|
::: Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti DOSSIER EDILIZIA di Antonio Viscardi
-----------------------------------------------------------
Un buon impianto
deve considerare
molti parametri.
Importante
è soprattutto evitare
dispersioni. Recenti
studi dimostrano
come si possa assicurare
lunga vita al parquet
senza penalizzare
la propagazione
del calore ...
Generalmente si considerano come valori ottimali per ottenere un
benessere abitativo una temperatura interna di 18 - 22° C e un valore
di umidità ambientale del 45 - 60%. In effetti la legge impone i
23 gradi come limite massimo per un ambiente abitato, ma i fatti dimostrano
che questa temperatura talvolta non è sufficiente per soddisfare
le esigenze soggettive di molte persone.
ANTONIO VISCARDI OPERA NEL SETTORE
PARQUET DA MOLTISSIMI ANNI, NON
SOLO NELLO STUDIO DEI PRODOTTI, DELLE
PROBLEMATICHE E DELLE SOLUZIONI, MA
ANCHE NEL DIFFONDERE CULTURA E
AGGIORNAMENTO AGLI OPERATORI,
ATTRAVERSO PUBBLICAZIONI, SEMINARI E
CONVEGNI. È ANCHE CONSULENTE
TECNICO DI PARTE.
|
::: COME OTTENERE E MANTENERE
IL BENESSERE ABITATIVO
Per ottenere un “benessere ambientale”
non è sufficiente produrre calore o sottrarlo,
ma è di primaria importanza mettere a
punto degli interventi che abbiano lo scopo
di ridurre la perdita di energia, mantenendo
nell’ambiente le condizioni climatiche
ottimali, atte a soddisfare le esigenze
di chi ci abita.
Va da sé che questo esige l’isolamento di
tutte le strutture esterne, di solai, sottopavimenti,
mura perimetrali e soffitti, per mantenere il benessere abitativo
anche quando, di notte, si spegne il riscaldamento. Adottando adeguati
accorgimenti questo obiettivo si può ottenere con un notevole risparmio
energetico, che può superare il 30%.
Ulteriori vantaggi derivano dall’eliminazione delle condizioni di stress
dovute ai ponti termici e ai fenomeni di condensazione interstiziale. In
effetti, anche se l’immobile in questione rientrasse nella classe B, è
consigliabile rivalutare e rianalizzare tutte le suddette condizioni, che
non vengono giustamente valorizzate nella classe B (a mio avviso troppo
“ampia”).
C’è poi un problema in un certo senso “etico”. Per ora la maggior parte
della produzione di energia non può prescindere dall’emissione di anidride
carbonica, di nano polveri e di rifiuti radioattivi: è inconfutabile la necessità
di ridurne il consumo.

::: A PROPOSITO DI DISPERSIONI
Tornando alle dispersioni, ci si può rendere conto delle perdite di energia
controllando la dispersione del calore - o l’assorbimento dello stesso
- da parte delle strutture perimetrali esterne (solai di fondazione,
solai, muri perimetrali, soffitti, sottotetti ecc.): in presenza dei delta
massimi di escursione di temperatura tra esterno e interno (il massimo
freddo e il massimo caldo), confrontando i dati della temperatura è facile
costatare che il 50% delle perdite energetiche passa attraverso
queste strutture (è noto che le leggi della fisica obbligano il caldo andare
verso il freddo).
Il valore dell’isolamento definito “flusso
termico” si esprime in W/m2K. Ad esempio,
per compensare la differenza di temperatura
tra interno ed esterno, una parete
isolata necessità di circa 8 W/m2K, una
parete non isolata può richiedere fino a
30 W/m2K.
Ritornando al principio fisico che il caldo
va verso il freddo, negli impianti tradizionali
(termosifoni) il flusso ascensionale
del calore, contraddistinto dalle
alte temperature(60 °C) viene convogliato in zone limitate dell’ambiente e si concentra al soffitto. Nell’impianto
a pavimento, invece, il calore viene irradiato da tutta la superficie
pavimentata, garantendo una temperatura ottimale in tutti
gli ambienti.
Questo tipo di riscaldamento è stato da tempo adottato anche in presenza
di pavimenti in parquet, poiché non sono necessarie alte temperature
dell’acqua (60 °C), ma le tecniche fin’ora adottate richiedono una temperatura
media di esercizio di 40 °C.

