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::: Oltre la BIO ARCHITETTURA di Francesca Piacentini
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Il progetto portato
avanti da Gatti
a Milano è molto
di più: un nuovo modo
di vivere la casa,
l’ambiente, il pianeta.
In uno showroom
“polifunzionale”, dove
acquistare tutto
quanto è necessario per
costruire, ristrutturare,
arredare, ma anche
seguire un corso
di cucina o di yoga ...
Dopo mezzo secolo di consolidata attività nell'edilizia, Gatti spa ha
sentito l'esigenza di aprirsi a un settore nuovo, dal sapore antico,
rispondente alle reali necessità delle persone e dell'ambiente nel
quale vivono: la propria casa, il nostro pianeta.
“Attraverso la ricerca e l'utilizzo di materiali naturali, lo studio dello spazio
e della forma, la scelta accurata dei colori, si compie una rilettura della tradizione
del buon costruire che restituisce spessore a una sapienza spesso sepolta,
riprendendo con strumenti contemporanei un percorso interrotto e riscoprendo
il senso di un'abitazione sana, armonica, fatta per durare”. Così
si presenta l'azienda nella sua brochure del 2003, agli albori del suo innovativo
progetto inerente l'architettura ecologica, in occasione del cinquantesimo
anniversario della sua fondazione, raccontandosi, per così dire, e
raccontando agli amici fornitori e clienti di lunga data, intervenuti per l'occasione,
la storia di un progetto che si stava sviluppando e che riassumeva
gli intenti e i principi che da sempre l'hanno animato.
::: UN PERCORSO AMBIZIOSO
Siamo nel cuore del Parco Sud di Milano,
in fondo a Via Ripamonti, di fronte
a grandi serre e circondati da vecchi
cascinali. Un bellissimo centro ippico
e due cave di pesca sportiva nel raggio
di un chilometro e un progetto di
raddoppiamento della carreggiata con
pista ciclabile e corsia preferenziale
per il tram approvato dal Comune; una
periferia immersa nel verde e nella
storia ancora visibile di tradizioni contadine
e artigiane.
L'azienda Gatti, che è nata e si è sviluppata
in questo contesto, si è posta
il problema di reinterpretarlo alla luce
dei tempi e proprio in virtù di questo,
ha portato avanti un progetto interessante
- lo “Showroom di Bio Architettura”
- ponendo la massima attenzione
alla salvaguardia dell'ambiente,
che considera il più grande patrimonio
in possesso dell'uomo. E ritenendo
l'ambiente costituito anche da ciò
che l'uomo ha edificato, pone l'architettura,
in questo caso, a garanzia di
un rapporto equilibrato con l'esistente
affinché non si creino dissonanze,
operando il più possibile in senso
conservativo.
Obiettivo? Dare vita a un luogo - concepito
e costruito secondo i criteri
della bio architettura - dove si possa
trovare tutto quanto necessario per
progettare, costruire, ristrutturare, arredare
e permettere quindi di intervenire
su differenti livelli: dai materiali
della bio edilizia agli impianti, dalle finiture
agli arredi, ai complementi (lo showroom ospita tra l’altro i pavimenti biocompatibili
di DKZ-Fiemme 3000), il tutto inserito all'interno di un
percorso didattico che permetta a chiunque si avvicini -
bambino o adulto che sia - di osservare, toccare, “annusare”
gli elementi presenti in natura, così come si trovano
allo stato grezzo e, successivamente, come si trasformano
una volta lavorati, impastati, cotti e infine constatare
come vengono a far parte di una costruzione, di un
muro perimetrale, di un tetto.
::: ARMONIA ED EQUILIBRIO, TRA PASSATO E PRESENTE
Il progetto iniziale, nato e sviluppato all'interno di una
realtà lavorativa consolidata, proprio da questa ha ricevuto
la spinta a ricercare le più profonde radici, a riconnettersi
con la propria storia e la propria cultura, a ricercare
nella materia e nella sua origine il senso stesso
della vita.
Secondo questa logica si è sviluppato il progetto dello
showroom di Bio Architettura che, recuperando e potenziando
fondamenta e struttura portante di un preesistente
capannone, conservandone sostanzialmente la
forma, intervenendo sulle facciate armonizzando pieni e
vuoti, utilizzando gli stessi materiali usati un tempo (legno,
calci idrauliche naturali, terra cruda, termolaterizi a base di argilla,
pitture e impregnanti vegetali), ha operato creando armonia tra passato
e presente, tra habitat e abitare.
In questo cantiere le maestranze hanno riscoperto la materia "buona"
senza additivi chimici, hanno ripreso a confezionare malte e ad applicare
quelle preconfezionate che non contengono cemento, hanno usato mattoni
crudi e applicato il canniccio porta-intonaco, hanno posato un tetto
in legno ventilato dello spessore di 30 centimetri per isolare da freddo
ma soprattutto dal caldo, hanno edificato un muro perimetrale in termolaterizio
dello spessore di 50 centimetri, hanno sperimentato di lavorare
in un luogo dove il benessere è già palpabile durante tutte le fasi di lavorazione.
