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Il parquet conquista tutta la casa

Sono sempre più le persone che scelgono il parquet per gli ambienti ritenuti critici come la cucina e il bagno e, molto spesso, è la scelta più opportuna se si ha uno spazio contenuto oppure, come spesso avviene nel caso della cucina, per rendere omogenea la zona giorno quando la cucina comunica con il soggiorno, scegliendo la stessa tipologia d’arredamento. È bene che il legno da utilizzarsi per questi tipi di rivestimenti, oltre che essere duro e resistente, sia anche trattato con prodotti di finitura che possano rendere il parquet più protetto e più resistente ai tanti e possibili “incidenti” che possono verificarsi sia in cucina sia nella sala da bagno.

Parquet in cucina e bagno: si può

Il parquet conquista tutta la casa bagno

Spesso, ci si chiede se una pavimentazione di legno sia adeguata per rivestire pavimentazioni di sale da bagno e cucine; ossia ambienti nei quali, per più ragioni, il parquet è messo a dura prova. Rispetto al soggiorno e alle stanze da letto, nelle cucine e sale da bagno il parquet si trova più frequentemente a contatto con acqua, umidità, liquidi di vario tipo e genere, oltre che essere sottoposto a un grado di calpestio e usura più accentuato rispetto ad altri ambienti. Il caso limite della resistenza all’abrasione e all’usura è rappresentato dalla cucina, se non altro perché quando si cucina si sta più tempo in piedi nelle stesse zone. Inoltre quando si sta seduti a tavola per tutto il tempo del pasto, difficilmente si sta fermi nella stessa posizione, cosicché, sia le gambe delle sedie sia le suole delle scarpe strisciano sul parquet, continuando così a sottoporlo all’usura per strisciamento. Per queste ragioni, oltre che scegliere il parquet per la tipologia di specie legnosa che deve mostrare qualità di durezza e stabilità, è essenziale più di ogni altra cosa verificare le prestazioni del prodotto di rifinitura. In questo modo si può assicurare al piano di calpestio sia idrorepellenza, sia resistenza all’usura, ai graffi, allo sporco e alle più comuni sostanze – liquidi e acidi – che possono cadere inavvertitamente sul pavimento di legno della cucina o della sala da bagno. A parte le sopraddette problematiche tecniche e pratiche, il parquet in bagno e in cucina rende gli ambienti più caldi e accoglienti e, a seconda della tipologia e dello stile dell’arredamento, si possono scegliere specie legnose, tonalità, cromatismi, disegni e finiture che si coordinano perfettamente con lo stile e con il design dei mobili e dell’intero arredamento. Infine, da non dimenticare che le naturali caratteristiche intrinseche della specie legnosa scelta possono certamente diventare lo spunto per delineare lo stile di tutta la casa, determinando anche la scelta non solo dei mobili, ma anche della finitura delle pareti e dei plafoni.

Proprietà dei legnami per ambienti umidi

Esistono molti tipi di parquet, ognuno con caratteristiche di resistenza e durabilità differenti e per questo consigliati per stanze con fruizioni diverse. Per ambienti come la cucina e il bagno, caratterizzati da un alto tasso di umidità, sono consigliati i legnami che si distinguano per elevata durezza ma soprattutto innata impermeabilità, buona durabilità, resistenza alle aggressioni esterne ed eleganza. Queste sono le naturali caratteristiche che contraddistinguono sia il pregiato legno tropicale Teak, sia gli africani Wengè, Doussiè, Afrormosia e Iroko. Specie legnose che, seppure diverse per il colore, sono resistenti agli agenti atmosferici, all’umidità, alla salsedine e agli urti e per questo alcune di loro sono anche utilizzate per pavimenti esterni e per ambienti più “delicati” come sono cucine e sale da bagno.

Il parquet conquista tutta la casa bagno con vista

Il cromatismo del legno per cucine e bagni

Il legno può essere utilizzato nella realizzazione di cucine e bagni dall’estetica moderna, così da poter soddisfare chi predilige linee più attuali anche da accompagnare a modelli di mobili con elementi come l’anta a vetro e a telaio per re-interpretare una soluzione d’arredo chiaramente moderna. Oltre al modello, anche altri elementi possono contribuire a far risaltare la bellezza lucente del parquet: l’abbinamento di vetro e legname può essere un esempio, realizzato dalla presenza di pensili con anta in vetro trasparente o sabbiato, oppure di vetrine intere o di quelle che si appoggiano alle basi. Anche la scelta del piano di lavoro o del lavabo può servire, prediligendo anche in questo caso un legno naturale dalle venature leggere e poco contrastanti come il faggio, l’acero, il ciliegio e, perché no, il bambù. Per quanto riguarda il colore del legno, si potrà decidere di procedere per tonalità con l’arredamento circostante, oppure per contrasto adottando per l’arredamento colori decisi e forti, il tutto a seconda dello stile che si vuole ottenere.

