Spazio Tre

  HOME    |    CHI SIAMO    |    CONTATTI

   ||   NEWS   ||    AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE   |    BIOEDILIZIA   |    MERCATO   |    EVENTI   |   

::: GUIDA AGLI ACQUISTI

>> FORUM                                                           EDITORIALE   |    ABBONAMENTI   |    CERCO & OFFRO   |    LINK



FORUM. Gli esperti di Professional Parquet rispondono ...

INSERISCI AZIENDA

PROFESSIONAL PARQUET. Inserisci la tua azienda ... Inserisci la tua azienda in
PARQUET&SIMILIA.


Parquet & Similia rappresenta un utile e aggiornato strumento di consultazione per tutti gli uffici acquisti interessati al settore delle pavimentazioni in legno ...







































TECHNODOMUS

UNIKOLEGNO.IT ...

NEWSLETTER

Professional Parquet. NewsLetter ... Tieniti informato sulle novità di Professional Parquet ...

GUIDA AGLI ACQUISTI

PROFESSIONAL PARQUET. Guida agli acquisti ... Tutte le novità nella vetrina di Professional Parquet ...

AREA RISERVATA

PROFESSIONAL PARQUET. Area riservata ... Entra nell'area riservata ...

AREA POSATORI

::: I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento
Lo speciale di Domenico Adelizzi
-----------------------------------------------------------
Una finestra sul mondo delle pavimentazioni lignee “en plein air”. In questa seconda puntata si parla di trattamenti protettivi e tecniche di posa. Dal thermowood, che dona durabilità e stabilità, al fissaggio di liste e moduli su traversi speciali. Con uno sguardo sui fattori di degrado delle specie legnose.

Nella prima parte dello speciale, si è posto l’accento sulla considerazione che il legno massiccio naturale (anche detto massello), se adeguatamente trattato, è particolarmente adatto per la realizzazione di pavimentazioni per esterno, perché oltre a garantire resistenza agli urti, bassa dilatazione termica, elasticità, leggerezza e facile lavorabilità, è un buon coibente termico e un eccellente isolante acustico.
È vero che le pavimentazioni esterne di piscine, terrazzi, centri sportivi, relais-benessere, locali, hotel, grandi uffici, parchi e giardini pubblici possono essere realizzate in calcestruzzo, mattoni, pietra, piastrelle o vetro ma, al contrario di questi “materiali freddi”, il legno offre vantaggi quali l’adattabilità al terreno e alle pavimentazioni differenti, la durevolezza, il senso del calore del materiale vivo che caratterizza e personalizza lo spazio esterno. Con il legno inoltre si evitano complicati e costosi lavori di preparazione del sottofondo, necessari per altri tipi di pavimenti, a favore di una costruzione semplice e veloce, che non richiede manodopera pesante.
Le pavimentazioni lignee per esterni sono da molti decenni particolarmente diffuse nei Paesi nordici, ricchi di legname e di buoni artigiani. La motivazione la si può ricercare nella scarsa conducibilità termica tipica del legno, che consente di realizzare pavimentazioni fresche d'estate e calde d'inverno.
Uno splendido esempio dell'utilizzo del legno in ambienti "ostili" è indubbiamente rappresentato dalla laguna di Venezia, edificata su una fitta maglia di tronchi. Ma esistono anche molti altri casi di impiego del legno per esterni. Basti pensare alle costruzioni navali, alle traverse dei binari, alle cascine di montagna, ai sentieri da giardino, ai bordi piscina, ai camminamenti lungo i lidi, alle darsene, agli yacht.

::: I TRATTAMENTI
La pavimentazione lignea esterna si può realizzare sia con legno trattato che non trattato, ma in entrambi i casi è necessario che il legno sia perfettamente essiccato e stagionato. In particolare, per gli elementi lignei non trattati, è indispensabile la rifinitura con olio essiccativo, in modo da preservarlo da agenti atmosferici e sbalzi idrometrici ambientali.



::: LEGNI NON TRATTATI
Esistono in natura alcune specie legnose che, pur non essendo trattate per esterno, conservano le loro prestazioni per periodi molto lunghi. Ne sono un esempio il legno di Teak, Ipé e Banghirai, la cui durevolezza è stimata oltre 20 anni.

