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AREA MERCATO

::: Il mondo dell'edilizia a MILANO
strategie di F. Fiorellini
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Attraverso la comunicazione, la promozione, le iniziative culturali e tecniche, Made Expo 2010 prova a rilanciare il comparto delle costruzioni. Successo di pubblico e clima di fiducia tra gli espositori ...

Non solo porte, finestre, scale, pavimenti e palazzi. A Made Expo - la più importante manifestazione dedicata al mondo delle costruzioni, tenutasi dal 3 al 6 febbraio a Milano - quest’anno si è parlato di edilizia sostenibile ed energia verde, di rapporto tra università e aziende, di inquinamento acustico, di borghi.
Si è parlato anche di come sfruttare un evento come l’Expo 2015 per il rilancio - economico e non solo - del nostro Paese. Lo ha fatto Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, che al convegno inaugurale della manifestazione, mercoledì 3 febbraio, ha indicato in innovazione, creatività e sostenibilità i tre pilastri da seguire “in vista della realizzazione di un progetto così grande come l’Expo”.
Su una cosa concordiamo senz’altro con il Presidente: il settore delle costruzioni è coinvolto in una nuova sfida, che sarà vinta dai Paesi che hanno scelto di percorrere la strada della sostenibilità e delle nuove energie. Insomma, uscire dalla crisi che sta attanagliando il mondo dell’edilizia è possibile. C’è voglia di reagire e a Made quest’anno ne abbiamo avuto un segnale tangibile: c’era davvero tanta gente, si respirava un clima positivo.
242.152 visitatori, con un incremento del 21% rispetto al 2009, di cui 23.810 stranieri (+24%). La manifestazione milanese si è chiusa con un evidente successo di pubblico.
E gli organizzatori non possono che essere soddisfatti del risultato ottenuto: “…non solo in termini di numeri, ma anche e soprattutto per il clima positivo respirato nei padiglioni in questi giorni - afferma Andrea Negri, presidente Made Eventi -. Le oltre 1.700 aziende presenti, di cui 254 estere, su una superficie espositiva di oltre 90.000 metri quadrati netti, hanno mostrato grande tenacia e voglia di reagire al difficile momento economico”.

 

«MADE EXPO NON CHIUDE CON L’APPUNTAMENTO FIERISTICO, MA PROSEGUE LA SUA ATTIVITÀ IN VISTA DELLA QUARTA EDIZIONE, CHE SI TERRÀ DAL 5 ALL’8 OTTOBRE 2011. CONTINUEREMO A LAVORARE PROPONENDO APPUNTAMENTI E INIZIATIVE INTERNAZIONALI CHE SCANDIRANNO I MESI DI ATTESA ALLA PROSSIMA EDIZIONE.
IMPEGNO PRIORITARIO SARÀ ACCOMPAGNARE LE AZIENDE VERSO LA GRANDE SFIDA DI EXPO 2015, CHE CI HA SCELTO COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL SISTEMA COSTRUZIONI, UN SETTORE PROTAGONISTA NELLO SVILUPPO DEL PIANETA IN UNA NUOVA PROSPETTIVA DI SOSTENIBILITÀ E RISPETTO PER L’AMBIENTE E L'UOMO».
[ANDREA NEGRI, PRESIDENTE MADE EVENTI]