::: I PAVIMENTI RISCALDANTI
Data la variabilità delle strutture e delle superfici, i problemi tecnici relativi
a questi interventi non sono pochi, tuttavia l’evoluzione tecnologica
li ha ridotti drasticamente e le continue ricerche contribuiscono fattivamente
a ottenere risultati estremamente incoraggianti.
Per raggiungere risultati soddisfacenti, il progetto di partenza deve considerare
molti parametri: lo sviluppo lineare dei tubi annegati nello strato
ripartitore di carico, il passo, la profondità alla quale vengono annegati,
la capacita dello strato ripartitore di carico di venire a contatto intimo
con tutta la superficie dei tubi senza creare cavità e soprattutto il suo
potere conduttivo che, come è noto, è vincolato al peso specifico (più alto
è, meglio è).
È altrettanto evidente che gli strati ripartitori di carico nei quali vengono
annegati gli impianti di riscaldamento a pavimento sono soggetti a condizioni
di esercizio gravose, come le continue dilatazioni e contrazioni,
per questo motivo sono importantissime le caratteristiche meccaniche
finali, che oggi, finalmente, sono definite da norme, almeno per quanto
riguarda la resistenza a compressione, a flessione e l’aspetto e stato fisico
superficiale; a questo proposito la norma Uni 11371 è un indispensabile
riferimento.
Per queste esigenze il mercato offre una moltitudine di prodotti, tra questi,
gli strati ripartitori di carico a base solfato di calcio (anidrite), si possono
certamente considerare adatti allo scopo, a patto che nella loro
composizione venga utilizzata materia prima
di qualità.

::: L’IMPORTANZA DEL GIUSTO
MASSETTO
Purtroppo, quasi sempre nella messa in opera
degli impianti di riscaldamento a pavimento
intervengono due entità lavorative
separate, una che si occupa della messa in
opera dell’impianto radiante e/o raffrescante
e una che si preoccupa di annegarlo in uno
strato ripartitore di carico.
Così operando, i fatti hanno dimostrato
che i risultati non sono sempre ottimali,
poiché detti impianti fondano la loro efficienza
sul giusto connubio tra il fluido trasportatore
di energia (tubo con acqua calda o fredda) e il massetto ripartitore
di energia (riscaldamento
e raffrescamento), elemento
quest’ultimo che ha molta più
importanza di quello che si
pensa. Spesso infatti si crede
che il riscaldamento o il raffrescamento
siano prerogative assoluta
dell’acqua che passa nei
tubi (quindi a carico dell’impiantista
o idraulico), ma in verità
senza un massetto ad alta
propagazione, l’efficienza del
sistema viene drasticamente ridotta,
al punto che non giustifica
più il consumo di energia.
Vanno riconosciute tuttavia le
risorse che molte aziende hanno
investito nella ricerca per
ridurre il consumo di energia
necessaria per la resa dell’impianto
riscaldante: sia relativamente ai materassini specifici per sottoparquet sia per quanto riguarda
gli strati ripartitori di carico, le caratteristiche di resistenza alla
diffusione del calore sono migliorate enormemente.

::: NUOVE PROSPETTIVE
Fermo restando che i primi fattori che influiscono negativamente sulla
resa degli impianti di riscaldamento (e raffrescamento) a pavimento sono
gli strati d’aria più o meno immobile e la resistenza alla diffusione del
calore dei vari componenti del “pacchetto riscaldamento a pavimento”,
la resa dell’impianto viene ancor più penalizzata se il sottopavimento nel
quale è annegato l’impianto riscaldante è pavimentato con parquet.
È noto a tutti che il legno è un pessimo conduttore sia del caldo che del
freddo, tuttavia, se il progetto viene portato avanti considerando tutti i
parametri (non solo il fatto che la pavimentazione sia in parquet), i risultati
possono essere sicuramente soddisfacenti, poiché la ricerca tecnologica
ha fatto progressi su tutti i fronti, anche quello dei tubi che trasportano
l’acqua.