::: LEGNI TRATTATI
La scarsa reperibilità di legnami duri per esterno e il loro elevato costo hanno indotto i produttori a utilizzare specie legnose più "commerciali" che, opportunamente trattate, danno garanzie di resistenza, durevolezza, facilità di reperimento e costi contenuti.
Per sopperire alle carenze naturali di queste particolari specie legnose e renderle idonee all'uso esterno, si sono studiati trattamenti speciali, come il sottovuoto e l’alta pressione, che proteggono il tessuto ligneo da muffe, insetti e sbalzi termici.

::: TECNICHE DI LAVORAZIONE: IMPREGNAZIONE IN AUTOCLAVE...
Le concentrazioni di sali inglobati nel tessuto ligneo sono differenti a seconda della classe di impregnazione che si vuole ottenere. Con l'impregnazione in autoclave si migliorano le caratteristiche dei legni resinosi più economici e facilmente reperibili nei mercati europei. A seguito del processo, il legno assume un irregolare colorito verdognolo dovuto alla presenza di rame nell'insieme dei sali utilizzati. Ecco perché, dopo l’impregnazione, le superfici vengono trattate con vernici, mordenti o coloranti che ne migliorano l'aspetto estetico.

::: …E IMPREGNAZIONE A PRESSIONE
È anche detta sottovuoto e si caratterizza per il fatto che i tronchi vengono impregnati ad alta pressione con sali minerali preservanti diluiti in acqua. In questo modo i sali penetrano in profondità nel legno, garantendo maggiore resistenza contro attacchi di funghi, muffe e agenti atmosferici.

::: BISOGNA SAPERE CHE
Al di là del trattamento svolto, dopo il processo di impregnazione il legno è atossico, tuttavia gli scarti di lavorazione non possono essere bruciati per via dei fumi creati dalla combustione che, se inalati, possono nuocere alla salute. Sia che venga utilizzato legno trattato che non trattato, occorre tenere presente che il legno destinato agli ambienti interni non può essere impiegato all'esterno. Tra i trattamenti particolari per il legno vi sono il thermowood (si veda lo schema a pag. 36), e il legno resinato, ossia liste, listoni e quadrotti di legno massiccio o di pannelli lignei, più o meno stratificati, amalgamati e/o miscelati con resine sintetiche a base di polipropilene o con polimeri termoplastici o con polveri di quarzo e materiali inerti, il tutto per aumentare durezza, consistenza e conferire migliori proprietà meccaniche.

::: IL VENTAGLIO DI OFFERTE
Il mercato offre ampia possibilità di scelta nei colori dei pavimenti. Si va da un marrone molto scuro con riflessi rossastri derivanti dall’Ipé ai colori molto chiari, quasi bianchi, di certe conifere. Inoltre, si può scegliere il grado di finitura superficiale del rivestimento, che può essere liscio o con piccoli solchi che riducono la scivolosità in particolari situazioni come i bordi piscina.
Il mercato offre già tante soluzioni, a cui, di volta in volta si aggiungono i pareri dei progettisti. In alcuni casi, si può pensare di realizzare su misura non solo le pavimentazioni ad hoc ma anche fioriere, panche e sedute in genere, pareti divisorie degli spazi, scale e ogni tipo di arredo urbano esterno.
Per tutto ciò il legno, più di altri materiali, suggerisce la sensazione di unitarietà compositiva sia esso sotto forma di cubetti posati di testa, parallelepipedi (mattoncini), liste singole o accoppiate (anche dette deck), moduli a quadro o a parallelepipedo, listoni e maxi listoni posati con la tecnica dell’inchiodatura su di una struttura posizionata su un piano appositamente predisposto per consentire il drenaggio dell’acqua nel caso di pioggia, ghiaccio e neve.

