Spazio Tre

  HOME    |    CHI SIAMO    |    CONTATTI

   ||   NEWS   ||    AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE   |    BIOEDILIZIA   |    MERCATO   |    EVENTI   |   

::: GUIDA AGLI ACQUISTI

>> FORUM                                                           EDITORIALE   |    ABBONAMENTI   |    CERCO & OFFRO   |    LINK



FORUM. Gli esperti di Professional Parquet rispondono ...

INSERISCI AZIENDA

PROFESSIONAL PARQUET. Inserisci la tua azienda ... Inserisci la tua azienda in
PARQUET&SIMILIA.


Parquet & Similia rappresenta un utile e aggiornato strumento di consultazione per tutti gli uffici acquisti interessati al settore delle pavimentazioni in legno ...







































TECHNODOMUS

UNIKOLEGNO.IT ...

NEWSLETTER

Professional Parquet. NewsLetter ... Tieniti informato sulle novità di Professional Parquet ...

GUIDA AGLI ACQUISTI

PROFESSIONAL PARQUET. Guida agli acquisti ... Tutte le novità nella vetrina di Professional Parquet ...

AREA RISERVATA

PROFESSIONAL PARQUET. Area riservata ... Entra nell'area riservata ...

AREA POSATORI

::: RESTAURO A SORPRESA
Antichi Mestieri di Mauro Errico
-----------------------------------------------------------

Non capita tutti i giorni di poter toccare con mano, e restaurare, un pavimento in legno di quasi due secoli. È successo a Firenze.


Fu una sorpresa per tutti vedere che, sotto a un pavimento in legno da rigenerare, ve ne era un altro a disegno del quale neppure il proprietario era a conoscenza… Così è iniziata la storia di una pavimentazione di legno risalente all’anno 1870, scoperta per caso dopo che alcuni elementi lignei del pavimento soprastante erano stati asportati.
La proprietà aveva richiesto un intervento rigenerativo, “classico”, di ripulitura meccanica della superficie in legno di un vano di uno dei tanti appartamenti all’interno di uno splendido palazzo storico fiorentino ubicato in piazza San Firenze.
L’immobile in questione è il Palazzo Gondi, edificato nel 1490 da Giuliano da Sangallo prendendo come esempio altri importantissimi capolavori dell’edilizia signorile già esistenti all’epoca in città, fra cui Palazzo Medici e Palazzo Strozzi. Tra gli elementi mutuati da queste opere c’è la forma cubica impostata attorno a un cortile centrale, il bugnato digradante su ciascuno dei tre piani verso l’alto, le finestre centinate sulle cornici marcapiano, il cornicione. Rispetto ad altri suoi modelli, però, il Sangallo ha saputo impostare un’evoluzione nell’uso di questi elementi, facendone uno degli esempi più riusciti di palazzi di quell’epoca. L’elemento più innovativo è il disegno delle finestre, con il profilo delle pietre disposto a raggiera, che assomiglia alle sfaccettature di una pietra preziosa; le finestre del secondo piano, inoltre, sono impercettibilmente più alte, per compensare otticamente lo scorcio prospettico. Altri elementi architettonici interessanti sono la “panca di via”, che crea una specie di zoccolo in pietra attorno al palazzo, e l’altana, con colonne sulla sommità del palazzo lungo via della Condotta.
Il palazzo - rimasto incompleto per diversi secoli - su via dei Gondi era affiancato da un antico edificio della famiglia degli Asini, demolito verso il 1870 per allargare la strada che fiancheggiava Palazzo Vecchio. In questa occasione è stato ingrandito anche Palazzo Gondi, con la creazione del terzo portale e la costruzione di una nuova porzione di edificio. Ed è proprio in questa “nuova” porzione di edificio che è ubicata la pavimentazione in legno che abbiamo trovato sotto il pavimento in parquet.