La tecnica di posa per gli ambienti umidi

All’interno delle cucine, bagni, è preferibile che il parquet sia sempre posato con la tecnica dell’incollaggio. L’adesivo permette al parquet di aderire perfettamente alla superficie sottostante e questo evita che, qualora mai cadesse sul pavimento dell’acqua, questa possa infiltrarsi tra i giunti e provocare la risalita dell’umidità.

tabella manutenzione

Come mantenere inalterate le proprietà

Il parquet in bagno e in cucina è sempre uno degli interrogativi che si pone molto spesso chi sceglie il legno per rivestire il pavimento. Il dubbio nasce dall’errata convinzione che l’acqua sia dannosa per il legno. È importante ricordare che le specie legnose come Teak e Iroko sono normalmente utilizzate in maniera alquanto massiccia nella cantieristica navale grazie alle loro elevate qualità di resistenza anche in ambienti identificati come più ostili. Per poter pavimentare a parquet una cucina o una sala da bagno si deve soltanto avere delle semplici accortezze. È fondamentale sapere che l’acqua, se non è stagnante, non rappresenta una criticità per il parquet. Si deve evitare di lasciare tappeti e stracci umidi a contatto diretto per un periodo prolungato tempo e aerare la stanza da dopo l’utilizzo di docce o di altre fonti di umidità. Come in precedenza detto, è bene preferire legnami più stabili (Doussiè, Merbau, Iroko e Teak), ma anche il Rovere è adeguato, anche se si deve prestare un po’ più di attenzione perché il tannino è molto presente in questa specie legnosa e a contatto con acqua o umidità potrebbe creare zone scure con variazioni di colore dal giallo intenso al nero. Sia la finitura a vernice sia a olio sono indicate per i pavimenti di legno destinati in bagno e in cucina. Per entrambe i tipi di finitura sarà fondamentale che siano sempre integre e in grado di proteggere il pavimento. È importantissimo per questo utilizzare prodotti di manutenzione specifici ed evitare assolutamente l’utilizzo di sostanze aggressive come l’alcool. Questo vale sia per gli elementi preverniciati o finiti in opera, sia per gli elementi multistrati e monostrato di legno massiccio naturale. Un altro utile accorgimento riguarda l’impiego del silicone. La sua applicazione è necessaria nella giuntura che si crea tra la parete e il parquet, poiché il silicone, essendo un collante elastico, sigilla ma nel contempo riesce a garantire elasticità ai movimenti orizzontali della pavimentazione di legno.
Un altro possibile accorgimento per ottimizzare la resistenza del parquet in cucina e in bagno è abbinarlo alle piastrelle preferibilmente di gres porcellanato per le zone più critiche, ossia quella vicina al lavello e ai fuochi per la cucina e ai sanitari per il bagno. Molti architetti, infatti, propongono di combinare i due materiali in modo da coprire la superficie vicino al piano cottura con le piastrelle e il resto della stanza con il parquet. Questa fusione, oltre che funzionale, può trasformarsi in un bel gioco di forme e colori, da combinare in base allo stile complessivo della cucina e del bagno.

Conclusioni

Ai meno esperti, il pensiero di un parquet in cucina o in sala bagno genera preoccupazione. Per dissipare la preoccupazione, è necessario partire da questo concetto: se l’acqua che accidentalmente può cadere nel pavimento per una bottiglia che si rovescia o per gli schizzi provocati dal rubinetto del lavabo o dal soffione di una doccia è subito asciugata, il problema non sussiste. I tempi d’inizio assorbimento da parte del legno rifinito sono più che sufficienti per procedere all’asciugatura dell’acqua come si sarebbe fatto con un qualsiasi pavimento, senza doversi scapicollare a rimuovere gocce d’acqua. È ovvio che se l’allagamento per qualche ragione prosegue per qualche ora e siamo fuori casa, non c’è parquet che tenga (anche con pavimento di mattonelle l’acqua finirebbe al piano sottostante), quindi, a meno che non si preveda un allagamento dell’appartamento, la preoccupazione per il parquet in bagno o in cucina è del tutto superflua. Il parquet si posa ovunque perché ha fascino, è elegante ed è caldo e si può rifinire con prodotti che rendono qualsiasi tipo di specie legnosa resistente e superficialmente impermeabile (se non è a olio) e quindi in grado di farsi limitatamente “maltrattare” sia in cucina sia nel locale bagno. 

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