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::: A tu per tu con HEINZ BREHM l'intervista di Federica Fiorellini
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Il presidente
dell’Associazione
per la promozione
della formazione
nella posa del parquet
e delle altre
pavimentazioni (Eufa)
ci parla delle
problematiche comuni
ai posatori europei ...
Abbiamo incontrato il presidente Brehm a Milano, il 21 ottobre. Come
lui eravamo ospiti di Mapei e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione
per fargli qualche domanda sulla sua associazione (Eufa, associazione
per la promozione della formazione nella posa di parquet e
delle altre pavimentazione), sulla situazione della formazione in europa e
sul futuro della professione del posatore.
Com’è nata la sua associazione e quali obiettivi perseguite?
Heinz Brehm: Tutto è nato nel 1967, in Germania, quando è nato il “Bundesleistungswettbewerb”
(concorso federale per meriti) rivolto a tutte le
professioni artigianali; il concorso individuava, per esempio, i tre migliori
posatori di parquet dell’anno. A distanza di anni, nel 1996, in mancanza
di ulteriori sviluppi legati al mondo dei pavimenti in legno, ho deciso di
creare il “Concorso europeo per la posa del parquet”, una manifestazione
che ha riscosso sempre più successi e che finora si è tenuta in Germania
(1997 e 2006), Francia (1998), Polonia (2000 e 2010), Olanda (2002),
Belgio (2004), Salisburgo (2008). Le prossime edizioni avranno luogo in
Romania (2012) e nella Repubblica Ceca (2014).
Venendo all’associazione che dirigo, Eufa, è stata fondata nel 2005 con i
seguenti obiettivi:
- fornire un sostegno ideale, se possibile economico, per una formazione
a livello europeo dei professionisti della posa;
- creare o noleggiare locali da adibire a sedi di formazione distribuite sul
territorio europeo;
- promuovere i rapporti tra apprendisti, artigiani e formatori, al fine di
migliorare la preparazione professionale;
- promuovere e ottimizzare i livelli di formazione, favorire il conseguimento
di un diploma che permetta di migliorare le opportunità di lavoro;
- promuovere e consolidare le relazioni tra scuole professionali e istituzioni
formative equivalenti nonché formatori, aziende formative e associazioni.
L'avvio e la cura dei rapporti tra le istituzioni europee perseguono le seguenti
finalità:
- promuovere l’apprendimento di attitudini linguistiche, competenze tecniche,
abilità specifiche legate al territorio; far conoscere la cultura dei
rispettivi Paesi, anche sui piani professionali; a conclusione degli interventi
formativi, partecipare a concorsi europei con conferimento di certificati
di qualificazione.
Trova che si possano individuare delle problematiche comuni, in
Europa, a livello di preparazione degli operatori del settore?
Heinz Brehm: Nell’ambito dei concorsi europei per la posa del parquet sono emerse differenze minime nella posa manuale, mentre si sono riscontrate
grandi diversità nel lavoro eseguito con le macchine. Anche il
livello di conoscenza nella lavorazione dei prodotti ha mostrato delle
grandi lacune.
Sono dell’avviso che il motivo di questa situazione vada ricercato nel fatto
che il percorso formativo di un artigiano spesso viene portato avanti
unicamente dall’industria che, per motivi di costi, organizza, ad esempio,
corsi durante il fine settimana.
In molti Paesi non viene attuata una formazione più lunga - e più onerosa
- che sarebbe in grado di fornire, per esempio, indicazioni sul modo di affrontare
e risolvere eventuali reclami.
A mio avviso, a livello europeo, la formazione è incompleta.
Dal suo punto di vista, qual è stata l’evoluzione del settore negli ultimi
10 anni?
Heinz Brehm: Sebbene il materiale dei fornitori (il parquet) negli anni
sia migliorato e sia più facile da lavorare, la qualità delle prestazioni di
posa è purtroppo peggiorata.
Questo stato di cose lo riconduco anche alle condizioni di lavoro sfavorevoli
dei posatori, obbligati a una posizione china, sulle ginocchia. Se il
nostro lavoro fosse ben remunerato, potremmo anche contare su collaboratori
più qualificati e la nostra immagine ne guadagnerebbe subito.
L’introduzione del Concorso europeo per la posa del parquet risponde
anche all'intento di far conoscere meglio la nostra professione.
In base alla sua esperienza, che consiglio si sente di dare all’Associazione
Italiana Posatori Pavimenti in Legno?
Heinz Brehm: Proseguire sulla strada della formazione nel settore della posa,
che offra ai giovani maggiori possibilità professionali. Lo stesso si potrebbe
dire per tutti i tipi di pavimentazioni - rivestimenti elastici, resilienti,
tessili - ma ogni persona con una predisposizione al lavoro artigianale ha
delle doti differenti: alcuni sono più portati al lavoro con il legno, altri con il
linoleum o con la moquette. Un buon esperto di pavimentazioni oggi può
lavorare in tutti gli ambiti che riguardano i rivestimenti e guadagnare bene.
In che modo le associazioni e la stampa europea potrebbero collaborare
per aumentare le quote di mercato del pavimento in legno?
Heinz Brehm: Le associazioni europee devono aspirare e dare vita a una
realtà che favorisce una posa del parquet veloce, precisa e pulita, insomma,
che punti su una buona formazione dei posatori di pavimento in legno.
Fondamentale è la capacità di riconoscere in anticipo come avviene un
reclamo, contribuendo così a ridurre notevolmente la quota di contestazioni.
Soltanto una percentuale di reclami minima può fornire sicurezza e
solo lavori a regola d’arte consentono di accrescere il gradimento dei pavimenti
in legno da parte dei consumatori.
Sarebbe altresì particolarmente auspicabile che la stampa di settore non
mettesse troppo in evidenza le contestazioni e che si adoperasse, al contrario,
nel sottolineare i lavori di posa ben riusciti, pubblicizzando l’operato
di quelle aziende e di quei posatori che lavorano bene.
::: CONCORSO EUROPEO DI POSA
Il “Concorso europeo per la posa
del parquet”, organizzato da Eufa,
si è svolto in Germania nel 1997 e
nel 2006, in Francia nel 1998, in
Polonia nel 2000 e nel 2010 (nella
foto i vincitori dell’ultimo concorso,
a Poznan, due giovani altoatesini),
in Olanda nel 2002, in
Belgio nel 2004 e a Salisburgo, in
Austria, nel 2008.
Le prossime edizioni avranno
luogo in Romania (2012) e nella
Repubblica Ceca (2014).
Per ora l’Italia manca all’appello.
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