Il calore durante l'inverno viene prodotto per irraggiamento grazie a una
caldaia a condensazione (che permette un notevole risparmio energetico)
per scaldare l'acqua che scorre in serpentine sotto il pavimento ad
una temperatura inferiore ai 30°C, mentre durante la fase estiva il raffrescamento
degli ambienti viene determinato dallo scorrimento di acqua a
temperatura ambiente con il solo ausilio di un sistema di deumidificazione
comunque necessario in un edificio pubblico dove si preveda un notevole
stazionamento di persone.
A completamento di questo programma di risparmio energetico, il posizionamento
di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica
e di un impianto solare per la produzione di acqua calda, posizionati
sulla falda sud del tetto.
::: UNA PARTENZA IN SALITA, UN INCONTRO FORTUNATO
L'idea di partenza, però, ha avuto una lunga
gestazione: tempi infiniti e apparentemente
persi, pratiche burocratiche paralizzanti,
permessi che sembravano non voler
mai arrivare, la ricerca estenuante del
progettista che fosse in grado di "sposare"
e realizzare pienamente questa causa.
Poi, finalmente, l'incontro con l'architetto
Francesco Rossena, avvenuto dopo un anno
dall'inizio dei lavori, ha dato la svolta
determinante per la realizzazione del progetto,
che nel frattempo andava sempre
più precisamente delineandosi e amplificandosi
e che ha permesso ai committenti
di realizzare quanto desideravano attraverso
un sensibile interprete, nonché di
sperimentare in prima persona il senso
della progettazione secondo l'antica disciplina
del feng shui.
A due anni dall'inizio dei lavori e dopo la
(tardiva) decisione di procedere allo scavo per la realizzazione di 60 parcheggi interrati,
tutto ciò che era in embrione a completamento
dell'idea iniziale si è manifestato in chiarezza e,
grazie alla capacità d'interpretazione del progettista
e alla sua creatività, si è definito un progetto
che permettesse di affrontare tematiche che andassero
oltre il tema dell'abitare.
Un'ampia zona dedicata all'alimentazione naturale,
uno spazio adibito alla rivendita di alimenti
biologici, una grande cucina per la preparazione
di pasti e l'allestimento di una zona da adibire a
ristorazione.
E quindi accanto ai temi della bio architettura,
corsi di cucina naturale vegetariana, corsi sulle
pratiche di salute naturale, corsi di yoga e di arti
marziali e comunque quanto in direzione, della
promozione della salute pensata a 360 gradi, dall'abitare
all'alimentazione, dalle discipline fisiche
alle pratiche di rigenerazione e relax, con l'allestimento
di una zona comprendente un bagno turco,
sauna, zona massaggi e quant'altro.
::: UN’IDEA IN DIVENIRE
Quest'ultima parte del programma - il bagno turco
e forse il bagno romano per stare in sintonia con
la nostra tradizione - dev'essere a tutt'oggi definita
nei particolari, in maniera da integrarsi armoniosamente
con il progetto e divenire magari uno
spunto, una motivazione diversa per potersi avvicinare.
Il tramite per presentare questi contenuti, che sono
tra loro profondamente connessi, sarà una modalità
che è stata pensata per far vivere questa
struttura al di fuori degli orari e delle funzioni
prestabilite, con la partecipazione di un gruppo di
artisti che “creeranno” utilizzando materiali riciclati
o "poveri", coordinati da un art director che
si occuperà di organizzare incontri, eventi e serate,
per far conoscere e vivere questa idea e i contenuti
che la animano.
Questo luogo vuole divenire un punto di riferimento
per tutti coloro che, in un senso generale,
siano interessati alle tematiche legate in qualche
modo alla salvaguardia del nostro pianeta e della
vita sulla terra, promuovendo le relazioni umane
attraverso l'aspetto del vivere in maniera sana e
rispettosa. Vi terremo aggiornati…
::: IL FENG SHUI
Il feng shui è un'antica arte taoista della Cina, ausiliaria dell'architettura,
di cui non esiste una dottrina unificata o testi
canonici, ma scuole che hanno sviluppato una serie complessa
di regole.
Feng shui significa letteralmente vento e acqua, in onore ai
due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere
determinano le caratteristiche più o meno salubri di un
particolare luogo. Secondo i principi del feng shui, ci sono
direzioni più propizie per le varie attività nella casa e nella
vita. Anche la forma e il colore di mobili e oggetti hanno
molta importanza, per esempio una casa, per essere ben
costruita, dovrebbe essere quadrata o rettangolare, senza
angoli o parti mancanti, e avere forma regolare.
In Cina ci si rivolgeva a un esperto di feng shui per la scelta
del terreno su cui edificare, per stabilire come orientare la
casa e la porta principale o per scegliere anche la data di inizio
della costruzione e la data di trasferimento della famiglia
nella nuova casa. Un esperto feng shui è inoltre in
grado di valutare una casa dal punto di vista energetico e
di decidere quali sono i "rimedi" da adottare per armonizzare
l'energia al suo interno, portare alla famiglia che la abita
serenità.
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