::: UN FORMAT CHE HA CONVINTO
Insomma, nonostante le tensioni del pre-fiera (molte le assenze illustri, e non solo nel nostro settore, motivate dalla promessa non mantenuta della biennalità), Made expo si è rivelato uno strumento efficace per le aziende espositrici (quelle che abbiamo interpellato ci hanno detto di aver trovato occasioni di business) così come per i visitatori; noi ci mettiamo tra questi ultimi e sottolineiamo l’alto contenuto di innovazione e ricerca delle iniziative culturali e tecniche cui abbiamo assistito, a partire da quelle che hanno toccato da vicino il mondo dei pavimenti di legno fino a quelle di più ampio respiro.
A proposito di queste ultime, pensiamo per esempio all’evento “Borghi & Centri Storici”, fortemente voluto dal presidente Negri, che ha affrontato i temi della riqualificazione e valorizzazione dei centri con meno di 10.000 abitanti, in una logica di integrazione tra nuovi modelli e stili di vita e innovazione di prodotti e servizi per il loro recupero. Una bella sfida: i borghi come formidabile asset per la valorizzazione dell’identità dei luoghi e lo sviluppo turistico e immobiliare dei territori, in grado di catalizzare una progettualità pubblico-privata, promuovere nuove forme di ospitalità turistica tipicamente made in Italy e lo sviluppo di attività artigianali e commerciali, favorendo il recupero del patrimonio edilizio e paesaggistico tipico.
Degno di nota anche il primo “Forum della tecnica delle costruzioni”, organizzato con lo scopo primario di approfondire lo studio delle soluzioni più ardite, l’impiego delle tecnologie più avanzate e l’utilizzo di materiali ad alte prestazioni. Per la prima volta in Europa la tecnica delle costruzioni è diventata argomento di approfondimento in un appuntamento fieristico, un’occasione unica di incontro per i progettisti, per le direzioni lavori, per le imprese e per i committenti, per trasformare le novità normative in soluzioni di rilancio e di valorizzazione della propria attività.
All’interno del Forum gli spazi espositivi delle aziende hanno testimoniato l’eccellenza produttiva declinata nei vari materiali e sistemi.
E ancora, InstantHouse, il concorso rivolto a studenti e neolaureati delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design Italiane e straniere, che quest’anno ha voluto focalizzare l'attenzione dei progettisti su due elementi: l'ambiente e il paesaggio sonoro. Tra i 201 progetti presentati, la Commissione ha selezionato per il podio più alto l’idea di Marco Gazzola, Elisa Fortuna e Elena Panza dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia - IUAV: una barriera continua, la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale, che si rivela di particolare interesse per proteggere gli spazi individuali.

::: PARQUET IN RIPRESA?
E veniamo al nostro piccolo-grande microcosmo, quello dei pavimenti di legno. Qualche assenza si è notata, non possiamo nasconderlo, il padiglione 3, però, ci è parso particolarmente movimentato. Tra le proposte degli espositori parquet sempre più “customizzati” (ancora tante tavole: colorate, grandi, con tantissime finiture diverse, inattese) e prodotti chimici sempre più rispettosi dell’ambiente e dell’operatore: la sostenibilità dalle parole ai fatti.
C’era fermento tra gli stand: l’ottimismo e la ricerca di novità hanno prevalso sull’incertezza e hanno spinto posatori, rivenditori, architetti (quest’anno si è visto anche qualche straniero!) a mettere il naso fuori casa e ad andare a curiosare tra le proposte delle aziende. Segnali di ripresa?
E a proposito di posatori, molto frequentato il Federlegno Lounge, al padiglione 7, uno spazio di incontro, confronto e relax dove si sono svolti una serie di interessanti convegni che hanno riguardato il nostro settore.

::: AIPPL PER I POSATORI
AIPPL, l’Associazione italiana posatori pavimenti in legno (250 associati che rappresentano circa 2000 posatori in Italia), ha organizzato uno stimolante momento di approfondimento dedicato a due progetti di norma particolarmente “sentiti” dal settore, il primo rivolto alle “Caratteristiche prestazionali dei sottofondi per pavimentazioni di legno”, il secondo alla “Qualificazione del personale di posa di pavimentazioni di legno e parquet”. Quest’ultimo, come ha sottolineato il neo presidente dell’Associazione, Alfiero Bulgarelli, è un tema particolarmente attuale: “Non possiamo chiedere correttezza ai nostri fornitori se non siamo i primi a essere corretti. Il nostro settore ha bisogno di pulizia, coerenza, correttezza e trasparenza”.

