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::: Le SILANICHE si fanno strada l'inchiesta di F. Fiorellini
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In Europa questa
tecnologia ha preso
piede da anni.
L’Italia pare abbia
bisogno di più tempo.
Ne abbiamo parlato
con i protagonisti ...
Noi italiani siamo abitudinari. E anche un po’ conservatori: facciamo
fatica ad accettare le novità. “Chi lascia la strada vecchia...”, ci
ammonivano i nostri nonni, e questo retaggio è rimasto un po’ appiccicato
a ognuno di noi, ma a ben vedere, assecondando questa “inclinazione”,
si impedisce ogni tipo di progresso.
Questa premessa per introdurre la delicata questione del lavoro del posatore
di pavimenti in legno, che richiede sempre più competenze, professionalità,
aggiornamento. Per lavorare bisogna stare al passo coi tempi,
non ci si può permettere di restare indietro, di non tenersi aggiornati e
informati, perché il mondo cambia e cambia anche il settore del parquet:
dal lamparquet di rovere nella camera da letto del nonno alle maxi plance
di wengé nel bagno del nipote. Dalla colla vinilica alla silanica.
Parliamo di adesivi, un prodotto da sempre di primaria importanza
nella posa di un pavimento in legno, capace di semplificare il lavoro
del posatore o, per contro, di rendergli la vita impossibile. Un prodotto
molto “tecnico”, che richiede una buona qualità per garantire prestazioni
adeguate. Un prodotto che ha avuto negli anni un naturale
sviluppo: siamo partiti con le viniliche (oggi incolpate talvolta ingiustamente
di ogni tipo di problematica imputabile al sottofondo), poi,
con l’introduzione dei grandi formati, hanno preso piede le epossi-uretaniche,
quindi le poliuretaniche pure.
È il progresso, la normale evoluzione del mercato. Rientra in questa logica
l’affermazione della tecnologia silanica. Negli ultimi anni ne sentiamo
parlare con sempre maggiore frequenza, ma i posatori italiani - a differenza
dei colleghi del resto d’Europa - pare abbiano qualche perplessità.
Un problema di costo più elevato? Di come le aziende propongono il prodotto
sul mercato?
Stanchi dei rumors che “aleggiano” attorno alle colle silaniche, abbiamo deciso
di dare voce ai protagonisti, di farci raccontare da loro i plus del prodotto
e le sue peculiarità. Un consiglio al posatore? Quello di ascoltare,
confrontarsi con le aziende (quelle serie sanno ciò che fanno), leggere le
schede prodotto, informarsi.
::: COSA ABBIAMO CHIESTO
1 // L’Europa ha scelto da anni la tecnologia silanica come valida alternativa ai tradizionali prodotti bicomponenti e monocomponenti
poliuretanici. In Italia questo tipo di collante non si è ancora affermato. A suo parere quali sono le cause di
questo ritardo?
2 // Come si vende il prodotto silanico? Quali sono le caratteristiche, i plus sui quali far leva per “conquistare” il posatore e, di
conseguenza, per sensibilizzare il cliente finale?
3 // E i limiti del prodotto, se ce ne sono?
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::: ADESIV
1 // Dalla nostra esperienza di produttori di adesivi per il settore del legno, le motivazioni vanno ricercate in tre aspetti fondamentali.
Il primo è legato a un fattore di “abitudine” del posatore all’uso degli adesivi bicomponente, considerati come
un sistema sicuro e affidabile. Il posatore italiano ha una certa difficoltà ad accettare le novità sul mercato. Il secondo
aspetto è legato al rapporto qualità/prezzo. Gli adesivi bicomponente offrono prestazioni superiori e un rapporto
qualità/prezzo molto più vantaggioso rispetto agli adesivi monocomponente. Il terzo punto riguarda la chimica che sta
dietro a questa tipologia di prodotti. L’adesivo bicomponente può essere definito come un sistema “auto consistente”,
nel senso che l'indurimento avviene a seguito del mescolamento di due reagenti. Le prestazioni finali dell'adesivo risultano
così essere indipendenti dalle condizioni ambientali in cui si opera. In particolare, gli induritori di ultima generazione
sono in grado di garantire ottime performance anche a temperature relativamente basse. Al contrario, l’adesivo
monocomponente silanico si può definire come un sistema “aperto”, in quanto la reticolazione avviene sfruttando l'umidità
ambientale. I tempi di indurimento e le performance dell'adesivo sono, quindi, in teoria fortemente dipendenti
dalle condizioni ambientali in cui si va a operare; questo è certamente uno svantaggio in un Paese come l’Italia, caratterizzato
da una marcata disomogeneità climatica sia geografica che stagionale.
