Spazio Tre

  HOME    |    CHI SIAMO    |    CONTATTI

   ||   NEWS   ||    AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE   |    BIOEDILIZIA   |    MERCATO   |    EVENTI   |   

::: GUIDA AGLI ACQUISTI

>> FORUM                                                           EDITORIALE   |    ABBONAMENTI   |    CERCO & OFFRO   |    LINK



FORUM. Gli esperti di Professional Parquet rispondono ...

INSERISCI AZIENDA

PROFESSIONAL PARQUET. Inserisci la tua azienda ... Inserisci la tua azienda in
PARQUET&SIMILIA.


Parquet & Similia rappresenta un utile e aggiornato strumento di consultazione per tutti gli uffici acquisti interessati al settore delle pavimentazioni in legno ...







































TECHNODOMUS

UNIKOLEGNO.IT ...

NEWSLETTER

Professional Parquet. NewsLetter ... Tieniti informato sulle novità di Professional Parquet ...

GUIDA AGLI ACQUISTI

PROFESSIONAL PARQUET. Guida agli acquisti ... Tutte le novità nella vetrina di Professional Parquet ...

AREA RISERVATA

PROFESSIONAL PARQUET. Area riservata ... Entra nell'area riservata ...

AREA POSATORI

POSATORI PARQUET. EDILIZIA SOTTOFONDI ::: SOTTOFONDI: competenze e responsabilità
    DOSSIER EDILIZIA dell'avv. Filippo Cafiero
-----------------------------------------------------------
Da un caso particolare, nasce una riflessione sul rapporto tra il posatore e gli altri soggetti professionali coinvolti nella posa ...



La riflessione qui esposta nasce a seguito dei dubbi sorti intorno a un caso particolare in cui il posatore, chiamato alla posa di un parquet su un sottofondo predisposto da altri, ebbe a rifiutarsi, evidenziandone la non idoneità sotto diversi aspetti, mentre di contro l’impresa edile che lo aveva realizzato insisteva sulla bontà dell’opera realizzata, respingendo gli addebiti come assolutamente infondati.
Nel reciproco insistere, da un diverbio tecnico tra due soggetti tecnici, in breve tempo si passò a un non indifferente problema per il committente, a quel punto trovatosi di fronte a due contrapposte posizioni, certamente irrisolvibili dal suo punto di vista, non avendo né le competenze per farlo, né le competenze per cogliere a pieno le ragioni dell’uno e dell’altro. Il tutto mentre i tempi di cantiere correvano.
Interpellato per un parere, non certo tecnico, ma legale, sulle responsabilità in cui sarebbero incorsi e l’uno e l’altro (sia a insistere ciascuno nella propria, sia ad assecondare quella dell’altro), anche chi scrive ha vissuto la vicenda come tutt’altro che di poco conto. E non solo per la posizione del committente, ma anche per l’individuazione della norma più idonea al caso e, ovviamente, la sua più corretta applicazione.
L’occasione offre spunto oggi, nonostante si tratti di caso particolare, per riconsiderare il tutto in chiave di competenze e responsabilità, a vantaggio dei lettori-posatori professionali, non essendo poi così raro incappare in situazioni simili.
In buona sostanza la questione ruota intorno al seguente dubbio: cosa deve fare il posatore in simili situazioni, qual è il più corretto comportamento da seguire nel contrasto con altri soggetti professionali dai quali dipenda il suo lavoro? Sbaglia il posatore a insistere quando dall’altra parte c’è un soggetto professionale da ritenersi altrettanto competente tecnicamente? La risposta giusta non può esaurirsi in un sì o un no, perché può venire solo dopo un articolato e intenso ragionamento.