::: PARALLELEPIPEDI E CUBETTI
Nel caso di cubetti e parallelepipedi, la parte calpestabile è la testa, che corrisponde alla sezione trasversale, mentre se si posano tavolette e listoni, la superficie calpestabile corrisponde alla sezione lignea radiale o tangenziale. La tecnica di posa dell’elemento ligneo di testa risale al XVII secolo, quando era impiegata per la costruzione di strade, androni, cortili e giardini, dove il piano di calpestio era interamente di legno o intervallato da elementi di altro materiale. Oggi le pavimentazioni esterne di legno si adattano sia agli spazi di aspetto moderno, sia agli ambienti storicizzati.
Ciò dipende dalla plasticità e flessibilità delle fibre, dall’attitudine ad ammortizzare le vibrazioni, dalla sua naturale calpestabilità e pedonabilità. Inoltre, la piccola pezzatura degli elementi che costituiscono il parquet esterno e il trattamento con olio di antracene e/o similari, iniettati con il sistema “a vuoto e pressione”, per garantirne la preservazione antisettica, consentono la perfetta adattabilità al piano e a ogni forma planimetrica. Infine, i cubetti sono appoggiati su un letto di sabbia che, oltre ad avere funzione drenante, interponendosi tra i singoli elementi lignei come un giunto a secco, assorbe i movimenti dimensionali del legno favorendone l’adattamento alle diverse condizioni di temperatura e umidità.

 

::: SPECIFICITÀ DEL THERMOWOOD
Il thermowood è un trattamento del legno utilizzato fin dall’antichità dai Vichinghi per la costruzione di palizzate, e ancora oggi nei pali di sostegno delle vigne. È stato industrializzato negli anni '90 dai centri di ricerca finlandesi.
Il processo porta il legno a una temperatura di 185°/215°, cosicché il legno trattato scurisce e aumenta di durabilità e stabilità. È quindi un trattamento completamente naturale, privo di agenti chimici, esclusivamente termico.
Con il thermowood si producono elementi speciali per facciate, pavimenti esterni e serramenti.
Stabilità e semplicità di lavorazione hanno un livello paragonabile a quella dell'alluminio e non necessita di verniciatura.
Esposto a sole e acqua assume un colore argenteo, come tutte le specie legnose.
È comunque possibile verniciarlo, con ottimi risultati, per mantenere il colore originale o per ottenere altri aspetti estetici.
Le minori dilatazioni del thermowood portano a una maggior durata della verniciatura.
Occorre tenere presente che le verniciature ombreggiate e protette dall'acqua avranno durata maggiore rispetto a quelle esposte. Per ottenere un aspetto uniforme, si dovrà ricorrere a un periodico processo di manutenzione della verniciatura stessa. La cadenza non andrà oltre qualche anno.
Gli elementi di thermowood sovente si posano con orditure e magatelli in alluminio evitando in questo modo i ristagni di umidità.



::: LISTE, MODULI E DECK
Sono anche dette quadrotte o deck e vengono lavorate in doghe. Molto utilizzate negli Stati Uniti e nel Nord Europa, si stanno rapidamente diffondendo anche nel nostro Paese. Constatata l'eleganza e il particolare fascino, possono essere usate per marciapiedi, porticati, pedane di gazebo, bordi piscina, sentieri da giardino e così via. Tra i legni più indicati per questo utilizzo il Teak, il Banghirai e l'Ipé, ovvero legni che non temono l'acqua e non necessitano di trattamenti particolari per la loro conservazione. La loro durata naturale è stimabile oltre i 20 anni, non hanno bisogno di alcuna periodica manutenzione, poiché l'esposizione al sole tende con il tempo ad alterarne il colore. Se desiderato, si può ravvivare l'aspetto utilizzando oli vegetali o impregnanti naturali. Il mercato propone tante versioni di deck e moduli, tra cui quelle con superfici lisce e antiscivolo, particolarmente consigliate per pavimentare ambienti esterni in cui si deve garantire la massima sicurezza di camminamento sul bagnato.
I deck sono solitamente liste di spessore mm 15-20 x larghezza mm 90- 100 e lunghezza variabile tra mm 2000 e 3000, montati in opera creando un sottostante telaio con il medesimo legno su cui verranno fissate le liste. Il tutto fissato mantenendo una distanza tra le liste di circa 3 mm, con viti in acciaio inox a vista.
I moduli a quadro (dette quadrotte) hanno forma quadrata con lato tra 300 e 500 mm e spessore compreso tra 15 e 20 mm. Sono elementi autoportanti e possono poggiare su qualsiasi fondo planare.

