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::: Le nuove tendenze dell'ABITARE strategie di F. Fiorellini
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Assarredo e Assobagno
hanno commissionato
a GFK-Eurisko
una ricerca sui trend
che caratterizzano
il mondo della casa
e dell’arredamento.
Obiettivo: sondare
le abitudini
di acquisto
dei consumatori
italiani. Ne abbiamo
parlato
con i protagonisti ...
Ottenere una maggiore consapevolezza sulle abitudini di acquisto
dei consumatori italiani per quanto riguarda i complementi d'arredo
e avere la possibilità di comprendere come saranno i trend
futuri. Con questo obiettivo Assobagno e Assarredo hanno commissionato
a GFK-Eurisko una ricerca sulle nuove tendenze che caratterizzano la
casa e l'abitare.
Partendo da dati riguardanti le stanze maggiormente amate all'interno
della casa e arrivando fino all'individuazione di 7 tipologie diverse di appartamento,
la ricerca ha fornito un ampio quadro del vivere contemporaneo.
I TREND • L'87% degli italiani presi in considerazione
sono possessori di
una casa.
• La casa è ritenuta il bene più
prezioso, in quanto rappresenta
la famiglia e il sé.
• La casa è sempre in evoluzione,
mai del tutto terminata.
• L'arredamento non è considerato
come un bene destinato a
durare all'infinito, ma può essere
modificato e rinnovato.
• Nell'acquisto sono privilegiati i
negozi di mobili e la grande distribuzione
rispetto agli artigiani
o ai negozi specializzati.
• Qualità e prezzo sono due variabili
importanti ai fini dell’acquisto.
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::: LA RICERCA
Due le linee direttive principali: l'esplorazione delle nuove tendenze sulla
casa e sull'abitare (per avere una visione sui trend futuri che influenzeranno
gli acquisti di mobili e arredamento) e la comprensione delle diverse
culture di acquisto, con lo scopo di “segmentare” i consumatori
italiani.
Dalla ricerca è emerso che l'87% degli italiani presi in considerazione
sono possessori di una casa e che questa è ritenuta il bene più prezioso,
in quanto rappresenta la famiglia e il sé. Un altro dato interessante
è che la casa è sempre in evoluzione, mai del tutto terminata. L'arredamento,
poi, non è considerato come un bene destinato a durare all'infinito,
ma può essere modificato e rinnovato, a seconda del cambiamento
del gusto e degli stili di vita dei consumatori: ci
sono casi in cui si tende a privilegiare il cambiamento
alla durata.
Per quanto riguarda le stanze più amate, tra i
primi posti la camera matrimoniale e la cucina,
seguiti dal soggiorno.
Inoltre, è molto importante per gli intervistati che
la casa sia lo specchio dei propri gusti personali
e delle proprie necessità, questo porta a una
autonomia nella scelta dell'arredamento. Anche
a fronte di questo desiderio di "fare da sé", nell'acquisto
sono privilegiati i negozi di mobili e la
grande distribuzione rispetto agli artigiani o ai negozi
specializzati.
Mantiene inoltre una grande importanza ai fini
dell'acquisto la qualità del prodotto e il prezzo
dello stesso.
I 7 MODI DI VIVERE LA CASA • “casa di Tendenza” + “casa Ambiente
Perfetto”: grande cura dei
dettagli, alto livello di investimenti
in componenti di arredo.
• “casa Tecno-Estetica” + “casa
Metropolitana”: praticità e design,
la casa è il luogo del sé,
ma anche una struttura non definitiva.
• “casa Bene da mantenere”: soluzione
definitiva, degna di continui
investimenti, la cucina è un
luogo molto importante.
• “casa Pratica”: stile classico, gli
acquisti vengono effettuati prevalentemente
in un negozio di
fiducia.
• “casa Immobile”: staticità, scarsi
investimenti.
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::: 7 MODI DI VIVERE LA CASA
Sono stati individuati 7 modi italiani di vivere e arredare la casa.
Ci sono la casa di Tendenza e la casa Ambiente perfetto, dove la cura dei
dettagli è molto importante e dove c'è un alto livello di investimento in
componenti di arredo.
Ci sono anche la casa Tecno-Estetica e quella Metropolitana, con una
prevalenza di praticità e design: la casa è vista come luogo del sé, ma anche
come una struttura non definitiva.
Infine vengono presentate la casa Bene da mantenere e la casa Pratica.
La prima pensata come una soluzione definitiva, ma degna di continui investimenti
per rinnovarla (per gli individui che possiedono una casa con
queste caratteristiche la cucina è molto importante perché simboleggia
il focolare domestico, inoltre il bisogno di garanzie fa sì che si punti a
comprare componenti di marca), la seconda ha uno stile classico, con
molti comfort e comodità, gli acquisti vengono effettuati prevalentemente
in un negozio di fiducia.
L'ultima tipologia è la casa Immobile, caratterizzata da un target anziano
e con un basso reddito. È una soluzione definitiva, ma anche statica per
quanto riguarda il rinnovamento dell'arredo, pochi sono gli acquisti destinati
all'arredo e alla valorizzazione dell'ambiente.
::: LA PAROLA AI PROTAGONISTI
In occasione della presentazione dei risultati della ricerca GFK-Eurisko,
per saperne di più, abbiamo intervistato Gianluca Marvelli, presidente di
Assobagno, e Giovanni Anzani, presidente di Assarredo.
Ecco cosa ci hanno raccontato.