2 // Una caratteristica positiva, che può rivelarsi un’arma a doppio taglio, è sicuramente la facilità di applicazione. Non richiedendo
una particolare preparazione del prodotto, l'adesivo può essere utilizzato anche da applicatori relativamente poco
“esperti”. Altro aspetto importante è sicuramente legato al basso contenuto di sostanze potenzialmente pericolose per
l'ambiente e per l'uomo (in particolare ci riferiamo alla tecnologia degli adesivi basati sulle resine etossi-silaniche).
3 // I maggiori limiti degli attuali prodotti, che potranno sicuramente essere limati con lo sviluppo di resine silaniche sempre
più performanti, sono legati al costo alto dell’adesivo monocomponente rispetto a quello bicomponente e alle prestazioni
finali dell’adesivo, fortemente condizionate dalle condizioni ambientali (umidità relativa e temperatura).
::: BONA
1 // Ogni nuova tecnologia richiede il giusto tempo per entrare in un mercato e per affermarsi. Specialmente nel mercato
italiano, molto conosciuto internazionalmente per altri tipi di prodotto.
2 // Ci sono innumerevoli motivi tecnici per scegliere i collanti silanici, ma quello in cui credo di più è la facilità d'uso.
È un prodotto monocomponente che riduce moltissimo i rischi di una posa non corretta. Se poi vogliamo aggiungere al collante
il primer silanico, direi che abbiamo ottenuto un sistema di posa che regala al legno la giusta flessibilità nel tempo.
3 // Il limite del prodotto? Il suo costo è maggiore rispetto ad altri collanti “classici” che si trovano sul mercato. Ma non credo
che questa differenza possa essere un limite al suo utilizzo.
La tecnologia silanica migliorerà sempre di più la qualità della posa e finalmente sta dando agli operatori la possibilità di
lavorare con un prodotto pulito, sano e che funziona.
Siamo ancora agli inizi, ma i campi pratici di questa tecnologia si stanno ampliando. Bona attualmente ne produce già 4
versioni, oltre a un primer silanico; utizzando la combinazione giusta si possono affrontare anche situazioni difficili di
posa prima assolutamente impensabili in tempi limitati.
Il mio invito è: apriamo le porte a questi materiali, è un vantaggio per tutti: posatori, distributori, produttori e privati.
::: CARVER
1 // Il prezzo è decisamente più elevato rispetto ai prodotti bicomponenti e le prestazioni meccaniche decisamente inferiori.
2 // È un prodotto monocomponente facile da applicare che non è soggetto né a errori di catalisi né a problemi di pot life.
Ha inoltre una buona adesione su pavimentazioni in marmo o ceramica.
È particolarmente adatto alla posa di parquet preverniciato.
3 // Ha un carico di rottura molto modesto e non è quindi particolarmente idoneo alla posa del parquet tradizionale. Inoltre,
durante e subito dopo l'applicazione, ha delle emissioni di metanolo pari allo 0.5-1.5% in peso.
Il metanolo è un composto volatile quasi inodore, che non viene percepito dall’operatore, ma è classificato tossico per
inalazione. Durante la posa del parquet è molto facile avere nell’ambiente una concentrazione di metanolo superiore a
quella consentita dalle normative vigenti (325 mg/m“).
::: CHIMIVER PANSERI
1 // Diversi sono i fattori che contribuiscono a “frenare” la diffusione di colle a tecnologia silanica sul nostro territorio; tra i
principali ne citiamo tre:
- non ci sono produttori italiani di colle silaniche (a parte qualche eccezione, tra le quali collochiamo la nostra azienda)
per cui viene meno l'interesse commerciale a spingere questa tipologia di prodotti;
- i posatori italiani sono ancora molto sensibili al fattore prezzo (e di questi tempi come dal loro torto) e meno al fattore
qualità ed ecologicità della colla (ultimamente questa tendenza si sta invertendo e le nuove leve partecipano attivamente
ai vari meeting di aggiornamento tecnico che le aziende del settore organizzano regolarmente, ciò fa ben sperare per il futuro
prossimo);
- in Italia si posano ancora parecchi metri quadrati di “tavolette”, ciò è invece quasi scomparso nei paesi stranieri; appare
uno spreco utilizzare colle tanto “nobili” per un pavimento tutto sommato “modesto”.
