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::: Tempi duri per i PAVIMENTI IN LEGNO? strategie di F. Fiorellini
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Paese per Paese,
i dati di produzione
e consumo di parquet
nell’Europa
occidentale e centrale.
Un 2009
da dimenticare.
E il 2010? ...
Riprendendo i fili di quanto abbiamo scritto sull’ultimo numero della
rivista (“Il punto sul mercato europeo del parquet”, pagine 50-
62), facciamo una rapidissima panoramica sul mercato dei pavimenti
in legno in Europa nel 2009 nei Paesi aderenti alla Federazione Europea
dei produttori di parquet - abbiamo aggiunto la Turchia, negli ultimi
due anni monitorata da Fep - per proporvi qualche ultimo dato.
Come si può osservare nella maxi tabella riassuntiva a lato, il 2009 è stato
un “annus horribilis” per tutti i Paesi dell’Europa occidentale e centrale,
con quote in negativo sia per la produzione sia per il consumo di pavimenti
in legno. Unica eccezione la Turchia appunto, un Paese da “tenere d’occhio”:
+54% la produzione rispetto al 2008, +11,7% i consumi.
Come prevedibile, il nostro settore è stato colpito dal calo del mercato
dell’edilizia - e lo sarà fino almeno al 2012, ammoniscono da Fep -, tuttavia,
da diversi mesi consecutivi gli indicatori economici EU puntano
regolarmente verso l'alto, “ci sono chiari segnali che il corso degli eventi
sta mutando e che l'economia EU sta gradualmente uscendo dalla
recessione”.
Ricapitolando: il parquet rimane un prodotto per pavimenti molto richiesto
(una soluzione calda, rispettosa dell'ambiente, naturale, moderna insomma),
le gamme sono in continua espansione (con prodotti innovativi
e versatili), il settore può contare su un numero sempre maggiore di giovani
e competenti capitani d'industria, Paesi come Stati Uniti, Brasile, Cina,
India, potranno aiutare l’Europa a “Rialzarsi”.
La prudenza, come sempre, è d’obbligo…
>> Europa, i dati chiave del parquet 2009 ...
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