 

POSATORI PARQUET. EDILIZIA ISOLAMENTO FILIPPO CAFIERO. AVVOCATO DEL FORO DI MILANO E DOCENTE DI DIRITTO ALL’ISTITUTO I.S.I.S. G. MERONI DI LISSONE , SCUOLA PER L’INDUSTRIA DEL LEGNO DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO. DA OLTRE 10 ANNI COLLABORA CON PROFESSIONAL PARQUET E LA CASA EDITRICE SPAZIOTRE. È CONSULENTE DI FEDERLEGNO-ARREDO.




::: IL RUOLO DEL POSATORE
È bene prima impostare la questione all’interno della figura e del ruolo del posatore, secondo i principi generali del codice civile e poi passare all’applicazione dei principi particolari, anche con l’ausilio delle norme tecniche del settore.
Come ormai sappiamo, per averlo ripetuto in più occasioni, il posatore si obbliga a compiere in favore del committente e verso un corrispettivo un’opera con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. Egli deve eseguire l’opera a regola d’arte, con l’osservanza, pur sempre, delle condizioni contrattuali concordate e garantendo il committente per le difformità e i vizi. Difformità e vizi da intendersi con riguardo non solo all’opera in sé e per sé considerata, ma anche al vantaggio che essa mira a procurare al committente, anche in considerazione della sua destinazione d’uso e della sua durata nel tempo. Per intenderci, un parquet può dirsi essere stato posato correttamente considerandolo da sé solo, ma se considerato come opera complessiva quale pavimentazione commissionata per un uso, una funzione e una durata nel tempo, allora per dirlo tale occorre, prima, aver riguardo alla sussistenza degli stessi presupposti per la sua corretta posa e poi agli effetti e alle implicazioni di essa. Fermo restando che, nel mezzo, ci dovrà stare, ovviamente, la tecnica, la competenza e la perizia dell’operatore professionale. Su queste premesse allora comprendiamo meglio perché in altre occasioni si è evidenziata la responsabilità del posatore per quei vizi del parquet determinati non dalla posa, ma dalla inidoneità del materiale utilizzato, legno compreso, o dalla inidoneità dell’ambiente di posa, sia prima che dopo la posa, o dalla inidoneità ad assolvere alla sua funzione, o ancora dalla mancata segnalazione al committente di quanto rilevato nel corso dell’esecuzione che possa incidere negativamente sull’opera finita.
Per maggior completezza, si veda quanto più dettagliatamente esposto sul posatore al capitolo 8 del manuale “Il parquet dal progetto alla posa”, edito da FederlegnoArredo, in particolare alle pagg. 176 e seguenti e alle pagg. 180 e seguenti, relativamente a obblighi e responsabilità nel contratto d’opera, e alle pagine 185 e seguenti con la breve rassegna di giurisprudenza.
Non a caso le norme tecniche relative alla posa dei pavimenti di legno individuano le competenze del posatore in attività e fasi ben a monte della materiale posa del pavimento di legno e, circostanza ancor più significativa, le individuano all’interno di un complesso di competenze e responsabilità relative ai diversi soggetti professionali interessati e coinvolti dalla posa dei pavimenti di legno, dal progettista al direttore lavori, dal costruttore edile al posatore, dal committente all’utilizzatore.
Così in particolare per la Uni 11265 “Posa in opera. Competenze, responsabilità e condizioni contrattuali” (del dicembre 2007), ma, non da meno, anche per la più recente Uni 11371 “Massetti per parquet e pavimentazioni di legno” (del settembre 2010).
In tal senso vediamo allora che al punto 4.1.5. della prima (la 11265), correttamente si distingue tra ciò che il posatore deve fare prima di procedere alla posa (“controllo”) e ciò che gli compete come ambito operativo preliminare (“verifica”). Distinzione che in realtà non vuole dar luogo a due comportamenti diversi e indipendenti, ma creare una precisa e mirata reciproca corrispondenza tra l’una e l’altra fase, quasi a rafforzare l’evidenziazione di come e quanto la posa di un pavimento di legno possa subire gli effetti negativi di un lavoro preliminare e precedente, riconducibile però all’attività di soggetto diverso dal posatore. E questo basta perché il posatore non possa e non debba disinteressarsene.
Certo “controllo” e “verifica” non comportano per lui l’obbligo (ma neppure il diritto) di scomporre e sezionare l’opera altrui per analizzarla, ma gli impongono di non potersi rimettere a una generica e telegrafica dichiarazione di conformità dell’esecutore, senza alcuna verifica di quegli aspetti che la norma richiama indicativamente, ma che il posatore deve conoscere nel dettaglio come proprio bagaglio di competenza e professionalità.
Umidità, quota, planarità, ecc. sono tutte condizioni di posa che il posatore (professionale) deve essere in grado di controllare e riscontrare in proprio con l’idonea strumentazione. Non a caso, dopo che la stessa 11265 ha individuato e definito il posatore come soggetto (azienda) specializzata, la successiva 11368-1 ha ulteriormente precisato che tra i suoi requisiti, oltre alle capacità operative di esecuzione della posa in opera, ci sono anche una idonea organizzazione aziendale e la dotazione di un’attrezzatura minima, come nella stessa norma descritta.

