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::: A tu per tu con ALBERTO LUALDI dalle associazioni di Federica Fiorellini
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Valorizzare il settore
attraverso la
promozione di MADE
expo. Dare voce alle
specificità dei diversi
comparti, creando
occasioni di dialogo
e confronto. Questi
alcuni degli impegni
del nuovo presidente
Edilegno-Arredo ...
Il 2 luglio scorso, durante l’assemblea generale di Federlegno-Arredo, Alberto
Lualdi è stato nominato nuovo presidente di Edilegno (oggi Edilegno-
Arredo) per il prossimo triennio, subentrando ad Andrea Negri.
Due cenni biografici. Dopo la laurea in Economia e Commercio all'Università
Cattolica di Milano, Lualdi entra nell'azienda di famiglia - Lualdi Porte
- con il ruolo di direttore vendite, assume poi la carica di direttore generale,
per diventarne nel 2003 presidente, succedendo al padre. L’esperienza
associativa del neo-presidente risale al 2000, quando viene eletto
presidente del Gruppo Legno Arredo in Assolombarda, sempre dal 2000
è membro della giunta e del consiglio direttivo di Federlegno-Arredo; dal
2003 al 2006 ricopre la vicepresidenza del Fondo Arco, Fondo Nazionale
di pensione complementare del settore Legno-Arredamento.
Due parole su Edilegno-Arredo, l’associazione nazionale fabbricanti prodotti
per l'edilizia e l'arredo urbano di Federlegno-Arredo, federazione che
dal 1945 è portavoce dell'eccellenza dell'industria italiana del legno e dell'arredamento.
Stiamo parlando di un settore che, nel suo insieme, fattura
circa 38 miliardi di euro, occupa oltre 410.000 addetti ed esporta oltre il
32% della produzione. Se poi allarghiamo il campo all’intero settore delle
costruzioni, i dati Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) parlano
di un fatturato globale che tocca i 260 miliardi di euro. Quasi un quinto del
pil italiano (come ci ricorda spesso il presidente uscente Andrea Negri)! Di
qui l’importanza di portare avanti un discorso di filiera, di “fare squadra”
per valorizzare al meglio - soprattutto in tempi grigi come questi - ciò che
più ci contraddistingue, il made in Italy, intendendo con questa espressione
l’insieme di quelle capacità artigianali e industriali che ci hanno portato
(e ci portano) a eccellere nella competizione internazionale.
La parola ad Alberto Lualdi.
Cosa l’ha spinta ad accettare la sfida della presidenza Edilegno-Arredo
e cosa porterà della sua esperienza personale alla guida di
Lualdi porte in Federlegno?
Alberto Lualdi: Sicuramente la voglia di contribuire in modo significativo
all’ulteriore sviluppo dell’attività associativa impegnandomi per migliorarla
ulteriormente, con innovazione, determinazione e dinamismo,
caratteristiche che sono alla base anche del mio lavoro in azienda.
C’è un progetto a cui tiene particolarmente e sul quale intende lavorare
a breve a livello associativo?
Alberto Lualdi: Il mio obiettivo è quello di continuare sul cammino tracciato
dal mio predecessore, Andrea Negri, che negli anni del suo mandato
ha portato l’associazione a perseguire traguardi ambiziosi. La mia
priorità per l’immediato futuro è la valorizzazione del settore attraverso
la promozione della strategia fieristica di MADE expo. Intendo poi dare
voce alle specificità dei diversi comparti che fanno capo alla nostra associazione,
incentivando la creazione di sinergie che siano funzionali al
perseguimento di obiettivi comuni e che possano valorizzare trasversalmente
le esigenze di tutti i gruppi merceologici che ne fanno parte,
creando al contempo occasioni di dialogo e confronto tra i singoli comparti
e la Federazione. Per la crescita della nostra associazione è inoltre
indispensabile puntare sulla formazione di figure professionali, incentivando
quindi i momenti di approfondimento per affrontare con successo
le sfide di un mercato globale in continua evoluzione. Nel corso del mio
mandato intendo poi giungere alla costituzione di una rilevante rappresentanza
del settore delle costruzioni nel suo complesso, che diventi anche
importante interlocutore del mondo politico e istituzionale.
Edilegno si è recentemente trasformata in Edilegno-Arredo: cosa significa
questo cambiamento?
