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Ecomobili Ecorivestimenti ::: ECOLABEL per il parquet?
    la voce del legale dell'avv. Filippo Cafiero
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Parliamo di due recenti Decisioni della Commissione Europea in merito all’etichettatura di alcuni prodotti di legno: “ecomobili” ed “ecorivestimenti del suolo” ...

Che il legno sia più “ecologico” e rispettoso dell’ambiente di quanto comunemente ritenuto, ormai lo si sta acquisendo sempre più. Che ciò comporti una nuova attenzione anche alle sue applicazioni e, prima ancora, lavorazioni è, invece, ancora lasciato all’iniziativa e alla coscienza ecologica dei singoli operatori. Che qualcosa stia cambiando anche nelle scelte e nelle decisioni degli organi istituzionali, legislativi e di governo, è infine realtà rimessa alle singole occasioni. Certo, ancora poche, ma da tenere nella giusta considerazione, anche solo per applicarle al meglio.
Tra tutte, meritano sicuramente l’attenzione due recenti Decisioni della Commissione Europea per l’attribuzione del marchio Ecolabel ad alcuni prodotti in legno: la Decisione 2009/894/CE del 30/11/09, pubblicata nella GUUE L 320/23 del 5/12/09 relativa alla previsione di “Criteri ecologici per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai mobili in legno” e la Decisione 2010/18/CE del 26/11/09 pubblicata nella GUCE L del 13/01/2010 e relativa alla previsione di “Criteri ecologici per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai rivestimenti del suolo in legno”.
Entrambe hanno natura amministrativa, ma funzione di atti vincolanti di diretta applicazione nazionale che mirano a precisi obiettivi.
Nella prima la finalità è quella di promuovere la riduzione dell’impatto dei mobili in legno sull’ambiente e sulla salute umana durante tutto il loro ciclo di vita attraverso l’uso di materiali prodotti in maniera più sostenibile, la riduzione dell’uso di sostanze pericolose o delle emissioni di inquinanti, la realizzazione di prodotti la cui durata è stata testata.
Nella seconda, la finalità è quella di promuovere la riduzione degli impatti sugli habitat, del consumo energetico e delle sostanze tossiche o inquinanti rilasciate nell’ambiente e dell’uso di sostanze pericolose nei materiali, oltre che di promuovere le informazioni che consentano al consumatore di usare il prodotto in maniera efficiente, riducendo al minimo l’impatto ambientale complessivo.
Per entrambe vale il regolamento 1980/2000, in forza del quale il marchio comunitario di qualità ecologica può essere assegnato ai prodotti le cui caratteristiche consentono di contribuire in maniera significativa al miglioramento dei principali aspetti ambientali. L’assegnazione di tale marchio, prevede, peraltro, sia l’individuazione di gruppi di prodotti, sia la definizione di specifici criteri ecologici cui gli stessi devono essere sottoposti.