::: IL FISSAGGIO
Per la posa in opera delle liste, al di là della tipologia adottata, è sempre necessaria la pulizia preliminare con acqua, per evitare colorazioni dovute al tannino. La posa va eseguita utilizzando elementi su una struttura reticolare in funzione del progetto, con legno avente medesime o simili caratteristiche di durabilità e resistenza meccanica degli elementi da installare onde evitare eventuali torsioni e svergolamenti e lasciando tra listone e listone uno spazio di circa 10 mm. Gli elementi, siano essi listoni o doghe, dovranno essere avvitati alla struttura, pertanto è necessario perforare i listoni per evitare fessurazioni e ottenere un bloccaggio ottimale. Le viti ideali sono quelle in acciaio inox, possibilmente autofilettanti a testa piana.
Oggi, le tecniche di posa più utilizzate sono fondamentalmente tre:
Posa su magatelli. Si devono posare dei traversi particolari (i magatelli) sulla superficie da pavimentare e su questi fissare le doghe una a una con sistemi a incastro. Le dimensioni delle doghe dipendono dalla disponibilità delle forniture, ma raramente si superano i 400 cm. Il sistema più economico è quello che usa le quadrotte che ricordano le piastrelle: le più diffuse hanno dimensioni che vanno da cm 30 x 30 a cm 30 x 60, dove le doghe sono tenute assieme da una base in plastica provvista di sistema maschio-femmina che permette il facile incastro e assemblaggio, fino a formare superfici continue con doghe non molto spesse e larghe.
Su orditura. È molto diffusa per la posa delle quadrotte di grandi dimensioni (di solito circa cm 80 x 200, a seconda delle disponibilità dei tronchi importati). Esse riducono i tempi di posa perchè sono realizzate prima di arrivare in cantiere. Le doghe sono avvitate su traversi dello stesso materiale, che permette di mantenerle unite ed equidistanti, favorendo il drenaggio dell'acqua. Le viti possono essere fissate dal basso e rimanere nascoste oppure essere avvitate dall’alto e rimanere con la testa a vista. Ma anche in quest'ultimo caso le viti possono essere mascherate affondandole qualche millimetro nel legno e ricoprendole con un tassello della stessa essenza che va a ripristinare la continuità nella superficie della doga.
Su traversi. Forse è il sistema più complesso perché consiste nel posizionare dei traversi in legno o in metallo sopra i quali andare ad avvitare le doghe una per una direttamente sul luogo della posa, richiedendo una spesa di tempo in cantiere maggiore che con gli altri sistemi. Anche in questo caso le teste delle viti possono rimanere a vista o essere nascoste. Di solito le doghe sono accostate tra loro in modo da lasciare mezzo centimetro di distanza per permettere all'acqua di defluire, ma in alcuni casi, come per le soluzioni di ispirazione navale, la posa comporta ulteriori attenzioni progettuali come la pendenza per la raccolta calcolata dell'acqua. Questo perché la pavimentazione è rappresentata da una superficie senza soluzione di continuità e non drenante.

::: I NEMICI DELLE PAVIMENTAZIONI DI LEGNO PER ESTERNO
Il legno per pavimentazioni esterne è bello ed elegante, ma per conservarlo tale a lungo bisogna eseguire la normale manutenzione ordinaria e straordinaria e, soprattutto, evitare che il legno venga attaccato dai parassiti, vegetali o animali, e preservarlo dai naturali fenomeni termici.

ACQUA E RAGGI UV
Il legno si compone di una serie di sostanze e membrane cellulari costituite da una sorta di matrice avente come componenti principali: cellulosa, emicellulosa e lignina. Gran parte delle proprietà del legname sono determinate dal comportamento di queste grandi molecole. Il legno assorbe umidità generando espansione e cambiando il contenuto di umidità; cosicché la presenza dell’acqua genera dei gruppi idrossidi assorbiti dall’ambiente circostante. Il legno si espande quando l'acqua penetra tra le molecole. E se la membrana cellulare si estende il legno è più facilmente attaccabile da funghi e raggi ultravioletti, responsabili dell’ingrigimento e dell’eventuale degrado del legno. Nel processo dell’assorbimento dei raggi solari, invece, diminuisce il contenuto dei pigmenti e coloranti presenti nella lignina e il legno ingrigisce.

INGRIGIMENTO
L’ingrigimento è una conseguenza della scarsa resistenza del legno ai raggi solari e all’ossigeno che si libera. Quello che noi percepiamo è uno strato superficiale del legno i cui legami molecolari vengono cambiati dall'ambiente circostante e dal livello di inquinamento ambientale. L’ingrigimento avrà un colore più scuro o più chiaro a seconda del comportamento del legno e della specie legnosa.