2 // Moltissimi sono gli argomenti a favore dell'utilizzo di colle silaniche in confronto alle tradizionali colle mono o bicomponenti
poliuretaniche: assenza di monomeri liberi (isocianici e amminici); assenza totale di solvente; elasticità permanente
nel tempo anche su sottofondi con riscaldamento radiante; eccellente adesione su svariati sottofondi; facilità estrema di
pulizia di parquet prefinito sporcato accidentalmente durante la posa; alta resa metrica (normalmente le colle silaniche
sono molto meno caricate delle omologhe colle epossidiche per cui hanno un peso specifico inferiore); alcune colle silaniche
inoltre - mi riferisco in modo particolare alle nostre Unisil e Adesiver Elastic - sono certificate EC1 R dal GEV-Emicode
(Association for the Control of Emissions in Products for Flooring Installation, Adhesives and Building Materials).
3 // Il principale limite in Italia è sicuramente il prezzo (non siamo ancora abituati a ragionare in funzione del costo metrico
e del rapporto qualità/prezzo, bensì solo in funzione del costo unitario). Altri limiti sono: non è possibile effettuare riporti
di quote (su alti spessori le colle silaniche hanno un tempo di indurimento molto lungo); non si possono impastare
con graniglia da cantiere per preparare le mitiche “malte sintetiche”.
::: LECHNER
1 // La definitiva consacrazione dell’MS-Polymer avviene alla fine degli anni ‘90 grazie all’aumentata sensibilità verso le problematiche
ambientali, con lo sviluppo di nuovi materiali esenti da solvente e l’introduzione di una nuova normativa a livello
europeo che limita la quantità di monomero isocianico nei materiali a base di poliuretano. In Italia il recepimento di detta
normativa è avvenuto con un evidente ritardo rispetto a diversi Paesi del nord Europa; le ragioni possono essere ricercate,
a titolo d’esempio, in: una minore propensione verso l’acquisto di prodotti a basso impatto ambientale; una ancora scarsa
conoscenza da parte di molti operatori dei vantaggi dell’utilizzo di prodotti privi di effetti tossicologici; un generale ritardo
nell’introduzione sul mercato nazionale dei prodotti a tecnologia silanica, che quindi sconta inevitabilmente una minore
conoscenza da parte del largo pubblico delle caratteristiche intrinseche del prodotto.
2 // Per valutare quali strategie di vendita possono essere utilizzate per la promozione dei prodotti a tecnologia silanica, può
essere utile esaminare i principali fattori di successo riscontrati soprattutto nel Nord Europa, dove, grazie all’esperienza
acquisita da Marco Cainero, export director Lechner, i nostri prodotti a base silanica stanno riscuotendo un buon successo
di mercato. Questi fattori di successo presso la nostra clientela estera sono individuabili sinteticamente in: mancanza di etichettatura
con simboli di rischio, eccellente capacità adesiva, ottima spatolabilità, assenza di acqua e solvente, assenza di
odore, certificazione EC1 (da parte dell’Ente tedesco GEV).
La recente applicazione della tecnologia silanica anche alla formulazione di adesivi mono-componenti adatti ad applicazioni
a pavimento ha portato a un rapido apprezzamento del prodotto in campo europeo, specialmente nella posa del parquet
prefinito; in questo ambito, un ulteriore fattore di successo del prodotto è rappresentato anche dall’estrema facilità di pulizia
del materiale dal legno, in quanto anche eventuali tracce di adesivo si rimuovono facilmente dal parquet non lasciando
alcuna traccia. Queste qualità si estendono anche alla pulizia dell’attrezzatura e alle mani del posatore.
Mediando quindi dall’esperienza straniera, elemento utile per la vendita del prodotto silanico in Italia è senza dubbio quello
di promuovere gli indubbi vantaggi che questa nuova tecnologia ha, “plus” individuabili nella maggiore facilità di applicazione
e quindi in un alto rapporto tra prestazioni e resa, una migliore versatilità nell’applicazione, un basso impatto ambientale
del prodotto con indiscutibili vantaggi anche per gli utilizzatori. Non vanno poi trascurati i minori oneri connessi
con la gestione dei prodotti caratterizzati da questa tecnologia; per gestione s’intende in questo caso un insieme di operazioni
che vanno dallo stoccaggio del prodotto, al suo utilizzo - con l’indubbio vantaggio di ricorrere a minori dispositivi di
protezione individuale al momento in cui si usa il prodotto - sino allo smaltimento degli imballi, che non verranno più classificati
come rifiuti pericolosi, come oggi avviene con buona parte dei prodotti tradizionali.