::: “ECOMOBILI”
Per i mobili in legno per ottenere l’assegnazione del marchio di qualità ecologica è necessario il 90% (in termini di peso/peso) di legno massiccio o di materiali a base legno. Da tale quota può essere escluso il vetro, se facilmente sostituibile in caso di danno o rottura, e le attrezzature e installazioni tecniche. In ogni caso, il peso dei singoli materiali diversi dal legno massiccio e dei materiali a base di legno non deve superare il 3% del peso totale del mobile, mentre il peso complessivo di tali materiali non deve superare il 10% del peso totale del prodotto.
Quanto poi allo specifico dei criteri, la loro validità è fissata per quattro anni a decorrere dalla decisione; si tratta di criteri relativi a: 1) descrizione prodotto, 2) sostanze pericolose, 3) requisiti del legno e dei materiali a base legno, 4) criteri concernenti il trattamento superficiale, 5) criteri concernenti il montaggio di mobili, 6) criteri concernenti il prodotto finale.
Per ciascun criterio sono previsti requisiti specifici di valutazione e verifica. Il richiedente l’attribuzione, laddove occorra, dovrà fornire documenti, rapporti di prova o altri elementi attestanti la conformità ai menzionati criteri.
Uno dei criteri più incisivi ai fini ecologici è quello relativo alla “gestione sostenibile delle foreste”: il produttore deve acquisire un sistema che garantisca la tracciabilità per tutta la filiera, per poterne rintracciare e verificare l’origine e seguire i movimenti dalle foreste al primo punto di ricevimento. Sono previste delle quote ben precise, con graduale incremento fino al 2013: fino al 30 giugno 2011 almeno il 50% del legno massiccio e il 20% dei materiali a base di legno contenuti nei prodotti di legno dotati di marchio di qualità ecologica immessi sul mercato deve provenire da foreste gestite in modo sostenibile e certificate come tali da regimi di certificazione di terzi indipendenti; dal 1 luglio 2011 fino al 31 dicembre 2012, almeno il 60% del legno massiccio e il 30% dei materiali a base di legno; dal 1 gennaio 2013, almeno il 70% del legno massiccio e il 40% dei materiali a base di legno. Non è consentito l’utilizzo di legno geneticamente modificato (OGM).
Per la manutenzione è previsto che essa debba essere possibile senza il ricorso a solventi a base di componenti organici e che i pezzi di ricambio siano disponibili per tutto il periodo effettivo di produzione industriale e per i 5 anni successivi la cessazione di quella produzione.

::: “ECORIVESTIMENTI”
Per ciò che concerne i rivestimenti del suolo, il gruppo di prodotti è stato individuato come comprensivo dei rivestimenti a base di legno e di vegetali, dei rivestimenti in legno e legname, delle pavimentazioni laminate, dei rivestimenti di sughero, dei pavimenti di bambù.
Anche in tal caso, i criteri (assunti con riferimento a un metro quadrato di prodotto finito) sono validi per 4 anni a decorrere dalla data di notifica della decisione in esame e riguardano: 1) materie prime, 2) uso di sostanze pericolose, 3) processo di produzione, 4) fase d’uso, 5) imballaggio, 6) idoneità all’uso, 7) informazioni per i consumatori, 8) informazioni sul marchio di qualità ecologica ecolabel.
Quanto alla materia prima, il criterio è sempre quello della gestione sostenibile delle foreste. Come per i mobili, il produttore deve avere una politica di acquisizione sostenibile del legno e un sistema per rintracciarne e verificarne l’origine e per seguirlo dalle foreste al primo punto di ricevimento. Egli deve documentare l’origine di tutto il legno e garantire che provenga da fonti legittime.
Anche in questo caso sono previste delle quote ben precise con successivo graduale incremento fino al 2013. Fino al 30 giugno 2011, almeno il 50% del legno massiccio e il 20% dei materiali a base di legno contenuti nei prodotti di legno dotati del marchio di qualità ecologica immessi sul mercato deve provenire da foreste gestite in modo sostenibile e certificate come tali da regimi di certificazione di terzi indipendenti. Dal 1 luglio 2011 fino al 31 dicembre 2012, almeno il 60% del legno massiccio e il 30% dei materiali a base di legno. Dal 1 gennaio 2013, almeno il 70% del legno massiccio e il 40 % dei materiali a base di legno I pavimenti in legno non devono essere impregnati. Il legno massiccio, dopo il taglio, non deve essere trattato con sostanze o preparati contenenti sostanze di cui alla classificazione dei pesticidi dell’OMS con categoria di pericolo “estremamente pericolosi” o “molto pericolosi”. Inoltre, il trattamento del legno deve essere conforme alle direttive 79/117/Cee e 76/769/Cee e non è ammesso l’utilizzo di legno OGM.
La Decisione distingue tra sostanze pericolose per i trattamenti del legno grezzo e dei materiali vegetali e sostanze nei rivestimenti e nei trattamenti superficiali, adesivi, formaldeide, plastificanti, biocidi.
Il criterio relativo al processo di produzione si preoccupa del consumo di energia, come energia di lavorazione utilizzata per la produzione (sia pure con distinzione per gruppi di prodotti tra rivestimenti del suolo in legno e bambù, pavimentazioni laminate e rivestimenti in sughero) e della gestione dei rifiuti, con riguardo alle procedure adottate per il recupero dei sottoprodotti del processo.
Per l’imballaggio è previsto che si faccia ricorso a materiali facilmente riciclabili o comunque destinati ad essere riutilizzati; per l’idoneità all’uso del prodotto, richiamata la direttiva 89/106/CE (CPD), si dà atto che il marchio di conformità CE relativo ai prodotti da costruzione costituisce titolo sufficiente per ritenere tale idoneità.
Quanto alle informazioni ai consumatori, devono figurare sulla confezione e/o sulla documentazione allegata e devono riguardare sia consigli sull’uso sia sulla manutenzione (mettendo in evidenza tutte le istruzioni del caso), ove necessario, anche con riferimento alle caratteristiche d’uso del prodotto in condizioni difficili, ad esempio circa l’assorbimento dell’acqua, la resistenza alle macchie, la resistenza ai prodotti chimici, la preparazione necessaria della superficie sottostante, le istruzioni di pulitura e i tipi consigliati di agenti detergenti, nonché gli intervalli di pulitura.