::: TORNANDO AL MASSETTO…
A quel punto, nel conflitto con l’esecutore del sottofondo, il posatore non deve cedere solo perché dall’altra parte gli viene opposta una dichiarazione di conformità. Anche perché egli avrà dalla propria parte dati e rilievi tecnici, di cui sa modalità e termini di acquisizione, mentre di conto, forse, sa o gli viene rivelato ben poco.
Conseguentemente, a voler acquisire comunque la dichiarazione dell’esecutore del sottofondo (o della direzione lavori che intervenga a garantire quel lavoro), il posatore dovrà pretendere che essa contenga quantomeno quei dati tecnici concreti e precisi che soddisfano le condizioni per una corretta posa, così da poter rimettere concretamente in discussione, dati alla mano, o la propria precedente versione o l’insistenza dell’esecutore.
Al riguardo si pensi ancora in particolare anche a quanto previsto dalla recentissima Uni 11371 in relazione a proprietà e caratteristiche dei massetti ivi considerati. Ancor di più ove si sottolinea l’incidenza dello spessore minimo in funzione della destinazione d’uso della pavimentazione o la necessità della documentazione del processo di avviamento del riscaldamento, con la gradualità ascendente e discendente prevista. Per non parlare poi delle precise caratteristiche che tali massetti devono possedere ai fini della posa mediante incollaggio. Si veda la norma ai punti 4.2.1.1, 4.2.1.3, 4.2.2, 4.3.2 ecc.
Di fronte a una situazione di contrasto non può e non deve darsi spazio alle opinioni e interpretazioni personali, ma ai dati tecnici rilevati con la corretta strumentazione e con la corretta metodica. E a ben poco vale una dichiarazione che non ne dia conto. Anzi, in mancanza di quanto possa dar conto di quei dati, il posatore farà bene a insistere per respingere e negare quella dichiarazione di conformità che gli viene opposta e che non condivide.
Egli infine dovrà preoccuparsi di segnalare sempre il tutto al committente (unico vero suo referente), avendo cura di motivare adeguatamente, in modo che si possano cogliere i risvolti e gli effetti negativi temuti e per i quali si sconsiglia una posa in quelle condizioni.
Nel persistere del conflitto, l’unico a potervi porre rimedio sarà il committente che, se sarà attento e responsabile (nel proprio interesse), a quel punto si preoccuperà di farsi assistere da un tecnico competente, altrimenti dovrà risolvere da sé solo con riguardo a quanto e come si sarà convinto per l’una o l’altra soluzione.