MARCIUME
Il legno marcisce quando rimane per lungo tempo a contatto con il terreno umido. L’umidità genera i funghi, che tendono a penetrare in profondità fino, a volte, a stimolare la formazione di muffe. Quando il legno marcisce dà origine a una superficie color crema, marrone o bianco sporco. Il legno attaccato dalla decomposizione e marcescenza deve essere sostituito o riparato al più presto per evitare ulteriori attacchi.

ALTRI NEMICI
Oltre all’acqua e alla luce solare, il legno teme gli attacchi di parassiti, organismi e microrganismi viventi di natura animale e vegetale. Questi pericolosi nemici, che possono determinare anche il marciume, non solo deturpano il legname, ma minano pure la resistenza, colpendo sia l’esterno che l’interno dell’elemento ligneo.

::: NORMATIVE TECNICHE DI RIFERIMENTO
Sia a livello nazionale che europeo a oggi non vi sono norme tecniche che regolino la fornitura e lo stato della pavimentazione lignea per esterno. Nel caso di legni impregnati, si può fare riferimento alla norma tedesca DIN 68800, mentre per quanto concerne le modalità di trattamento degli scarti di lavorazione, si può tenere presente la normativa in vigore (Codice smaltimento rifiuti, CER 03 01 04). Anche per i legni utilizzati all'esterno valgono le regole relative all'informazione del consumatore (Codice del Consumo), che prevedono il rilascio da parte del fabbricante della specifica scheda informativa del prodotto (scheda prodotto).

::: CONCLUSIONI
Da qualche anno le pavimentazioni lignee per esterno rivestono grande importanza nell'edilizia. Tanti sono gli esempi. L'immagine di una villa unifamiliare è molto legata alla cura dell'area esterna e alla sua accessibilità; il pregio di un appartamento a piano terra è dato dallo spazio esterno, che ne incrementa il valore; la presenza di balconi in un appartamento ne migliora la vivibilità, amplificandone lo spazio verso l'esterno; il baricentro delle superfici in molti attici è decisamente orientato verso il terrazzo. Per tutte queste buone ragioni, al di là di un generico buon uso delle superfici, un occhio di particolare riguardo va posto alle pavimentazioni. Partendo dalla considerazione preliminare che, anche ai fini economici, oltre che compositivi, sia opportuno diversificare i materiali nella organizzazione di un piano di pavimentazione di un'area esterna, occorre subito operare una classificazione funzionale delle zone da pavimentare. La storia ha spesso dimostrato che il legno naturale è un materiale molto versatile e resistente al tempo, tanto è vero che l’uomo lo ha sempre utilizzato sia per le proprie necessità funzionali, sia per la produzione artistica. Il legno dà sempre ottimi risultati dal punto di vista estetico e della resistività, ma sempre a patto che si sappiano valutare le qualità tecnologiche e le proprietà tecniche e, soprattutto, si tollerino alcuni limiti impossibili da superare. Tra questi l’ingrigimento e lo schiarimento, causati dal continuo variare delle condizioni climatiche ambientali, e la distorsione dimensionale dell’elemento posato, sia esso deck, lista o cubetto. Come tutti gli altri tipi di pavimenti di legno, anche quello per esterni isola dal caldo, dal freddo, dai rumori e dall’umidità, conservando ideali doti di resistenza, stabilità e calpestio. La sua manutenzione non richiede inoltre particolari attenzioni.
Se si pensa che un pavimento da esterno cosiffatto è anche altamente estetico, pregevole e gradevole da vedersi, viene più che naturale chiamarlo “parquet”, se non altro perché questo termine francese significa “piccolo parco” e chi più del legno naturale può fregiarsi di tale significato quando è posto in ambienti esterni?

 

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ...