 

FILIPPO CAFIERO. AVVOCATO DEL FORO DI MILANO E DOCENTE DI DIRITTO ALL’ISTITUTO I.S.I.S. G. MERONI DI LISSONE , SCUOLA PER L’INDUSTRIA DEL LEGNO DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO. DA OLTRE 10 ANNI COLLABORA CON PROFESSIONAL PARQUET E LA CASA EDITRICE SPAZIOTRE. È CONSULENTE DI FEDERLEGNO-ARREDO.



::: CONSIDERAZIONI
Alla luce di tali decisioni, è normale che qualcuno, o più di qualcuno, possa avere qualcosa da obiettare, non solo con riguardo ai criteri, ma ancor prima alla stessa idea ispiratrice di certi raggruppamenti di prodotti. Sicuramente le osservazioni potrebbero avere non poche ragioni a sostegno, tuttavia, trattandosi di scelte del legislatore europeo, le personali osservazioni non possono che portare all’apertura di una rivisitazione del tema, per condurre alla revisione di certi aspetti. Ciò che con il presente testo si vuole sottolineare è che, a voler essere corretti, anche nel campo dei prodotti di legno, per “ecologico” si deve intendere solo il prodotto ecolabel ovvero al quale sia stato assegnato il marchio comunitario di qualità ecologica. Diversamente, a definire il proprio prodotto come ecologico, si corre il rischio di andare incontro a censure di non poco rilievo.
Infine, va sottoposto altresì a particolare attenzione come anche in questo ambito l’informazione sul prodotto e l’informazione al consumatore giochino un ruolo rilevante ed essenziale

 

::: RICORDA!

Per ciò che concerne i rivestimenti del suolo, il gruppo di prodotti è stato individuato come comprensivo dei rivestimenti a base di legno e di vegetali, dei rivestimenti in legno e legname, delle pavimentazioni laminate, dei rivestimenti di sughero, dei pavimenti di bambù.

I pavimenti in legno non devono essere impregnati. Il legno massiccio, dopo il taglio, non deve essere trattato con sostanze o preparati contenenti sostanze di cui alla classificazione dei pesticidi dell’OMS con categoria di pericolo “estremamente pericolosi” o “molto pericolosi”. Inoltre, il trattamento del legno deve essere conforme al le direttive 79/117/Cee e 76/769/Cee e non è ammesso l’utilizzo di legno OGM



 

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ...