Ci siamo lasciati alle spalle un anno terribile, quali sono gli strumenti
su cui gli imprenditori italiani del suo settore possono far leva
per "agganciare la ripresa"?
Gianluca Marvelli: Il mio mandato come presidente di Assobagno è iniziato
in un momento di grande difficoltà per il nostro mercato.
Per fronteggiare la crisi gli imprenditori italiani devono riuscire a "fare sistema"
e costruire piattaforme comuni di crescita sulle quali ogni individuo
possa agire.
Nonostante una situazione economica difficile per il Paese, le imprese
associate ad Assobagno sono 139, dato da considerarsi rappresentativo
della vitalità della nostra Associazione e un'ottima base di partenza per
una instancabile attività. Rientra tra queste attività, ad esempio, la seconda
edizione del Rapporto Outlook Arredobagno Italiano 2009/2010
che, focalizzandosi sui mercati internazionali, ci consente di avere una
visione più ampia rispetto ai percorsi da intraprendere per superare la
crisi economica che ha toccato i mercati mondiali.
E ancora a proposito di mercati internazionali, di grande importanza è
l'attività svolta dalla Commissione internazionalizzazione di Assobagno,
basata sul confronto continuo con le imprese; sono stati infatti pianificati
incontri B2B in Turchia che si svolgeranno nel mese di ottobre, che
proseguono l’operazione iniziata lo scorso anno con una ricerca sulle
potenzialità del mercato turco e la visita di un gruppo di operatori all’ultima edizione del Salone internazionale del bagno. È in via di definizione
invece un incontro specifico per le aziende del bagno in programma a
Londra, che prevede visite a studi di architettura internazionali specializzati
nel contract.
Giovanni Anzani: L’ultimo periodo è stato davvero molto difficile per
tutti gli imprenditori del settore e quindi, oggi più che mai, è importante
che individuiamo i nostri veri punti di forza per sfruttarli appieno.
Non mi stanco di ripetere che siamo i depositari di un immenso patrimonio
di conoscenze, progettualità, del "saper fare". Su questo dobbiamo
puntare per guardare avanti, consapevoli che le nostre linee di azione
non devono perdere di vista la ricerca e l'innovazione, che devono essere
parte integrante della strategia di impresa.
La tecnologia è acquistabile da tutti ma non può competere con la creatività
e la qualità dei prodotti che produciamo, per questo anche l’aspetto
della formazione è determinante, tanto che ritengo sarebbe opportuno
creare corsi universitari di durata triennale dedicati al nostro settore.
Ma se parliamo di strategie anti-crisi non possiamo non parlare di internazionalizzazione.
Infatti, sono molte le nostre iniziative per la promozione all’estero.
Sempre riguardo le iniziative per uscire vincenti dalla crisi, la Federazione
alla quale facciamo capo, FederlegnoArredo, ha preso in considerazione
la proposta della "rottamazione degli alberghi" con lo scopo di migliorare
la qualità e la capacità ricettiva del nostro Paese. Questo svilupperebbe
grandi opportunità di lavoro. Stiamo inoltre lavorando
per trovare una situazione di maggiore visibilità,
promozione e comunicazione per il contract, che per
molte imprese potrebbe essere di grande aiuto.
Quali gli spunti di "rinnovamento" che si possono
cogliere dalla ricerca Eurisko?
Gianluca Marvelli: La ricerca commissionata a
GFK-Eurisko ha lo scopo di dare maggiore sostegno
alle imprese e far comprendere cosa accade all'interno
del settore. L'approfondimento richiesto riguarda
le motivazioni che spingono il consumatore
finale a effettuare gli acquisti, la specifica tipologia
di prodotto e il ruolo che gioca la distribuzione in
questo processo d’acquisto. Di grande rilevanza è
il dato emerso dalla ricerca che mette in risalto
l'importanza della sala da bagno e la identifica come
la stanza più "desiderata dagli italiani".
I dati mostrano inoltre come il bagno sia diventato
a tutti gli effetti un "locale da arredare". Sappiamo
che la disponibilità di spesa dei consumatori è attualmente
ridotta ma se sapremo essere innovativi
e in grado di proporre prodotti con un buon rapporto
qualità/prezzo, saremo in grado di fronteggiare
questo momento di difficoltà economica ed
essere competitivi all'interno del nostro settore.
Giovanni Anzani: La ricerca realizzata da GFK Eurisko
ha seguito due linee direttive principali.
Innanzitutto ha effettuato una esplorazione delle
nuove tendenze della casa e dell'abitare, per avere
una visione sui trend futuri che influenzeranno gli
acquisti di mobili e arredamento. In secondo luogo
lo studio si è concentrato sulla comprensione delle
diverse culture di acquisto, con lo scopo di segmentare
i consumatori italiani di mobili/arredamento
e per comprendere cosa spinge a effettuare
un acquisto piuttosto che un altro.
Dalla ricerca è emerso, ad esempio, che l'87% degli
italiani presi in considerazione sono possessori di
una casa e che questa è ritenuta il bene più prezioso.
È stato posto inoltre in evidenza come la casa sia sempre in evoluzione.
L'arredamento non è considerato come un bene destinato a durare all'infinito,
ma qualcosa che può essere modificato e rinnovato a seconda del
cambiamento di gusto o stile di vita dei consumatori.
Siamo convinti di aver fornito agli associati, con questa ricerca, uno
strumento importante, che permetterà alle imprese di essere ancora più
competitive e fornirà nuovi spunti nel percorso di rinnovamento continuo
che le caratterizza.
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