  

[febbraio 2012] Vi sveliamo i preziosi parquet di Villa Reale a Monza. FOCUS di D. Adelizzi

[febbraio 2012] QUALCHE CHIACCHIERA IN MENO… QUALCHE PROVA IN PIÙ. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[dicembre 2011] LA LUCE BRASILIANA. persone e progetti di L. Truzzi

[dicembre 2011] IL SETTORE, senza peli sulla lingua. L’OPINIONE di F. Fiorellini

[ottobre 2011] Voce ai PARCHETTISTI. L’INTERVISTA di M. Errico

[ottobre 2011] QUANTO CONTA ISOLARE. RICERCHE a cura dell'uff. tecnico ISOLMANT

[ottobre 2011] PERICOLI e PREVENZIONE per i posatori. FOCUS di D. Adelizzi

[ottobre 2011] Piccoli interventi per “RIGENERARE” IL PARQUET. RISTRUTTURAZIONI di M. Errico

[ottobre 2011] SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[ottobre 2011] La piccola BOTTEGA degli ORRORI. SOTTO LA LENTE di A. Viscardi

[ottobre 2011] Il LABIRINTO del Parco Giardino Sigurtà. GRANDI OPERE di M. Castelluccio

[agosto 2011] ELEGANZA, A QUATTRO STELLE. persone e progetti a cura della Redazione

[agosto 2011] Pavimenti LIGNEI e IMPIANTI di riscaldamento/raffrescamento. FOCUS di D. Adelizzi

[agosto 2011] Quando al fornitura di parquet avviene secondo CAMPIONE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[agosto 2011] Tra il dire e il FARE… c'è la professionalità. L'APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[giugno 2011] GIOIELLI DA VIVERE. persone e progetti di M. Castelluccio

[giugno 2011] CATALOGHI COMMERCIALI e SCHEDE TECNICHE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[giugno 2011] Tra il dire e il FARE…. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[aprile 2011] Acquaviva = L’ACQUA IN MOVIMENTO. persone e progetti di L. Truzzi

[aprile 2011] Sempre colpa del POSATORE?. IL CASO di M. Errico

[aprile 2011] A proposito di CODICE DI TRASPARENZA. BUONE IDEE di F. Cafiero

[aprile 2011] I NUOVI MATERIALI A BASE LEGNO. Per pavimenti (e non solo). FOCUS di D. Adelizzi

[aprile 2011] Qual'è un BUON ADESIVO?. IL PUNTO di A. Viscardi

[febbraio 2011] Quando il legno attraversa SECOLI DI STORIA. persone e progetti di M. Castelluccio

[febbraio 2011] ITLAS per JOÃO NUNES. design di F. Ferrari

[febbraio 2011] UNI CEN/TS 15717: ancora sulla valutazione della POSA DEI PARQUET. L'APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[febbraio 2011] SOTTOFONDI: competenze e responsabilità. DOSSIER EDILIZIA di F. Cafiero

[febbraio 2011] Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti. DOSSIER EDILIZIA di A. Viscardi

[dicembre 2010] Vita di MARE. persone e progetti di B. Piacentini

[dicembre 2010] La valutazione della POSA DEI PARQUET è oggi unificata. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] UNI EN 14904, prestazioni e marcatura dei PARQUET SPORTIVI. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] Ancora sul ruolo del CONSULENTE TECNICO. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[dicembre 2010] Tra normative e ASPETTATIVE. il punto di A. Viscardi

[settembre 2010] Per favore, NON CHIAMATELO PARQUET (e non marcatelo CE)!. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[settembre 2010] Si fa presto a dire CONSULENTE .... PRIMO PIANO di M. Errico

[settembre 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (II° parte). focus di D. Adelizzi

[settembre 2010] Nuove luci sulla SCHEDA PRODOTTO la voce del legale di F. Cafiero

[settembre 2010] Bastava una PENNA!. il punto di A. Viscardi

[luglio 2010] Innovazione MADE IN GERMANY. persone e progetti di L. Truzzi

[luglio 2010] ECOLABEL per il parquet?. la voce del legale di F. Cafiero

[luglio 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (I° parte). focus di D. Adelizzi

[luglio 2010] E questa è CASA MIA…. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Fare FIERA FUORI. eventi di F. Fiorellini

[maggio 2010] Un DIAMANTE con l'anima di legno. persone e progetti di M. Castelluccio

[maggio 2010] A proposito di INFORTUNI. la voce del legale di F. Cafiero

[maggio 2010] Se l'imperativo è SOPRAVVIVERE. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Passato, presente e futuro di PLANCE E MAXILISTONI. focus di D. Adelizzi