3 // Più che di limiti del prodotto è più corretto parlare di ancora scarsa conoscenza della tecnologia silanica presso il grande
pubblico; la minore “sensibilità” alla tematica ambientale può rappresentare, come visto, un freno alla diffusione in Italia
di questi prodotti. Come ulteriore ostacolo alla vendita di prodotti silanici nel nostro Paese, seppure in maniera marginale,
può essere riportato anche qualche sporadico caso in cui il prodotto non è stato usato per la sua destinazione originaria.
Rientra in questa casistica ad esempio l’uso di adesivi silanici su superfici trattate con primers bicomponenti epossidici
tradizionali; sebbene siano tuttora in fase di valutazione gli effetti di un siffatto impiego nel medio/lungo periodo, è al momento
certo che, a livello prestazionale, difficilmente si raggiungono gli stessi risultati ottenibili dall’utilizzo di adesivi silanici
con altri prodotti della stessa famiglia (ad esempio consolidanti e impermeabilizzanti a base silanica).
::: MAPEI
1 // Sicuramente l'Italia è un mercato molto legato a prodotti più collaudati come le economiche bicomponenti epossipoliuretaniche.
Lo sviluppo di prodotti con tecnologia silanica richiede risorse per la ricerca e necessità di grandi investimenti
per la realizzazione di costosi impianti di produzione con essiccazione sotto vuoto. Questi fattori hanno limitato il numero
di aziende che sono riuscite a sviluppare questi prodotti in modo competitivo.
In mercati esteri come quelli tedeschi, francesi e americani, invece, la presenza di grandi aziende che offrivano prodotti
monocomponenti poliuretanici ha reso più veloce la sostituzione delle colle di vecchia generazione.
Guardando in particolare al mercato tedesco, il processo è stato accelerato dalla necessità di convertire le colle alcoliche,
molto apprezzate per la rapidità, con le più moderne e velocissime colle silaniche.
In mercati come quello nord americano e italiano, dove viene apprezzato un lungo tempo aperto, invece, i prodotti poliuretanici
si sono dimostrati ancora più convincenti.
2 // Mapei, società che investe il 5% del suo fatturato in ricerca, già dal 2006 ha sviluppato e vende nei Paesi esteri prodotti silanici
come Ultrabond ECO S955 in affiancamento ai prodotti monocomponente poliuretanici non etichettati come Ultrabond
ECO P992 e P990.
Per riuscire nel processo di conversione da collanti bicomponenti a monocomponenti, è di vitale importanza investire sul
posatore con corsi di formazione e fornire una corretta informazione su pregi, difetti e pericolosità.
L’attuale trend mondiale vede la crescita a doppia cifra delle vendite degli adesivi con marchio EC1 a bassa emissione di
sostanze organiche volatili, che Mapei adotta su tutta l’intera gamma da diversi anni.
Noi pensiamo che l’adesivo sia però un componente di un sistema di posa e pertanto è molto importante collocarlo all’interno
di un pacchetto di prodotti EC1 dall’insonorizzante, massetto e lisciature a collanti e vernici. Questa filosofia ha permesso
a Mapei di guadagnare importanti quote di mercato e di riuscire a crescere anche in periodi di diminuzione del consumo
di parquet.
Oltre agli ottimi prodotti poliuretanici monocomponenti Ultrabond P990 e ECO P992, a bassissimo contenuto di isocianato
libero, Mapei propone sul mercato europeo tre adesivi sililati, tutti con marchio GEV EC1. Ognuno risponde a requisiti di
posa diversi: Ultrabond ECO S955 è l’adesivo rapido per l’incollaggio di qualsiasi tipo di specie legnosa e formato, con ottima
tenuta di riga; Ultrabond ECO S945 è l’adesivo messo a punto per l’incollaggio di pavimenti prefiniti in cui è richiesto
velocità di esecuzione, facile spatolabilità, facile pulibilità della superficie verniciata anche a posa terminata; Ultrabond ECO965
è l’adesivo ad elevata elasticità messo a punto per la posa all’esterno di idonei parquet trattati in condizione di alta
umidità.
Il primo plus è senz’altro la bassissima emissione di sostanze organiche volatili, l’assenza di etichettatura di pericolosità,
mai a scapito di qualità di adesione e facilità di uso in tutte le condizioni.
