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::: LORENZO ONOFRI alla guida del GRUPPO PAVIMENTI di Gabriele Marrazzini
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In Federlegno-Arredo
è tempo di rinnovi
di cariche associative.
Si parte dai produttori
di parquet.
Carlo Comani passa il
testimone a un giovane
imprenditore con
le idee molto chiare,
che potrà contare su
una squadra “agguerrita”
e competente ...
Lo scorso 29 aprile, a Rimini, si è svolta l'assemblea del Gruppo Pavimenti
in Legno durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio
Direttivo dell’associazione di Edilegno-Federlegno/Arredo.
Abbiamo fatto qualche domanda “a caldo” a Lorenzo Onofri, direttore
commerciale di Stile Pavimenti Legno, neoeletto Consigliere Incaricato
del Gruppo.
Dal Gruppo Giovani di Federlegno-Arredo alla presidenza del Gruppo
Pavimenti. Cosa porterà della sua precedente esperienza in questo
nuovo incarico?
Lorenzo Onofri: Fare tuttora parte del direttivo di Flay (FederLegno Arredo
“Young”) è sicuramente uno stimolo maggiore ad assumermi delle
responsabilità da “senior”. In effetti, questa prima esperienza di partecipazione
diretta alla vita associativa mi ha introdotto in un ambiente e in
meccanismi a me non molto chiari fino a pochissimi anni fa. Le associazioni
in Italia, purtroppo, sono viste spesso come occasioni per prendersi
delle poltrone, ma poi non si fanno funzionare veramente per gli scopi
per cui sono state create, quindi di solito gli associati tendono a non interessarsi
molto di quello che accade. In Federlegno mi sono ricreduto,
perché ho toccato con mano la passione e l'efficienza di tante persone
che amano e credono nel lavoro che fanno. Forse sarà che chi ha a che
fare con il legno la passione ce l'ha dentro… Comunque sicuramente porterò
in questo nuovo e importante incarico la consapevolezza di avere alle
spalle una squadra agguerrita e competente, pronta a portare avanti
qualsiasi battaglia degna di essere combattuta.
Che testimone raccoglie dal suo predecessore, Carlo Comani?
Lorenzo Onofri: Carlo, oltre che essere un amico, è stato un ottimo esempio
di come si possa ridare vita e interesse al nostro settore, mettendo
insieme non tanto aziende concorrenti, ma imprenditori professionisti
che, condividendo problemi e difficoltà, cercano di trovare sinergie
per “fare sistema”. Si è forse aperta una nuova stagione in cui si sta capendo
che essere uniti è meglio che agire esclusivamente nel proprio interesse.
Certo, poi sul campo ci confrontiamo con il mercato e ogni azienda
torna a essere se stessa, ma almeno cerchiamo di stabilire insieme
le regole del gioco.
Quindi quella di Comani è un'eredità pesante, perché in qualche modo mi
“obbliga” a essere attivo e presente al 100%, anche se non sarà facile visti
gli impegni particolari che sto vivendo con l'azienda in piena “rivoluzione”.
Pensandoci un po' di più forse avrei rinunciato. Ma ormai siamo in ballo.
Ci accenna a due temi che le stanno particolarmente a cuore e che
ritiene prioritari da affrontare in Federazione?
Lorenzo Onofri: Selezionare due temi non è facile, tuttavia credo che una
questione fondamentale da affrontare come rappresentante dell'Associazione
di Produttori Italiani di Parquet sia quella di valorizzare al massimo il
“made in Italy”, oggi forse messo in discussione da chi preferisce speculare,
immettendo prodotti di ogni provenienza, senza alcun controllo e garanzia
e rischiando di ingenerare nel canale distributivo e nel consumatore finale
una confusione e un disorientamento tali da svilire l'intera filiera.
Nel settore del parquet lo stile e l'eleganza del prodotto italiano vengono riconosciuti
in tutto il mondo, anche grazie ad aziende leader a livello mondiale,
che hanno fatto della qualità e dell'unicità dei cavalli di battaglia. Credo
sarebbe un grosso spreco “contaminare” quest'immagine e questo vantaggio
competitivo con prodotti a basso valore aggiunto e di bassa qualità.
Quindi darò particolare incisività al lavoro dell'Associazione a fini istituzionali
di difesa del prodotto italiano. A questo si lega il tema dell'applicazione
della marcatura CE, che speriamo sia una garanzia in più per fare selezione
di prodotti a prestazioni qualificate. A questo riguardo devo dire che lo staff
tecnico di Federlegno che mi affiancherà è di primissimo livello e molto attento
a tutto quello che accade in Europa a livello normativo e non solo.
Per chiudere, in due parole, come vede l'evoluzione del mercato dei
pavimenti in legno in Italia nei prossimi anni?
Lorenzo Onofri: Due parole forse non bastano per descrivere lo scenario
attuale e soprattutto quello futuro. Tuttavia, cercando una sintesi, posso riportare
la mia esperienza, che mi dice che il mercato si va sempre più differenziando
in due fasce ben distinte: quella del prodotto a basso prezzo e
quella di alta gamma, che richiede sempre più prodotti di grandi dimensioni,
disegni particolari e finiture personalizzate. Sta scomparendo la fascia
media, che ha permesso lo sviluppo delle aziende produttrici italiane, che
si rivolgevano, per definizione stessa del prodotto parquet, a una clientela
media e medio-alta. Oggi le cose stanno cambiando e sicuramente le aziende
italiane, se vogliono restare competitive sul mercato domestico ma anche
all'estero, devono investire in tecnologia e soprattutto innovazione: in
termini di design, specie legnose e soprattutto finiture. Anche il parquet è
diventato un prodotto “di moda” e come tale subisce le influenze e i trend
del momento. Solo strutture produttive efficienti, flessibili e tecnologicamente
avanzate possono restare competitive nel lungo periodo. Si tratta di
mie impressioni, ma sarà interessante confrontarsi anche con gli altri colleghi
per sapere come interpretano il futuro del nostro settore.
Prima di concludere, in qualità di presidente incaricato, vorrei ricordare la
scomparsa dell'amico e collega Mario Bruno, che purtroppo ci ha lasciati proprio
nel giorno in cui sono stato eletto Presidente. Così come ha già fatto Carlo
Comani, vorrei fare da parte di tutta l'Associazione un ringraziamento a Mario
Bruno per tutti gli anni passati a lavorare duro, in condizioni spesso difficilissime,
ma con un obiettivo preciso: contribuire allo sviluppo e alla qualificazione
del settore del parquet (e non solo) in Italia e nel mondo. Noi tutti ci
stringiamo al dolore dei familiari per questa dolorosa perdita.
::: IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DEL GPL
Consigliere Incaricato
Lorenzo Onofri
Vice Consigliere Incaricato
Andrea Signoretti
Consiglio Tecnico
- Marco Bruno
- Franco Capicchioni
- Renato Del Bello
Delegati Consiglio Direttivo Edilegno
- Lorenzo Onofri
- Carlo Comani
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