[febbraio 2010] L’arte di vivere in UN’ARCHIFAVOLA. in design di L. Truzzi

[febbraio 2009] ABC PARQUET. ABC parquet di D. Adelizzi

[febbraio 2009] Bentornato PETRUZZELLI. restauri di F. Fiorellini

[febbraio 2009] La filiera è MATURA?. la voce del legale di F. Cafiero

[febbraio 2009] Tempi duri per I PRODOTTI CHIMICI…. il punto di A. Viscardi

[novembre 2009] Nel cuore di BRERA. Interior design di L. Truzzi

[novembre 2009] Se la richiesta danni è “IPERBOLICA”. Cose che succedono di A. Viscardi

[novembre 2009] RISARCIMENTO o PRETESA?. Cose che succedono di F. Cafiero

[novembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento. Lo speciale di D.omenico Adelizzi

[settembre 2009] UN TAPPETO DI LEGNO sotto ai piedi. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] TRÈS CHARMANT. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] Un museo IN MOVIMENTO. architetture di F. Ferrari

[settembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento (I). lo speciale di D. Adelizzi

[settembre 2009] Parchettisti romeni a confronto per il CONCORSO NAZIONALE DI POSA. eventi di F. Fiorellini

[luglio 2009] A cosa serve la SCHEDA PRODOTTO? il caso di A. Viscardi

[luglio 2009] VIZI PALESI E VIZI OCCULTI. la voce legale di F. Cafiero

[luglio 2009] Un consulente “SUI GENERIS”. il caso di D. Adelizzi

[luglio 2009] UN'ANTICA FALEGNAMERIA tra passato e futuro. interior design di L. Truzzi

[maggio 2009] UNA PALAFITTA A FORTEZZA DA BASSO di B. Piacentini

[maggio 2009] ADESIVI PER PARQUET: una norma ad Hoc di D. Adelizzi

[maggio 2009] APPALTI E “RESPONSABILITÀ SOLIDALE” dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] COSA CAMBIA CON LA NUOVA UNI EN 14342 di D. Adelizzi

[marzo 2009] MARCATURA CE: NUOVE PROSPETTIVE dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] LUSSO E FUNZIONALITÀ. interior design dell'arch. L. Truzzi

[gennaio 2009] NORME IN CACHET di D. Adelizzi

[gennaio 2009] NOCE, VARIAZIONI SUL TEMA di F. Fiorellini

[gennaio 2009] QUAL È IL TUO GRADO DI PROFESSIONALITÀ? dell'avv. F. Cafiero

[gennaio 2009] QUANDO CI VUOLE COLPO D’OCCHIO (E MAESTRIA) di M. Errico

[novembre 2008] SEDOTTO DALLA LUCE di. L. Truzzi

[novembre 2008] PERCHÉ SI CONTESTA TANTO? di A. Viscardi

[novembre 2008] CI VUOLE MESTIERE, PROFESSIONALITÀ, UMILTÀ (E ALTRO ANCORA…) di F. Cafiero

[novembre 2008] UNI 11.265:2007, PER SAPERNE DI PIÙ di D. Adelizzi

[novembre 2008] RESTAURO A SORPRESA di M. Errico

[luglio 2008] Il legno, la musica e la città di L. Truzzi

[settembre 2008] Architettura e libertà di L. Truzzi

[settembre 2008] RICOMPENSA O “BASTONATA”? di A. Viscardi

[settembre 2008] I PERICOLI DELLA CONSEGNA “SILENZIOSA” di F. Cafiero

[settembre 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e raffrescamento [II parte] di D. Adelizzi

[luglio 2008] LA DISPONIBILITÀ paga? di A. Viscardi

[luglio 2008] IL POSATORE è un operatore professionale! di F. Cafiero

[luglio 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e … di D. Adelizzi

[luglio 2008] SARDEGNA magica di M. Errico

[maggio 2008] Nuove forme per vecchie INDUSTRIE di L. Truzzi

[maggio 2008] Un angolo etnico nel bosco dei misteri di L. Truzzi

[maggio 2008] Atmosfere inedite in ufficio di G. Fermi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Serve o non serve? di A. Viscardi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Aspettative e impegni vanno chiariti di F. Cafiero

[maggio 2008] SPAZI FLESSIBILI, al passo coi tempi di D. Adelizzi

Copyright © 2007 - ProfessionalParquet.it è una pubblicazione Spazio Tre S.a.s. ::: All rights reserved [Powered by Progetto Leonardo]

Disclaimer