3 // In Italia sicuramente il primo limite è il prezzo molto più alto rispetto alle più “povere” colle bicomponenti, ma è prevedibile
che a breve l’attenzione si sposterà verso prodotti a più alta tecnologia.
::: NPT
1 // La prima causa ha origine “storica”: le colle bicomponenti sono nate in Italia, qui si sono sviluppate e consolidate e, oggi,
abbinano buone performance a costi di produzione altamente ottimizzati; le silaniche si trovano di fronte l’improbo compito
di affrontare una tecnologia ben radicata offerta a basso prezzo. In Europa le colle bicomponenti hanno sempre condiviso
il mercato con quelle a solvente e viniliche. Alla loro comparsa le silaniche hanno facilmente rimpiazzato queste ultime,
grazie all’assenza di solventi, acqua e alle buone prestazioni. La seconda è tecnica: le colle silaniche sono elastiche e
“morbide” (categoria “soft” per la normativa europea), mentre le bicomponenti sono rigide e “tenaci” (“hard”): nel mercato
italiano della cantieristica, dominato dai legni masselli senza incastri, il passaggio non è banale, perché una colla elastica
può non essere in grado di bloccare i movimenti della tavoletta in condizioni di posa non ideali. La terza causa riguarda
l’impatto sulla salute: le colle silaniche di prima generazione - MS - rilasciano Metanolo nell’aria durante l’uso, risvolto
che pone non poche perplessità ai posatori.
2 // I vantaggi sono tecnici e valgono, quindi, per il posatore: sono pronti all’uso, si stendono senza fatica, non producono bolle,
non macchiano indelebilmente il parquet prefinito e hanno una buona adesione su coperture preesistenti. La loro elasticità è
un vantaggio importante per i pavimenti riscaldati. Il cliente finale può essere conquistato proponendo i nuovi silanici a basso
impatto ambientale: i prodotti di seconda generazione - a base di ES®Polymer - hanno ottenuto la certificazione ambientale
governativa Nordic Ecolabel, di fatto inaccessibile alle altre tecnologie. Un plus per il cliente, ma anche per il posatore.
3 // I silanici sono ristretti alla categoria elastica e hanno, attualmente, un prezzo superiore. Con i silanici di nuova generazione
questo gap, tuttavia, può essere trasferito sul cliente finale valorizzando i benefici ambientali, dimostrabili dalla
certificazione ecologica governativa.
::: TOVER
1 // Per fortuna mi trovo nelle condizioni per poter smentire la sua affermazione. Certamente non c’è confronto con l’adesivo
epossidico tradizionale, tuttavia da quando abbiamo cominciato a produrre questo nuovo adesivo, i numeri sono decisamente
cambiati. Comunque, volendo anche solo parzialmente accettare l’affermazione, ritengo che le motivazioni siano
molteplici. Per esempio la mentalità di alcuni posatori purtroppo troppo legati alla tradizione e, di conseguenza, troppo poco
propensi ad ascoltare e approfondire l’argomento, soprattutto dopo aver sentito il prezzo del prodotto. In altre occasioni
(molte) capita che a gestire il mercato non sia il posatore, ma aziende commerciali non sempre sensibili a prodotti innovativi
quanto piuttosto attente al prezzo e al risparmio. L’aspetto economico, infatti, si sta dimostrando il limite maggiore
anche in considerazione delle particolari difficoltà economiche del momento.
Tuttavia, tutte le volte che il posatore si avvicina al prodotto non può che riscontrarne tutte le positività, adoperando questo
materiale certamente per i lavori più importanti.
2 // Il prodotto silanico si vende facendo leva su argomenti semplici, primo tra tutti la facilità d'uso. Con Tovcol MS, infatti, abbiamo
un imballo semplice (nessun sacchetto), assenza di catalizzatore, per cui massima semplicità d’uso. La resa elevata, lo spreco
pressoché insignificante la facilità di pulizia del prodotto sia dalle mani che dal prefinito e il suo comportamento in presenza di
massetti riscaldanti, rendono questo prodotto, che apparentemente può sembrare costoso, al contrario molto competitivo.
La tossicità poi, si dica quel che si vuole, niente ha da spartire con altri adesivi comunemente adoperati per la posa di un
pavimento in legno.