Recenti studi condotti dal Cnr di Padova, sotto la supervisione del dottor
Ermanno Grinzato, il ricercatore responsabile del progetto, hanno dimostrato
che, modificando la forma geometrica dei tubi che trasportano
l’acqua, il loro percorso e la loro distribuzione sulla superficie, si ottengono
rese elevatissime, con un ulteriore risparmio energetico.
Se in un impianto a tubi tondi posato su pannello isolante (il più diffuso)
si ha una resa termica di 28/35 W/m2, con i nuovi sistemi a disegno concentrato
e diversa forma del tubo si sono misurate rese di 110 W/m2.
Si potrà ridurre notevolmente la distribuzione dei circuiti, concentrandola
dove necessario. Inoltre, con la diversa densità del materiale utilizzato,
si rende inutile isolare verso il basso l’impianto, cosicché si possano
ridurre lo spessore a 30 mm, compreso il massetto ripartitore a base di
anidrite con caratteristiche di partenza naturali, velocizzando notevolmente
la risposta del sistema con temperature molto ridotte.
::: CONCLUDENDO…
Da quanto sopra descritto, questa innovazione potrà assicurare un benessere
abitativo con temperature di mandata non superiori a 28 °C e
una risposta in superficie di 23 °C, garantendo una vita prolungata ai rivestimenti
lignei, senza penalizzare la propagazione del calore.
Oggi, con i sistemi tradizionali, per assicurare una temperatura costante
alla superficie, si imposta la temperatura di mandata intorno ai 40 gradi;
passando ai 30 degli impianti di nuova concezione si dà maggiore equilibrio
al nostro rivestimento.
Oltre al risparmio di energia, che va oltre il 20%, sicuramente questa tecnologia
è la dimostrazione che la ricerca continua a dedicare tempo e risorse
allo studio delle pavimentazioni in parquet; oggi, le basse temperature
di esercizio eviteranno ancor di più le variazioni dimensionali degli
elementi, con la riduzione della fessurazioni e di tutte le sollecitazioni
conseguenti che provocano imbarcamenti, svergolamenti e spaccature,
causa primaria dei temuti distacchi e sollevamenti.
QUESTO ARTICOLO È STATO REDATTO
CON IL PREZIOSO CONTRIBUTO DI
GIOVANNI PIZZABALLA, TECNICO
CONSULENTE CHE COLLABORA
ATTIVAMENTE CON IL CNR E CON LA
SOCIETÀ ECOMASSETTI NELLA RICERCA SUI
SISTEMI RAFFRESCANTI E RISCALDANTI PER
IRRADIAZIONE.
|
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ... |
|

| [febbraio 2012] Vi sveliamo i preziosi parquet di Villa Reale a Monza. FOCUS di D. Adelizzi | 
| [febbraio 2012] QUALCHE CHIACCHIERA IN MENO… QUALCHE PROVA IN PIÙ. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi | 
| [dicembre 2011] LA LUCE BRASILIANA. persone e progetti di L. Truzzi | 
| [dicembre 2011] IL SETTORE, senza peli sulla lingua. L’OPINIONE di F. Fiorellini | 
| [ottobre 2011] Voce ai PARCHETTISTI. L’INTERVISTA di M. Errico | 
| [ottobre 2011] QUANTO CONTA ISOLARE. RICERCHE a cura dell'uff. tecnico ISOLMANT | 
| [ottobre 2011] PERICOLI e PREVENZIONE per i posatori. FOCUS di D. Adelizzi | 
| [ottobre 2011] Piccoli interventi per “RIGENERARE” IL PARQUET. RISTRUTTURAZIONI di M. Errico | 
| [ottobre 2011] SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero | 
| [ottobre 2011] La piccola BOTTEGA degli ORRORI. SOTTO LA LENTE di A. Viscardi | 
| [ottobre 2011] Il LABIRINTO del Parco Giardino Sigurtà. GRANDI OPERE di M. Castelluccio | 
| [agosto 2011] ELEGANZA, A QUATTRO STELLE. persone e progetti a cura della Redazione | 
