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di Gabriele Marrazzini ------------------------------------------------------
::: Nei panni dei mediatori
Abbiamo letto più volte l’intervista d’apertura fatta all’amico Lorenzo
Onofri, presidente Gruppo pavimenti in legno di FederlegnoArredo.
Nelle sue parole ritroviamo gli editoriali - non ultimo quello pubblicato
sul numero di settembre ottobre - da noi scritti in 20 anni di attività.
Dobbiamo confermare di trovarci in accordo su quanto Onofri
ha risposto alla nostra valente Federica Fiorellini, anche se nella sua
analisi troviamo un difetto di partenza.
Nulla da dire sulla congiuntura del settore dell’edilizia, ma non siamo
stati di certo noi ad appoggiare i governi di centro destra guidati da irresponsabili,
interessati a fare solo leggi ad personam. Siamo stati invece
noi ad allarmare costantemente il mercato sulla “pericolosa” diffusione
del parquet multistrato (prefinito per i non addetti ai lavori).
Le aziende meno serie lo hanno magnificato, i ceramisti lo hanno copiato
e posato considerandolo una loro invenzione. L’obiettivo? Vendere
a tutti i costi.
Noi nella nostra ultima videoconferenza, tenutasi il 24 novembre scorso,
abbiamo ripreso i posatori per la loro negligenza, la loro presunzione
nell’affermare che sono tutto e più di tutto, per poi trovarsi in balia
di alcune aziende, di alcuni rivenditori e alla fine, a farne le spese è
la signora Maria e il mercato stesso. A questo punto però ci domandiamo:
perché il Gruppo pavimenti in legno non ha cercato in questi
ultimi 10 anni di sviluppare sinergie professionali, culturali e commerciali
con l’Associazione italiana posatori pavimenti in legno
(Aippl) aderente anch’essa a FederlegnoArredo? Questo almeno per
tentare di intraprendere strade comuni perché in Italia, anche se poche,
le eccellenze ci sono.
Ciò a cui assistiamo, invece, è un conflitto perenne, con errori da tutte
le parti. L’Aippl sbaglia a considerare le aziende solo in base alle
sponsorizzazioni ricevute. Il Gruppo pavimenti in legno, a puntare il
dito contro i posatori. Solo con tavoli comuni e comuni strategie si può
superare la crisi attuale, che sta mietendo vittime in tutti i settori, specialmente
nel nostro.
Indubbiamente il Codice di trasparenza è un passo avanti, ma il
presidente Onofri sa che in esso esistono ancora grandi contraddizioni
e molto resta ancora da fare. In tutto questo, una cosa ci rammarica.
Più volte ci siamo messi a disposizione per una mediazione propositiva,
ma il settore e Federlegno hanno pensato di isolarci e
rifiutare il nostro contributo. Perché le cose cambino è
necessario fare squadra. Non più solo parole. Meditate
gente meditate.
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