  

[dicembre 2011] LA LUCE BRASILIANA. persone e progetti di L. Truzzi

[dicembre 2011] IL SETTORE, senza peli sulla lingua. L’OPINIONE di F. Fiorellini

[ottobre 2011] Voce ai PARCHETTISTI. L’INTERVISTA di M. Errico

[ottobre 2011] QUANTO CONTA ISOLARE. RICERCHE a cura dell'uff. tecnico ISOLMANT

[ottobre 2011] PERICOLI e PREVENZIONE per i posatori. FOCUS di D. Adelizzi

[ottobre 2011] Piccoli interventi per “RIGENERARE” IL PARQUET. RISTRUTTURAZIONI di M. Errico

[ottobre 2011] SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[ottobre 2011] La piccola BOTTEGA degli ORRORI. SOTTO LA LENTE di A. Viscardi

[ottobre 2011] Il LABIRINTO del Parco Giardino Sigurtà. GRANDI OPERE di M. Castelluccio

[agosto 2011] ELEGANZA, A QUATTRO STELLE. persone e progetti a cura della Redazione

[agosto 2011] Pavimenti LIGNEI e IMPIANTI di riscaldamento/raffrescamento. FOCUS di D. Adelizzi

[agosto 2011] Quando al fornitura di parquet avviene secondo CAMPIONE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[agosto 2011] Tra il dire e il FARE… c'è la professionalità. L'APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[giugno 2011] GIOIELLI DA VIVERE. persone e progetti di M. Castelluccio

[giugno 2011] CATALOGHI COMMERCIALI e SCHEDE TECNICHE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[giugno 2011] Tra il dire e il FARE…. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[aprile 2011] Acquaviva = L’ACQUA IN MOVIMENTO. persone e progetti di L. Truzzi

[aprile 2011] Sempre colpa del POSATORE?. IL CASO di M. Errico

[aprile 2011] A proposito di CODICE DI TRASPARENZA. BUONE IDEE di F. Cafiero

[aprile 2011] I NUOVI MATERIALI A BASE LEGNO. Per pavimenti (e non solo). FOCUS di D. Adelizzi

[aprile 2011] Qual'è un BUON ADESIVO?. IL PUNTO di A. Viscardi

[febbraio 2011] Quando il legno attraversa SECOLI DI STORIA. persone e progetti di M. Castelluccio

[febbraio 2011] ITLAS per JOÃO NUNES. design di F. Ferrari

[febbraio 2011] UNI CEN/TS 15717: ancora sulla valutazione della POSA DEI PARQUET. L'APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[febbraio 2011] SOTTOFONDI: competenze e responsabilità. DOSSIER EDILIZIA di F. Cafiero

[febbraio 2011] Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti. DOSSIER EDILIZIA di A. Viscardi

[dicembre 2010] Vita di MARE. persone e progetti di B. Piacentini

[dicembre 2010] La valutazione della POSA DEI PARQUET è oggi unificata. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] UNI EN 14904, prestazioni e marcatura dei PARQUET SPORTIVI. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] Ancora sul ruolo del CONSULENTE TECNICO. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[dicembre 2010] Tra normative e ASPETTATIVE. il punto di A. Viscardi

[settembre 2010] Per favore, NON CHIAMATELO PARQUET (e non marcatelo CE)!. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

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[settembre 2010] Bastava una PENNA!. il punto di A. Viscardi

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[luglio 2010] ECOLABEL per il parquet?. la voce del legale di F. Cafiero

[luglio 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (I° parte). focus di D. Adelizzi

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[maggio 2010] Passato, presente e futuro di PLANCE E MAXILISTONI. focus di D. Adelizzi

[febbraio 2010] L’arte di vivere in UN’ARCHIFAVOLA. in design di L. Truzzi

[febbraio 2009] ABC PARQUET. ABC parquet di D. Adelizzi

[febbraio 2009] Bentornato PETRUZZELLI. restauri di F. Fiorellini

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[settembre 2009] TRÈS CHARMANT. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] Un museo IN MOVIMENTO. architetture di F. Ferrari

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