| [agosto 2011] Pavimenti LIGNEI e IMPIANTI di riscaldamento/raffrescamento. FOCUS di D. Adelizzi | 
| [agosto 2011] Quando al fornitura di parquet avviene secondo CAMPIONE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero | 
| [agosto 2011] Tra il dire e il FARE… c'è la professionalità. L'APPROFONDIMENTO di A. Viscardi | 
| [giugno 2011] GIOIELLI DA VIVERE. persone e progetti di M. Castelluccio | 
| [giugno 2011] CATALOGHI COMMERCIALI e SCHEDE TECNICHE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero | 
| [giugno 2011] Tra il dire e il FARE…. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi | 
| [aprile 2011] Acquaviva = L’ACQUA IN MOVIMENTO. persone e progetti di L. Truzzi | 
| [aprile 2011] Sempre colpa del POSATORE?. IL CASO di M. Errico | 
| [aprile 2011] A proposito di CODICE DI TRASPARENZA. BUONE IDEE di F. Cafiero | 
| [aprile 2011] I NUOVI MATERIALI A BASE LEGNO. Per pavimenti (e non solo). FOCUS di D. Adelizzi | 
| [aprile 2011] Qual'è un BUON ADESIVO?. IL PUNTO di A. Viscardi | 
| [febbraio 2011] Quando il legno attraversa SECOLI DI STORIA. persone e progetti di M. Castelluccio | 
| [febbraio 2011] ITLAS per JOÃO NUNES. design di F. Ferrari | 
| [febbraio 2011] UNI CEN/TS 15717: ancora sulla valutazione della POSA DEI PARQUET. L'APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi | 
| [febbraio 2011] SOTTOFONDI: competenze e responsabilità. DOSSIER EDILIZIA di F. Cafiero | 
| [febbraio 2011] Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti. DOSSIER EDILIZIA di A. Viscardi | 
| [dicembre 2010] Vita di MARE. persone e progetti di B. Piacentini | 
| [dicembre 2010] La valutazione della POSA DEI PARQUET è oggi unificata. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi | 
| [dicembre 2010] UNI EN 14904, prestazioni e marcatura dei PARQUET SPORTIVI. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi | 
| [dicembre 2010] Ancora sul ruolo del CONSULENTE TECNICO. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero | 
| [dicembre 2010] Tra normative e ASPETTATIVE. il punto di A. Viscardi | 
| [settembre 2010] Per favore, NON CHIAMATELO PARQUET (e non marcatelo CE)!. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi | 
| [settembre 2010] Si fa presto a dire CONSULENTE .... PRIMO PIANO di M. Errico | 
| [settembre 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (II° parte). focus di D. Adelizzi | 
| [settembre 2010] Nuove luci sulla SCHEDA PRODOTTO la voce del legale di F. Cafiero | 
| [settembre 2010] Bastava una PENNA!. il punto di A. Viscardi | 
| [luglio 2010] Innovazione MADE IN GERMANY. persone e progetti di L. Truzzi | 
| [luglio 2010] ECOLABEL per il parquet?. la voce del legale di F. Cafiero | 
| [luglio 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (I° parte). focus di D. Adelizzi | 
| [luglio 2010] E questa è CASA MIA…. il punto di A. Viscardi | 
| [maggio 2010] Fare FIERA FUORI. eventi di F. Fiorellini | 
| [maggio 2010] Un DIAMANTE con l'anima di legno. persone e progetti di M. Castelluccio | 
| [maggio 2010] A proposito di INFORTUNI. la voce del legale di F. Cafiero | 
| [maggio 2010] Se l'imperativo è SOPRAVVIVERE. il punto di A. Viscardi | 
| [maggio 2010] Passato, presente e futuro di PLANCE E MAXILISTONI. focus di D. Adelizzi | 
| [febbraio 2010] L’arte di vivere in UN’ARCHIFAVOLA. in design di L. Truzzi | 
| [febbraio 2009] ABC PARQUET. ABC parquet di D. Adelizzi | 