::: MADE IN ITALY, MADE IN…
Trasparenza e informazione al consumatore sono stati i temi al centro di altri due convegni organizzati da Edilegno.
Il primo, “Made In, Made in Italy, tutela del Consumatore”, ha visto il presidente di Edilegno Alberto Lualdi e l’avvocato Filippo Cafiero illustrare le ultime novità normative in tema di luogo di produzione di un prodotto, segnatamente un prodotto in legno. Il punto di partenza? La necessità di valorizzare e difendere il “sistema Italia” da un lato, l’obbligo di trasmettere al consumatore un messaggio chiaro e non fuorviante circa la provenienza dei prodotti dall’altro.
Tematiche riprese da Lorenzo Onofri, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti di Edilegno, che nell’ambito di un convegno sul “Made in” ha parlato del “suo” Codice di trasparenza dei pavimenti di legno. In due parole il Codice è il risultato di circa un anno e mezzo di lavoro del Gruppo Pavimenti e si pone l’obiettivo di creare una sorta di “carta di identità del pavimento in legno” e di fornire al consumatore tutte le informazioni necessarie per capire cosa effettivamente sta acquistando. A questo proposito, Giovanni Basso, presidente delle aziende aderenti al Codice di trasparenza (a oggi i produttori aderenti sono dieci: Bruno, Bolzan, Dimensione Parquet, Cosmo, Itlas, Menotti Specchia, MP, Pavidea, Piemonte Parquets, Stile), in chiusura dell’incontro ha sottolineato come il vero “plus” oggi per un’azienda non possa essere semplicemente il made in Italy, ma la capacità di far arrivare al consumatore informazioni corrette circa il proprio prodotto.
Un plauso alle aziende aderenti, che in un momento di completa deregulation hanno sentito la responsabilità della trasparenza e il dovere morale di adottare regole di comportamento volontarie.

 

::: IL REGISTRO DEI CONSULENTI TECNICI DEL LEGNO A MADE
Abbiamo fatto qualche domanda a Stefano Berti, presidente del Comitato operativo del Registro dei Consulenti Tecnici di Federlegno-Arredo.

Qual è stata l’esigenza che ha portato, tre anni fa circa, alla nascita del Registro dei consulenti tecnici del legno?
Il legno è un materiale naturale, non costruito in laboratorio, e quindi le sue caratteristiche, come quelle dei prodotti che con esso vengono realizzati, devono essere ben conosciute per utilizzarlo al meglio ed evitare problemi di natura tecnica con conseguenti danni a tutto il settore. Questa esigenza ha spinto Federlegno-Arredo a promuovere la nascita del Registro dei consulenti tecnici del legno, istituito per fornire un valido strumento di consultazione a chi produce, utilizza o comunque si trova a operare con prodotti a base di legno. In principio questa iniziativa all’esterno è stata vista esclusivamente come un sistema di consulenze per la risoluzione di contenziosi, mentre oggi comincia a essere recepita la finalità più ampia del progetto, che comprende la creazione di un autorevole strumento di consulenza preventiva per il settore del legno.
La garanzia di raggiungere l’obiettivo prefissato è data dalle modalità con cui i consulenti vengono inseriti nel Registro e cioè attraverso una verifica delle competenze possedute, verifica effettuata da un organo garante di scientificità e imparzialità.

Com’è strutturato il Registro?
Federlegno-Arredo, quale soggetto istitutore e fondatore del Registro, opera attraverso un Comitato operativo, nominato dal Consiglio direttivo, composto da tecnici appartenenti al mondo della ricerca/sviluppo/ controllo (CNR, CATAS), dell’Università, della normazione (UNI), delle discipline giuridiche, degli utilizzatori (Federlegno, ANCE). Il Comitato, al cui interno vengono eletti un presidente e un vicepresidente, opera attraverso un apposito regolamento e ha come compiti prevalenti la verifica dei tecnici che richiedono l’adesione al registro e la formazione/aggiornamento di coloro che sono già iscritti.
Per poter essere inserito nel Registro è necessario che il consulente dimostri, prima di tutto, di avere esperienza nel campo del legno e nei settori di sua specifica competenza; successivamente deve superare un esame. Tale verifica consiste in una prova scritta, basata su tematiche generali quali la tecnologia del legno, la normativa tecnica e il diritto, e in una prova orale sugli argomenti di specifica competenza.