::: A PROPOSITO DI PALAZZO GONDI
Soltanto nel 1874 il palazzo poteva dirsi finalmente terminato, con l’apposizione dello stemma dei Gondi (ancora oggi il palazzo appartiene ai discendenti della famiglia) su quella che era diventata la cantonata laterale; si dice che Leonardo da Vinci abitasse in una delle case distrutte per ampliare il palazzo e che proprio qui avesse dipinto la Gioconda.
Nel cortile centrale, porticato su quattro lati con colonne corinzie, si trova una fontana seicentesca, che sfrutta l’acqua proveniente dal Giardino di Boboli che alimenta anche la Fontana del Nettuno; da qui inizia lo scalone monumentale verso i piani superiori. Sempre sotto il porticato è presente una statua togata di epoca romana. Tra le decorazioni interne del palazzo ci sono un affresco di Matteo Bonechi e alcuni dipinti di autori italiani e francesi; c'è anche un caminetto monumentale disegnato dal Sangallo.
A questo punto vi sarà chiaro che, visti i precedenti illustri del palazzo, nonché le personalità che vi hanno lavorato, l’antica pavimentazione ritrovata necessitava di un intervento mirato e curato, che richiedeva una preparazione specifica nel campo del restauro conservativo.

::: UN PREFINITO VECCHIO DUE SECOLI
Non è azzardato affermare che ci siamo trovati di fronte a una delle primissime pavimentazioni stratificate (già un secolo prima che venisse inventata la tipologia “prefinita”, a Firenze esisteva già lo stratificato), infatti, come possiamo vedere dall’immagine in basso, la pavimentazione è così costituita:
• pannellatura in Abete con elementi incrociati;
• lamelle in legno nobile di circa un cm di spessore posate a disegno;
• pannelli dotati perimetralmente di incastro femmina (fatto a mano);
• supporto di posa costituito da una intelaiatura di travetti, sempre in Abete, posti a sezioni incrociate.
Come si vede nelle foto, mentre veniva asportata la pavimentazione di legno posta in opera, veniva alla luce la pavimentazione preesistente, che mostrava evidenti segni di degrado dovuti alla inevitabile usura del tempo, nonché alla trascuratezza della manutenzione e a qualche intervento di restauro “improvvisato”.
Il ogni caso il pavimento emanava un certo fascino: non capita tutti i giorni di poter toccare con mano un manufatto ligneo di quasi due secoli fa, fatto interamente a mano.
Alcune parti della pavimentazione erano praticamente sfondate, in altre zone nei pannelli mancavano porzioni più o meno grandi della struttura in legno nobile (composta da diverse specie legnose che, assemblate, formavano un particolare disegno).
I legni utilizzati per la costruzione della pavimentazione sono il Noce, l’Acero, la Rovere e, come detto, l’Abete per il sottostrato, oltre che per la struttura portante; sottolineo il verbo “costruire”, infatti all’epoca le pavimentazioni in legno, rare, erano vere e proprie costruzioni fatte a mano da validi ed esperti pavimentatori.

::: L’INTERVENTO, PASSO DOPO PASSO
Dopo aver asportato l’intera pavimentazione in legno posta sopra l’antico parquet, sono stati asportati con cura i singoli pannelli, partendo dalle fasce esterne di rigiro, sempre in Rovere e Noce, togliendo poi una a una le singole pannellature, fermate tra di loro con strisce di legno di Abete e con chiodi alla struttura sottostante.
Una volta tolte le pannellature, si è potuta osservare nella sua completa superficie la struttura sottostante portante, è stato così possibile valutarne lo stato di tenuta e individuare i punti che avevano necessità di interventi strutturali.
I singoli pannelli dell’antico parquet sono stati preventivamente numerati, insieme alle fasce (è fondamentale per la successiva fase di reinserimento potere ritrovare la posizione originaria di ogni pannello).
Dopo la numerazione, i pannelli sono stati trasferiti in laboratorio, dove è iniziata la vera e propria fase di restauro conservativo; qui ogni singolo pannello è stato esaminato per definirne i danni (i legni mancanti o da restaurare, il grado di pulizia ecc.) e per valutare gli interventi necessari.
Dopo la fase di catalogazione dello stato strutturale e di valutazione degli interventi necessari, è iniziato il restauro vero e proprio, con la fase di lavaggio della superficie mediante appositi prodotti, non aggressivi, che eliminano le tracce di adesivo utilizzato per la posa del parquet sovrammesso, lo sporco ultracentenario e i residui di vecchie stesure di cera.
Naturalmente sono stati necessari svariati passaggi a mano del prodotto, con utilizzo di paglietta in lana metallica, utensili modificati al momento per il particolare impiego: insomma, tutto il necessario per asportare la quantità di sporco superficiale senza danneggiare il legno e soprattutto… molto “olio di gomito”.
Dopo la fase di pulizia superficiale di ogni singolo pannello, gli stessi sono stati lasciati all’aria perché si asciugassero lentamente, senza forzature. Dopo tre/quattro di questi passaggi i pannelli si potevano ritenere puliti.

