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::: IL “BIO HOTEL” case history a cura di Federica Fiorellini
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Il theiner’s garten è
realizzato interamente
in legno massiccio
privo di giunzioni
con chiodi o colla.
Tutto legno anche per
le 57 camere, orientate
a sud. Persino il cotone
delle lenzuola proviene
da agricoltura biologica ...
Siamo a Gargazzone, a due passi da Merano, nel cuore dell’Alto Adige.
Dinanzi a noi si estende la più grande area coltivata a frutta di
tutta Europa.
In questo luogo suggestivo lo scorso marzo è stato inaugurato un albergo
davvero particolare, il Theiner’s garten Bio Vitalhotel, realizzato interamente
in legno massiccio privo di giunzioni con chiodi o colla, secondo
le più severe norme dell’edilizia ecologica.
Le 57 camere, tutte arredate con mobili in legno e orientate a sud, hanno
letti privi di parti in metallo, materassi naturali e lenzuola in cotone proveniente
da agricoltura biologica controllata. Non è tutto: per far sì che
le camere risultino completamente prive di elettrosmog, non ci sono né
di minibar né televisione (quest’ultima, in verità, può essere fornita su
richiesta, così come le connessioni telefoniche e internet schermate…
per qualche giorno, però, si potrà anche fare a meno della tecnologia!).
Il progetto nasce da lontano, da un’idea della famiglia Theiner, che da oltre
25 anni opera nel settore biologico.
Non una moda del momento
dunque, ma uno stile di vita.
::: TRAVE DOPO TRAVE…
La fase progettuale ha preso il
via nel 2004, ma qualche “vincolo
burocratico” ha rallentato i
lavori, che sono iniziati solo nel
dicembre 2007, una volta ottenuta
la concessione edilizia.
Nel frattempo, durante i mesi
invernali, nei boschi locali la
ditta Reinverbund ha sfruttato
sapientemente le fasi lunari per
tagliare il legno, successivamente
impiegato per le pareti delle
camere. Nello stabilimento in Val Venosta, questo legno è stato
poi assemblato con un procedimento
innovativo, rigorosamente
senza impiego di colla o
giunti in ferro.
Si è partiti con la costruzione del
seminterrato e delle scale, si sono
poi montate le pareti e il soffitto
perlinato. Mentre i carpentieri
“costruivano” una camera dopo
l'altra, gli elettricisti e gli idraulici
si occupavano delle condutture.
Interessante il sistema di riscaldamento
a parete in abbinamento con un intonaco in argilla, che in bioedilizia
è considerata una delle soluzioni migliori sia sotto l'aspetto prestazionale
energetico che sotto quello del comfort termico.
A circa un anno dall’inizio dei lavori, dopo la forte nevicata del dicembre
2008, ha infine preso il via la realizzazione della facciata esterna, in contemporanea
con gli ultimi dettagli interni, come la posa dei pavimenti e
dei battiscopa masselli in larice grezzo, di cui si è occupata la ditta Rubner
Objektbau, specializzata nella realizzazione di progetti
edili personalizzati e “chiavi in mano”.
E proprio il battiscopa ha rappresentato la ciliegina
(bio) sulla torta, la cornice naturale per i pavimenti dell’hotel,
in quanto realizzato da un’azienda “in armonia
con l'ambiente”, Karl Pedross di Laces. Due esempi? Gli
scarti di produzione vengono riutilizzati per la produzione
di bricchetti, inoltre, il fabbisogno energetico della
fabbrica è coperto da un impianto fotovoltaico.
::: BIO ANCHE IN CUCINA
A marzo, inaugurazione ufficiale dunque, e con grande
sorpresa dei primi ospiti, il concetto “naturale” si ritrova
non soltanto nella struttura e nell’arredamento, ma abbraccia
tutti i settori dell’albergo.
Come la cantina e la cucina: i piatti vengono preparati esclusivamente
con ingredienti biologici, alcuni dei quali
di produzione propria. Nel “maso biologico” confinante
con l’hotel, frutta e verdura (impiegate poi in cucina)
vengono coltivate secondo i criteri dell’agricoltura biodinamica
già da due generazioni. Nella distilleria vengono
invece preparati distillati a base di frutta, sempre di
produzione propria.
Da visitare…
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