::: CHE FARE?
Certo nell’ipotesi negativa per il posatore, ovvero propendendo la scelta del committente per la conformità dichiarata dall’esecutore del sottofondo, il posatore dovrà ben valutare se eseguire ugualmente la posa o rifiutare l’incarico. Qui nessun suggerimento potrà risultare corretto e decisivo, perché per quanto abbia posto a proprio favore tutti gli argomenti e i presupposti tecnici per affermare la propria estraneità a qualsivoglia tipo e forma di responsabilità, il rischio di dover affrontare un contenzioso nessuno lo potrà escludere a priori.
In altre parole, anche quando riuscirà ad affermare tutta la correttezza, diligenza e professionalità del proprio operato, egli comunque dovrà mettere in conto il peso di una causa, sicché sta a ognuno valutare al meglio cosa fare, bilanciando i contrapposti e diversi interessi economici al compimento dell’incarico di posa con il possibile rischio, quantomeno, dei costi di una causa, o alla rinuncia del lavoro.
Certo, se sull’alternativa pesasse anche la minaccia di un’azione risarcitoria per danni conseguenti al mancato compimento dell’incarico di posa, come ventilata dal committente (o dal direttore lavori) per l’eventuale rifiuto alla posa, allora la scelta non avrà vera alternativa e il bilanciamento non avrà neppure modo di mettere in dubbio il posatore.
In tal caso però sarà bene provocare il committente (o il direttore lavori) a rappresentare per iscritto quella minaccia o quell’ordine di posa sottoposto a minaccia di azione risarcitoria, anche se soltanto determinata dal rispetto dei tempi di lavoro di cantiere.
Per completezza di ragionamento e a onor del vero, di contro però va segnalato come davvero difficile ipotizzare che si possa giungere a tanto ove il posatore, all’atto del conferimento dell’incarico, si sia preoccupato di inserire una piccola cautela, una “formuletta” più e più volte suggerita, per cui la posa va subordinata alla verifica della sussistenza delle condizioni di posa che egli effettuerà in contraddittorio con il committente o con la direzione lavori.
Come dire, anche in questo caso, che, forse, una maggiore attenzione già all’atto degli accordi per l’incarico può liberare da non pochi (successivi) problemi o può contribuire ad evitare di subire pressioni indebite e rischiose.

 

::: RICORDA! Non a caso, dopo che la stessa Uni 11265 ha individuato e definito il posatore come soggetto (azienda) specializzata, la successiva Uni 11368-1 ha ulteriormente precisato che tra i suoi requisiti, oltre alle capacità operative di esecuzione della posa in opera, ci sono anche una idonea organizzazione aziendale e la dotazione di un’attrezzatura minima, come nella stessa norma descritta.

Nel persistere del conflitto, l’unico a potervi porre rimedio sarà il committente che, se sarà attento e responsabile (nel proprio interesse), a quel punto si preoccuperà di farsi assistere da un tecnico competente, altrimenti dovrà risolvere da sé solo con riguardo a quanto e come si sarà convinto per l’una o l’altra soluzione.




 

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ...

  

[febbraio 2012] Vi sveliamo i preziosi parquet di Villa Reale a Monza. FOCUS di D. Adelizzi

[febbraio 2012] QUALCHE CHIACCHIERA IN MENO… QUALCHE PROVA IN PIÙ. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[dicembre 2011] LA LUCE BRASILIANA. persone e progetti di L. Truzzi

[dicembre 2011] IL SETTORE, senza peli sulla lingua. L’OPINIONE di F. Fiorellini

[ottobre 2011] Voce ai PARCHETTISTI. L’INTERVISTA di M. Errico

[ottobre 2011] QUANTO CONTA ISOLARE. RICERCHE a cura dell'uff. tecnico ISOLMANT

[ottobre 2011] PERICOLI e PREVENZIONE per i posatori. FOCUS di D. Adelizzi

[ottobre 2011] Piccoli interventi per “RIGENERARE” IL PARQUET. RISTRUTTURAZIONI di M. Errico

[ottobre 2011] SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[ottobre 2011] La piccola BOTTEGA degli ORRORI. SOTTO LA LENTE di A. Viscardi

[ottobre 2011] Il LABIRINTO del Parco Giardino Sigurtà. GRANDI OPERE di M. Castelluccio