::: QUANDO CI VUOLE ESPERIENZA…
Dopo la fase di pulizia, è iniziata quella di revisione della struttura portante, molto importante perché si va a incidere proprio sul singolo pannello e se ne determina la durata nel tempo.
Non si trattava soltanto di reinserire dei nuovi pezzi di legno, alcuni pannelli presentavano infatti delle forti arcuature, quindi è stato necessario “raddrizzarli” senza romperli, per riportarli all’antica planarità.
E qui sono entrate in gioco l’esperienza e le conoscenze in materia dei vecchi artigiani. Nelle fotografie si può osservare la particolare struttura allestita per ritrovare la planarità del singolo pannello, ricorrendo non solo ai morsetti da falegnameria, ma anche a particolari travetti appositamente curvati in maniera da ottenere una forza contraria alla direzione che il legno aveva assunto.
A questo punto è stata la volta del reinserimento dei pezzetti mancanti: si esegue una cernita dei pezzi, si cercano i legni, si sagomano i pezzi necessari. Si è passati poi al vero e proprio inserimento nel disegno: ogni singolo pezzetto è stato incollato con adesivo a basso impatto ambientale, dopo averlo presentato e provato.
Queste fasi anno comportato un impegno notevole di tempo, dal momento che ogni singolo pezzetto di legno è stato ricavato direttamente da piante già tagliate (come ad esempio il Noce), appositamente al fine di avere una tonalità di colore quanto più possibile prossima all’originale.
Nel prosieguo dei lavori, di cui ci occuperemo in un prossimo articolo, potremo osservare le fasi di finitura dei pannelli in laboratorio, con le relative prove di trattamento protettivo superficiale e il reinserimento degli stessi nella stanza già pronta a riceverli, posizionata all’ultimo piano di Palazzo Gondi.

 

::: BIBLIOGRAFIA
- Sandra Carlini, Lara Mercanti, Giovanni Straffi, “I Palazzi parte prima. Arte e storia degli edifici civili di Firenze”, Alinea Editrice, Firenze 2001;
- Mariella Zoppi e Cristina Donati, “Guida ai chiostri e cortili di Firenze”, Alinea Editrice, Firenze 2007;
- Marcello Vannucci, “Splendidi palazzi di Firenze”, Le Lettere, Firenze 1995



 

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ...

  

[febbraio 2012] Vi sveliamo i preziosi parquet di Villa Reale a Monza. FOCUS di D. Adelizzi

[febbraio 2012] QUALCHE CHIACCHIERA IN MENO… QUALCHE PROVA IN PIÙ. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[dicembre 2011] LA LUCE BRASILIANA. persone e progetti di L. Truzzi

[dicembre 2011] IL SETTORE, senza peli sulla lingua. L’OPINIONE di F. Fiorellini

[ottobre 2011] Voce ai PARCHETTISTI. L’INTERVISTA di M. Errico

[ottobre 2011] QUANTO CONTA ISOLARE. RICERCHE a cura dell'uff. tecnico ISOLMANT

[ottobre 2011] PERICOLI e PREVENZIONE per i posatori. FOCUS di D. Adelizzi

[ottobre 2011] Piccoli interventi per “RIGENERARE” IL PARQUET. RISTRUTTURAZIONI di M. Errico

[ottobre 2011] SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[ottobre 2011] La piccola BOTTEGA degli ORRORI. SOTTO LA LENTE di A. Viscardi

[ottobre 2011] Il LABIRINTO del Parco Giardino Sigurtà. GRANDI OPERE di M. Castelluccio

[agosto 2011] ELEGANZA, A QUATTRO STELLE. persone e progetti a cura della Redazione