Ecco, noi vendiamo l'adesivo silanico mettendo in evidenza queste caratteristiche, semplici da riscontrare da parte del posatore,
il quale a sua volta dovrà utilizzarlo, non solo nella posa, ma anche informando il proprio cliente attribuendo così un
valore aggiunto alla qualità del proprio operato.
3 // Il limite del prodotto è quello tipico degli adesivi monocomponenti: non è possibile l’incollaggio a spessore ed è obbligatorio
sabbiare l’eventuale primer impermeabilizzante prima della posa con questo adesivo.
::: VERMEISTER
1 // Troverei più corretto dire, innanzitutto, che i prodotti silanici stanno trovando il loro spazio in Europa come alternativa agli
adesivi a base alcolica e ai poliuretanici monocomponente, non come sostitutivi dei bicomponenti. In Italia queste tipologie
di adesivo non sono mai state molto popolari, noi siamo molto legati all’adesivo bicomponente, che ha caratteristiche
completamente diverse rispetto a un adesivo silanico. Ecco secondo noi la prima motivazione. In più pensiamo che il costo
superiore rispetto a un adesivo bicomponente, ma soprattutto rispetto a un adesivo monocomponente poliuretanico, non
sia giustificato da prestazioni realmente superiori.
2 // Secondo noi i plus sono più teorici che pratici: solitamente si fa leva sull’assenza di solventi, ma anche il nostro adesivo
bicomponente “Zero” e il monocomponente Unicol MF lo sono; si punta sull’assorbimento acustico, ma questa è una caratteristica
legata all’elasticità e non alla natura della resina; un adesivo poliuretanico elastico, infatti, ha lo stesso potere
isolante; si mette in risalto la facilità di pulizia dai pavimenti prefiniti, ma anche il nostro poliuretanico monocomponente
lo è; si evidenzia poi che l’adesivo silanico sia più sicuro poiché privo di etichettatura, ma anche il nostro poliuretanico
monocomponente lo è e in più quest’ultimo non ha emissioni nocive. Alla fine, gli unici veri vantaggi dell’adesivo
silanico (Monosil) rispetto a un poliuretanico (Unicol MF) sono la facilità di pulizia dalle mani e l’assenza di rigonfiamento
anche in elevati spessori.
3 // I limiti sono legati alla sua elasticità che lo rende, secondo noi, non idoneo per l’incollaggio dei legni masselli, poiché
non riesce a contrastare i naturali movimenti del legno, dando origine a pavimentazioni ondulate. Per queste tipologie di
pavimenti noi consigliamo sempre l’adesivo bicomponente. Un altro importante limite è l’emissione di metanolo durante
la polimerizzazione. Questo è legato alla sua natura chimica; qualcuno dice (mostrando documentazioni) che le emissioni
sono talmente basse da non rappresentare un problema, qualcun altro dice (mostrando documentazioni) che le emissioni
di metanolo sono alte ed estremamente pericolose. Noi crediamo che il problema, poco o tanto, esista e che
sia di difficile valutazione, per questo proponiamo anche un adesivo poliuretanico, privo di etichettatura e senza emissioni,
che si chiama Unicol MF (dove MF sta per Methanol Free). Lasciamo quindi al nostro cliente la scelta finale.
::: WIP COATINGS
1 // Secondo noi le colle silaniche in Italia non hanno sino ad ora avuto successo per un’unica ragione: l’alto costo al metro
quadrato. In Italia è estremamente diffusa la tendenza a utilizzare colle per pavimenti sempre meno care e di conseguenza
meno performanti, con caratteristiche di adesione e di elasticità inferiori, nonostante la tipologia di pavimenti da posare
sia sempre più pregiata e costosa. Le due cose sono palesemente difformi tra loro, ma questa è la realtà dei fatti. Rovea
preferisce mantenere costante la elevata qualità dei propri collanti, senza inseguire la chimera del fatturato a tutti i costi.
2 // La nostra azienda ha scelto di non vendere colle silaniche finché non verrà provata in laboratorio la non emissione, seppur
in minime quantità, di metanolo da parte delle colle silaniche durante la fase di indurimento.
3 // Rispetto alle colle bicomponenti le silaniche, dal punto di vista tecnico, presentano alcuni vantaggi e cioè: altissima elasticità
una volta indurita, forte adesione su supporti differenti tra loro, nessun impatto olfattivo, facilità di pulizia in fase di posa del
prefinito. Rispetto invece alle monocomponenti poliuretaniche i vantaggi si riducono notevolmente fino quasi ad azzerarsi.
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