[agosto 2011] ELEGANZA, A QUATTRO STELLE. persone e progetti a cura della Redazione

[agosto 2011] Pavimenti LIGNEI e IMPIANTI di riscaldamento/raffrescamento. FOCUS di D. Adelizzi

[agosto 2011] Quando al fornitura di parquet avviene secondo CAMPIONE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[agosto 2011] Tra il dire e il FARE… c'è la professionalità. L'APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[giugno 2011] GIOIELLI DA VIVERE. persone e progetti di M. Castelluccio

[giugno 2011] CATALOGHI COMMERCIALI e SCHEDE TECNICHE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[giugno 2011] Tra il dire e il FARE…. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[aprile 2011] Acquaviva = L’ACQUA IN MOVIMENTO. persone e progetti di L. Truzzi

[aprile 2011] Sempre colpa del POSATORE?. IL CASO di M. Errico

[aprile 2011] A proposito di CODICE DI TRASPARENZA. BUONE IDEE di F. Cafiero

[aprile 2011] I NUOVI MATERIALI A BASE LEGNO. Per pavimenti (e non solo). FOCUS di D. Adelizzi

[aprile 2011] Qual'è un BUON ADESIVO?. IL PUNTO di A. Viscardi

[febbraio 2011] Quando il legno attraversa SECOLI DI STORIA. persone e progetti di M. Castelluccio

[febbraio 2011] ITLAS per JOÃO NUNES. design di F. Ferrari

[febbraio 2011] UNI CEN/TS 15717: ancora sulla valutazione della POSA DEI PARQUET. L'APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[febbraio 2011] SOTTOFONDI: competenze e responsabilità. DOSSIER EDILIZIA di F. Cafiero

[febbraio 2011] Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti. DOSSIER EDILIZIA di A. Viscardi

[dicembre 2010] Vita di MARE. persone e progetti di B. Piacentini

[dicembre 2010] La valutazione della POSA DEI PARQUET è oggi unificata. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] UNI EN 14904, prestazioni e marcatura dei PARQUET SPORTIVI. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] Ancora sul ruolo del CONSULENTE TECNICO. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[dicembre 2010] Tra normative e ASPETTATIVE. il punto di A. Viscardi

[settembre 2010] Per favore, NON CHIAMATELO PARQUET (e non marcatelo CE)!. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[settembre 2010] Si fa presto a dire CONSULENTE .... PRIMO PIANO di M. Errico

[settembre 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (II° parte). focus di D. Adelizzi

[settembre 2010] Nuove luci sulla SCHEDA PRODOTTO la voce del legale di F. Cafiero

[settembre 2010] Bastava una PENNA!. il punto di A. Viscardi

[luglio 2010] Innovazione MADE IN GERMANY. persone e progetti di L. Truzzi

[luglio 2010] ECOLABEL per il parquet?. la voce del legale di F. Cafiero

[luglio 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (I° parte). focus di D. Adelizzi

[luglio 2010] E questa è CASA MIA…. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Fare FIERA FUORI. eventi di F. Fiorellini

[maggio 2010] Un DIAMANTE con l'anima di legno. persone e progetti di M. Castelluccio

[maggio 2010] A proposito di INFORTUNI. la voce del legale di F. Cafiero

[maggio 2010] Se l'imperativo è SOPRAVVIVERE. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Passato, presente e futuro di PLANCE E MAXILISTONI. focus di D. Adelizzi

[febbraio 2010] L’arte di vivere in UN’ARCHIFAVOLA. in design di L. Truzzi

[febbraio 2009] ABC PARQUET. ABC parquet di D. Adelizzi

[febbraio 2009] Bentornato PETRUZZELLI. restauri di F. Fiorellini

[febbraio 2009] La filiera è MATURA?. la voce del legale di F. Cafiero

[febbraio 2009] Tempi duri per I PRODOTTI CHIMICI…. il punto di A. Viscardi

[novembre 2009] Nel cuore di BRERA. Interior design di L. Truzzi

[novembre 2009] Se la richiesta danni è “IPERBOLICA”. Cose che succedono di A. Viscardi