[agosto 2011] Pavimenti LIGNEI e IMPIANTI di riscaldamento/raffrescamento. FOCUS di D. Adelizzi

[agosto 2011] Quando al fornitura di parquet avviene secondo CAMPIONE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[agosto 2011] Tra il dire e il FARE… c'è la professionalità. L'APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[giugno 2011] GIOIELLI DA VIVERE. persone e progetti di M. Castelluccio

[giugno 2011] CATALOGHI COMMERCIALI e SCHEDE TECNICHE. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[giugno 2011] Tra il dire e il FARE…. L’APPROFONDIMENTO di A. Viscardi

[aprile 2011] Acquaviva = L’ACQUA IN MOVIMENTO. persone e progetti di L. Truzzi

[aprile 2011] Sempre colpa del POSATORE?. IL CASO di M. Errico

[aprile 2011] A proposito di CODICE DI TRASPARENZA. BUONE IDEE di F. Cafiero

[aprile 2011] I NUOVI MATERIALI A BASE LEGNO. Per pavimenti (e non solo). FOCUS di D. Adelizzi

[aprile 2011] Qual'è un BUON ADESIVO?. IL PUNTO di A. Viscardi

[febbraio 2011] Quando il legno attraversa SECOLI DI STORIA. persone e progetti di M. Castelluccio

[febbraio 2011] ITLAS per JOÃO NUNES. design di F. Ferrari

[febbraio 2011] UNI CEN/TS 15717: ancora sulla valutazione della POSA DEI PARQUET. L'APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[febbraio 2011] SOTTOFONDI: competenze e responsabilità. DOSSIER EDILIZIA di F. Cafiero

[febbraio 2011] Benessere ambientale e RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: un passo avanti. DOSSIER EDILIZIA di A. Viscardi

[dicembre 2010] Vita di MARE. persone e progetti di B. Piacentini

[dicembre 2010] La valutazione della POSA DEI PARQUET è oggi unificata. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] UNI EN 14904, prestazioni e marcatura dei PARQUET SPORTIVI. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[dicembre 2010] Ancora sul ruolo del CONSULENTE TECNICO. LA VOCE DEL LEGALE di F. Cafiero

[dicembre 2010] Tra normative e ASPETTATIVE. il punto di A. Viscardi

[settembre 2010] Per favore, NON CHIAMATELO PARQUET (e non marcatelo CE)!. APPROFONDIMENTO di D. Adelizzi

[settembre 2010] Si fa presto a dire CONSULENTE .... PRIMO PIANO di M. Errico

[settembre 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (II° parte). focus di D. Adelizzi

[settembre 2010] Nuove luci sulla SCHEDA PRODOTTO la voce del legale di F. Cafiero

[settembre 2010] Bastava una PENNA!. il punto di A. Viscardi

[luglio 2010] Innovazione MADE IN GERMANY. persone e progetti di L. Truzzi

[luglio 2010] ECOLABEL per il parquet?. la voce del legale di F. Cafiero

[luglio 2010] GIORNALE dei lavori e VERIFICHE in cantiere (I° parte). focus di D. Adelizzi

[luglio 2010] E questa è CASA MIA…. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Fare FIERA FUORI. eventi di F. Fiorellini

[maggio 2010] Un DIAMANTE con l'anima di legno. persone e progetti di M. Castelluccio

[maggio 2010] A proposito di INFORTUNI. la voce del legale di F. Cafiero

[maggio 2010] Se l'imperativo è SOPRAVVIVERE. il punto di A. Viscardi

[maggio 2010] Passato, presente e futuro di PLANCE E MAXILISTONI. focus di D. Adelizzi

[febbraio 2010] L’arte di vivere in UN’ARCHIFAVOLA. in design di L. Truzzi

[febbraio 2009] ABC PARQUET. ABC parquet di D. Adelizzi

[febbraio 2009] Bentornato PETRUZZELLI. restauri di F. Fiorellini

[febbraio 2009] La filiera è MATURA?. la voce del legale di F. Cafiero

[febbraio 2009] Tempi duri per I PRODOTTI CHIMICI…. il punto di A. Viscardi

[novembre 2009] Nel cuore di BRERA. Interior design di L. Truzzi

[novembre 2009] Se la richiesta danni è “IPERBOLICA”. Cose che succedono di A. Viscardi