Alberto Lualdi: Con l’ingresso del Gruppo Arredo Urbano, l’associazione
ha assunto delle caratteristiche che vanno oltre la sua tradizionale connotazione
di raggruppare le sole imprese industriali operanti nel settore dell’edilizia
di interni. È diventato quindi indispensabile attribuirle una nuova
identità che, a partire dal nome, potesse da subito indicarne la nuova natura,
per poter meglio rappresentare le realtà dei settori associati e accogliere
nuove presenze produttive, legate al mondo dell’edilizia ma anche dell’arredo.
In questo senso Edilegno-Arredo è diventata l’organo rappresentativo
dei fabbricanti di prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano, riunendo al
suo interno i gruppi che si occupano della finitura, della casa e della città.
Questo primo semestre del 2008 non si è chiuso sotto i migliori auspici:
il mercato delle costruzioni pare essersi fermato, le materie
prime aumentano, l’economia americana è indebolita, quella europea
rallenta. È indubbio che le aziende devono prepararsi a far
fronte a un periodo difficile. Trova che sia possibile mettere in atto
delle “strategie di filiera” per fronteggiare la crisi?
Alberto Lualdi: Dobbiamo lavorare uniti per trovare nuove strategie e
nuove opportunità di sviluppo a partire dalla nostre capacità specifiche
e dalla nostre risorse. In questo senso dobbiamo fare leva sul grande impegno
e responsabilità che il nostro settore mette per uno sviluppo sostenibile
all’insegna di un’industria non solo amica, ma riequilibratrice
della natura. Questo rappresenta il punto di forza per l’industria del legno-
arredamento e dobbiamo inoltre puntare sulla nostra capacità di diffusione
di una cultura normativa e della qualità.
Parliamo di fiere. La prima edizione di MADE expo è stata sicuramente
positiva, dal punto di vista dell’affluenza così come dell’organizzazione.
Milano diventerà il punto di riferimento internazionale
di tutto il mondo delle costruzioni? Come si sta muovendo e come si
muoverà la sua associazione per raggiungere questo obiettivo?
Alberto Lualdi: La scelta di Milano come sede della manifestazione ha un
carattere strategico, dovuto soprattutto alla sua vocazione internazionale,
alla sua capacità di essere polo d’attrazione di investitori italiani e
stranieri e motore trainante del sistema economico nazionale, oltre a essere
una città particolarmente vivace anche dal punto di vista dell’architettura
e del design. Non dimentichiamo poi che Milano sarà sede dell’Expo
2015 e questo aumenta enormemente la sua capacità di essere vetrina
privilegiata di riferimento per la promozione di nuovi modelli strategici di
business. L’associazione guarda ora al futuro e alla prossima edizione per
rendere da un lato ancora più organica la presenza delle aziende associate
a Edilegno-Arredo a questo importante appuntamento fieristico, che
dopo i brillanti risultati della prima edizione si delinea punto di riferimento
di tutto il mondo delle costruzioni, e per tutti gli operatori italiani ed esteri
interessati ai settori da questa rappresentati. Dall’altro lato, l’impegno
più generale è quello di lavorare in questi mesi che ci separano dalla
prossima edizione, per la valorizzazione di MADE expo e della sua internazionalizzazione,
attraverso la sua apertura ai mercati esteri, rafforzando
anche oltre confine il ruolo della manifestazione come rassegna di riferimento
in materia di architettura ed edilizia. È indispensabile lavorare in
questa direzione per offrire ai partecipanti uno strumento che permetta
loro di cogliere anche oltralpe nuove e importanti opportunità di sviluppo,
permettendo di aumentare la competitività delle loro aziende, che si
traduce in un incremento del giro d’affari e quindi dei profitti.
:::: IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO EDILEGNO-ARREDO
- Presidente: Alberto Lualdi
(Lualdi Spa)
- Vice Presidente: Carlo Albertini
(Albertini Spa)
- Consiglio Direttivo: Stefano Adorni
(Progetto 28 Spa), Giuseppe
Anzaldi (Ambienti Snc), Mario
Barzaghi (Effebiquattro Spa), Carlo
Comani (Gazzotti Spa), Gianpaolo
Fantoni (Tlf Srl), Francesco
Fontanot (Albini & Fontanot
Spa), Silvano Forapan (Fbs Srl),
Alberto Gorlini (Gorlini Remo
Spa), Andrea Menegazzo (H Service
Srl), Andrea Negri (Misterstep
Srl), Lorenzo Onofri (Stile
Pavimenti Legno Spa), Giorgio
Peverelli (Peverelli Srl), Patrizio
Rizzi (Rizzi Snc), Dario Vaccari (Alias
Spa)
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