A oggi quanti sono i tecnici iscritti e qual è il loro rapporto con il Comitato operativo di Federlegno-Arredo?
Attualmente sono iscritti al registro 16 consulenti, suddivisi in vari settori quali: adesivi/trattamenti/finiture, arredamento/mobili, essiccazione/ stagionatura, funghi/insetti del legno, prime lavorazioni/ semilavorati, pannelli, pavimenti di legno, porte/serramenti, rivestimenti, scale prefabbricate di legno, strutture/costruzioni. Il settore dei pavimenti di legno è quello più rappresentato. Una volta inseriti nel Registro, i consulenti si mantengono in contatto con il Comitato grazie alle giornate di approfondimento che il Comitato stesso organizza (2 eventi nel 2009); questi incontri, come verificato direttamente, sono molto importanti perché permettono ai consulenti di confrontarsi in maniera costruttiva, fra di loro e con il Comitato, su argomenti di comune interesse e sulle rispettive esperienze.

Dando per assodata la competenza tecnica dei consulenti iscritti, è prevista la sottoscrizione di un “codice etico di comportamento”?
Si, già al momento dell’iscrizione il consulente si obbliga ad accettare e rispettare le norme contenute nel regolamento per l’organizzazione e la tenuta del registro tra cui vi è, appunto, la sottoscrizione di uno specifico “codice etico”.

Per informazioni: Segreteria Registro, Tel. 02 80604364 - Fax. 02 80604397
E-mail registroconsulenti@federlegno.it



::: APPUNTAMENTO A OTTOBRE 2011
Insomma, il giro a Made Expo è stato produttivo per noi, come pensiamo lo sia stato per gli addetti ai lavori. Tralasciando per un attimo l’offerta espositiva, sono stati lanciati messaggi importanti e significativi spunti di riflessione.
Abbiamo quasi due anni per “ragionarci su”. Già, perché il prossimo appuntamento non è più a febbraio, ma a ottobre.
L’appuntamento lo dà il presidente Negri: “Made expo prosegue la sua attività in vista della quarta edizione, che si ter rà dal 5 all’8 ottobre 2011: continueremo a lavorare proponendo appuntamenti e iniziative internazionali, che scandiranno i mesi di attesa alla prossima edizione. Impegno prioritario sarà accompagnare le aziende verso la grande sfida di Expo 2015, che ha scelto la manifestazione come punto di riferimento per il sistema costruzioni, un settore protagonista nello sviluppo del pianeta in una nuova prospettiva di sostenibilità e rispetto per l’ambiente e l’uomo”.

 

::: CURIOSANDO QUA E LÀ

Quello tra gli stand è stato un viaggio polisensoriale. A goderne sono state le orecchie, gli occhi, la mente. Il parquet ha fatto da padrone, ma la cornice ne ha valorizzato l’essenza. Merito delle aziende e dei loro patròn che hanno saputo condire con originalità gli spazi messi a disposizione da Made. Stand deliziosamente sopra le righe che hanno attirato anche l’attenzione dei media. Come è avvenuto per Itlas e Labolegno il cui padrone di casa, Patrizio dei Tos, ha ricevuto visite direttamente da Italia 1. Qui il piano bar e le degustazioni gastronomiche hanno vestito a festa “Legni del Doge”, “Tavole del Piave” e “Assi del Cansiglio”. Note, ma questa volta di colore, anche per Berti. L’azienda padovana ha presentato rivestimenti in legno con decori luminosi integrati che sfruttano la tecnologia Led-Rgb. Il brevetto si avvale di sistemi touch screen, strutture modulari e contropareti di rivestimento in legno, per offrire a uno stesso spazio decine di ambientazioni differenti. Arte estetica e funzionalità anche per Menotti Specchia con X.Lumen.02 e X.Bloom: innovativi moduli di rivestimento in legno con decori illuminanti e Led. Il fil rouge dell’esposizione meneghina? L’autenticità. A dimostrarlo anche il Circolo dell’antico Parquet, che per Made si è fatto partner della manifestazione Borghi e centri storici per la valorizzazione dei piccoli “gioielli” italiani.




 

MERCATO ...

  

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