[novembre 2009] RISARCIMENTO o PRETESA?. Cose che succedono di F. Cafiero

[novembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento. Lo speciale di D.omenico Adelizzi

[settembre 2009] UN TAPPETO DI LEGNO sotto ai piedi. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] TRÈS CHARMANT. restauri di B. Piacentini

[settembre 2009] Un museo IN MOVIMENTO. architetture di F. Ferrari

[settembre 2009] I PARQUET PER ESTERNO sotto la lente d'ingrandimento (I). lo speciale di D. Adelizzi

[settembre 2009] Parchettisti romeni a confronto per il CONCORSO NAZIONALE DI POSA. eventi di F. Fiorellini

[luglio 2009] A cosa serve la SCHEDA PRODOTTO? il caso di A. Viscardi

[luglio 2009] VIZI PALESI E VIZI OCCULTI. la voce legale di F. Cafiero

[luglio 2009] Un consulente “SUI GENERIS”. il caso di D. Adelizzi

[luglio 2009] UN'ANTICA FALEGNAMERIA tra passato e futuro. interior design di L. Truzzi

[maggio 2009] UNA PALAFITTA A FORTEZZA DA BASSO di B. Piacentini

[maggio 2009] ADESIVI PER PARQUET: una norma ad Hoc di D. Adelizzi

[maggio 2009] APPALTI E “RESPONSABILITÀ SOLIDALE” dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] COSA CAMBIA CON LA NUOVA UNI EN 14342 di D. Adelizzi

[marzo 2009] MARCATURA CE: NUOVE PROSPETTIVE dell'avv. F. Cafiero

[marzo 2009] LUSSO E FUNZIONALITÀ. interior design dell'arch. L. Truzzi

[gennaio 2009] NORME IN CACHET di D. Adelizzi

[gennaio 2009] NOCE, VARIAZIONI SUL TEMA di F. Fiorellini

[gennaio 2009] QUAL È IL TUO GRADO DI PROFESSIONALITÀ? dell'avv. F. Cafiero

[gennaio 2009] QUANDO CI VUOLE COLPO D’OCCHIO (E MAESTRIA) di M. Errico

[novembre 2008] SEDOTTO DALLA LUCE di. L. Truzzi

[novembre 2008] PERCHÉ SI CONTESTA TANTO? di A. Viscardi

[novembre 2008] CI VUOLE MESTIERE, PROFESSIONALITÀ, UMILTÀ (E ALTRO ANCORA…) di F. Cafiero

[novembre 2008] UNI 11.265:2007, PER SAPERNE DI PIÙ di D. Adelizzi

[novembre 2008] RESTAURO A SORPRESA di M. Errico

[luglio 2008] Il legno, la musica e la città di L. Truzzi

[settembre 2008] Architettura e libertà di L. Truzzi

[settembre 2008] RICOMPENSA O “BASTONATA”? di A. Viscardi

[settembre 2008] I PERICOLI DELLA CONSEGNA “SILENZIOSA” di F. Cafiero

[settembre 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e raffrescamento [II parte] di D. Adelizzi

[luglio 2008] LA DISPONIBILITÀ paga? di A. Viscardi

[luglio 2008] IL POSATORE è un operatore professionale! di F. Cafiero

[luglio 2008] PARQUET e impianti di riscaldamento e … di D. Adelizzi

[luglio 2008] SARDEGNA magica di M. Errico

[maggio 2008] Nuove forme per vecchie INDUSTRIE di L. Truzzi

[maggio 2008] Un angolo etnico nel bosco dei misteri di L. Truzzi

[maggio 2008] Atmosfere inedite in ufficio di G. Fermi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Serve o non serve? di A. Viscardi

[maggio 2008] IL CONTRATTO. Aspettative e impegni vanno chiariti di F. Cafiero

[maggio 2008] SPAZI FLESSIBILI, al passo coi tempi di D. Adelizzi

Copyright © 2007 - ProfessionalParquet.it è una pubblicazione Spazio Tre S.a.s. ::: All rights reserved [Powered by Progetto Leonardo]

Disclaimer