[novembre 2009] RISARCIMENTO o PRETESA?. Cose che succedono di F. Cafiero

[novembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento. Lo speciale di D.omenico Adelizzi

[settembre 2009] UN TAPPETO DI LEGNO sotto ai piedi. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] TRÈS CHARMANT. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] Un museo IN MOVIMENTO. architetture di F. Ferrari

[settembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento (I). lo speciale di D. Adelizzi

[settembre 2009] Parchettisti romeni a confronto per il CONCORSO NAZIONALE DI POSA. eventi di F. Fiorellini

[luglio 2009] A cosa serve la SCHEDA PRODOTTO? il caso di A. Viscardi

[luglio 2009] VIZI PALESI E VIZI OCCULTI. la voce legale di F. Cafiero

[luglio 2009] Un consulente “SUI GENERIS”. il caso di D. Adelizzi

[luglio 2009] UN'ANTICA FALEGNAMERIA tra passato e futuro. interior design di L. Truzzi

[maggio 2009] UNA PALAFITTA A FORTEZZA DA BASSO di B. Piacentini

[maggio 2009] ADESIVI PER PARQUET: una norma ad Hoc di D. Adelizzi

[maggio 2009] APPALTI E “RESPONSABILITÀ SOLIDALE” dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] COSA CAMBIA CON LA NUOVA UNI EN 14342 di D. Adelizzi

[marzo 2009] MARCATURA CE: NUOVE PROSPETTIVE dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] LUSSO E FUNZIONALITÀ. interior design dell'arch. L. Truzzi

[gennaio 2009] NORME IN CACHET di D. Adelizzi

[gennaio 2009] NOCE, VARIAZIONI SUL TEMA di F. Fiorellini

[gennaio 2009] QUAL È IL TUO GRADO DI PROFESSIONALITÀ? dell'avv. F. Cafiero

[gennaio 2009] QUANDO CI VUOLE COLPO D’OCCHIO (E MAESTRIA) di M. Errico

[novembre 2008] SEDOTTO DALLA LUCE di. L. Truzzi

[novembre 2008] PERCHÉ SI CONTESTA TANTO? di A. Viscardi

[novembre 2008] CI VUOLE MESTIERE, PROFESSIONALITÀ, UMILTÀ (E ALTRO ANCORA…) di F. Cafiero

[novembre 2008] UNI 11.265:2007, PER SAPERNE DI PIÙ di D. Adelizzi

[novembre 2008] RESTAURO A SORPRESA di M. Errico

[luglio 2008] Il legno, la musica e la città di L. Truzzi

[settembre 2008] Architettura e libertà di L. Truzzi

[settembre 2008] RICOMPENSA O “BASTONATA”? di A. Viscardi

[settembre 2008] I PERICOLI DELLA CONSEGNA “SILENZIOSA” di F. Cafiero

[settembre 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e raffrescamento [II parte] di D. Adelizzi

[luglio 2008] LA DISPONIBILITÀ paga? di A. Viscardi

[luglio 2008] IL POSATORE è un operatore professionale! di F. Cafiero

[luglio 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e … di D. Adelizzi

[luglio 2008] SARDEGNA magica di M. Errico

[maggio 2008] Nuove forme per vecchie INDUSTRIE di L. Truzzi

[maggio 2008] Un angolo etnico nel bosco dei misteri di L. Truzzi

[maggio 2008] Atmosfere inedite in ufficio di G. Fermi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Serve o non serve? di A. Viscardi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Aspettative e impegni vanno chiariti di F. Cafiero

[maggio 2008] SPAZI FLESSIBILI, al passo coi tempi di D. Adelizzi

Copyright © 2007 - ProfessionalParquet.it è una pubblicazione Spazio Tre S.a.s. ::: All rights reserved [Powered by Progetto Leonardo]

Disclaimer