| [febbraio 2009] Bentornato PETRUZZELLI. restauri di F. Fiorellini | 
| [febbraio 2009] La filiera è MATURA?. la voce del legale di F. Cafiero | 
| [febbraio 2009] Tempi duri per I PRODOTTI CHIMICI…. il punto di A. Viscardi | 
| [novembre 2009] Nel cuore di BRERA. Interior design di L. Truzzi | 
| [novembre 2009] Se la richiesta danni è “IPERBOLICA”. Cose che succedono di A. Viscardi | 
| [novembre 2009] RISARCIMENTO o PRETESA?. Cose che succedono di F. Cafiero | 
| [novembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento. Lo speciale di D.omenico Adelizzi | 
| [settembre 2009] UN TAPPETO DI LEGNO sotto ai piedi. restauri di B. Piacentini | 
| [settembre 2009] TRÈS CHARMANT. restauri di B. Piacentini | 
| [settembre 2009] Un museo IN MOVIMENTO. architetture di F. Ferrari | 
| [settembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento (I). lo speciale di D. Adelizzi | 
| [settembre 2009] Parchettisti romeni a confronto per il CONCORSO NAZIONALE DI POSA. eventi di F. Fiorellini | 
| [luglio 2009] A cosa serve la SCHEDA PRODOTTO? il caso di A. Viscardi | 
| [luglio 2009] VIZI PALESI E VIZI OCCULTI. la voce legale di F. Cafiero | 
| [luglio 2009] Un consulente “SUI GENERIS”. il caso di D. Adelizzi | 
| [luglio 2009] UN'ANTICA FALEGNAMERIA tra passato e futuro. interior design di L. Truzzi | 
| [maggio 2009] UNA PALAFITTA A FORTEZZA DA BASSO di B. Piacentini | 
| [maggio 2009] ADESIVI PER PARQUET: una norma ad Hoc di D. Adelizzi | 
| [maggio 2009] APPALTI E “RESPONSABILITÀ SOLIDALE” dell'avv. F. Cafiero | 
| [marzo 2009] COSA CAMBIA CON LA NUOVA UNI EN 14342 di D. Adelizzi | 
| [marzo 2009] MARCATURA CE: NUOVE PROSPETTIVE dell'avv. F. Cafiero | 
| [marzo 2009] LUSSO E FUNZIONALITÀ. interior design dell'arch. L. Truzzi | 
| [gennaio 2009] NORME IN CACHET di D. Adelizzi | 
| [gennaio 2009] NOCE, VARIAZIONI SUL TEMA di F. Fiorellini | 
| [gennaio 2009] QUAL È IL TUO GRADO DI PROFESSIONALITÀ? dell'avv. F. Cafiero | 
| [gennaio 2009] QUANDO CI VUOLE COLPO D’OCCHIO (E MAESTRIA) di M. Errico | 
| [novembre 2008] SEDOTTO DALLA LUCE di. L. Truzzi | 
| [novembre 2008] PERCHÉ SI CONTESTA TANTO? di A. Viscardi | 
| [novembre 2008] CI VUOLE MESTIERE, PROFESSIONALITÀ, UMILTÀ (E ALTRO ANCORA…) di F. Cafiero | 
| [novembre 2008] UNI 11.265:2007, PER SAPERNE DI PIÙ di D. Adelizzi | 
| [novembre 2008] RESTAURO A SORPRESA di M. Errico | 
| [luglio 2008] Il legno, la musica e la città di L. Truzzi | 
| [settembre 2008] Architettura e libertà di L. Truzzi | 
| [settembre 2008] RICOMPENSA O “BASTONATA”? di A. Viscardi | 
| [settembre 2008] I PERICOLI DELLA CONSEGNA “SILENZIOSA” di F. Cafiero | 
| [settembre 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e raffrescamento [II parte] di D. Adelizzi | 
| [luglio 2008] LA DISPONIBILITÀ paga? di A. Viscardi | 
| [luglio 2008] IL POSATORE è un operatore professionale! di F. Cafiero | 
| [luglio 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e … di D. Adelizzi | 
| [luglio 2008] SARDEGNA magica di M. Errico | 
| [maggio 2008] Nuove forme per vecchie INDUSTRIE di L. Truzzi | 
| [maggio 2008] Un angolo etnico nel bosco dei misteri di L. Truzzi | 
| [maggio 2008] Atmosfere inedite in ufficio di G. Fermi | 
| [maggio 2008] IL CONTRATTO. Serve o non serve? di A. Viscardi | 
| [maggio 2008] IL CONTRATTO. Aspettative e impegni vanno chiariti di F. Cafiero | 
| [maggio 2008] SPAZI FLESSIBILI, al passo coi tempi di D. Adelizzi |
|