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Il valore del legno: profumi, colori e sfumature del parquet

Si dice che l’occhio umano sia in grado di distinguere ben dieci milioni di tonalità di colore diverse e, in effetti, basta guardarsi intorno per individuare tra gli oggetti del nostro quotidiano infinite sfumature di ogni tinta. Se il design rappresenta l’arte di progettare un ambiente in grado di soddisfare le esigenze, le aspettative e i bisogni dell’uomo, ben si capisce come anche i ruoli del colore, disegno e profumo del legno naturale vadano molto oltre ciò che una superficiale analisi potrebbe far pensare e che sia invece da considerarsi a pieno titolo parte integrante della stessa progettazione. Il colore, il disegno e il profumo della specie legnosa nell’ambiente in cui è inserita, sono solo alcuni tra i fattori che più incidono sull’estetica generale sia dell’arredamento sia delle pavimentazioni lignee; generando sensazioni che comportano in ognuno di noi effetti psicologici diversi contribuendo in misura consistente a determinare il nostro stato d’animo.

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Laddove il pavimento ligneo è utilizzato, sia in un’abitazione, sia in locali pubblici o ambienti di lavoro, queste insite e innate proprietà del legno diventano fondamentali e in grado di caratterizzare insieme alle forme e ai materiali, anche lo stile e la personalità dell’ambiente.
Le più e diverse tonalità generate dalle venature e dai differenti caratteri strutturali e morfologici del legno (si vedano gli schemi allegati), conferiscono all’ambiente aspetto sempre particolare, unico e diverso, rendendolo secondo delle proprie caratteristiche strutturali: caldo e accogliente, vivace e allegro, austero, oppure elegante e sobrio, senza contare che il disegno e il colore contribuiscono a cambiare sensibilmente forma e proporzione dell’ambiente a secondo della tinta e tonalità, la superficie può sembrare più grande o più piccola di quello che è.

Legno: miscellanea di sostanze naturali

Le sostanze naturali del legno incidono sul suo colore, disegno e profumo perché la presenza di minerali, estrattivi, oli e pigmenti cambia sensibilmente la tonalità del colore e il profumo rendendolo sempre differente. Quando il processo di lignificazione e di duramificazione del legno è terminato, si ha una ripartizione media delle sostanze contenute nelle tracheiti, cioè i canali dove scorrono le sostanze del legno: cellulosa (50% sia per le Latifoglie sia per le Conifere); 25% di lignina per le Latifoglie e 35% per le Conifere; mentre il rimanente sono emicellulose, estrattivi e ceneriSostanze nel legnoInoltre e, in quantità minore, vi sono altre sostanze complementari che partecipano alla variazione sia del colore, sia dell’aspetto generale, sia del disegno e del profumo e sapore. Per esempio, nel legno giovane (denominato alburno) ci sono i succhi che sono soluzioni acquose di acidi deboli, sali minerali e altre sostanze provenienti dal terreno e prodotti derivanti dalla fotosintesi e materiali di riserva (zuccheri, amido e grasso). Nel legno maturo (denominato durame) prevalgono invece depositi organici, sali minerali, gomme, resine, oli essenziali e tannino. 

Le percentuali medie unite di sostanze costituenti il legno duro sono sintetizzate nel prospetto “Le sostanze del legno”. Molte specie legnose provenienti da Paesi tropicali contengono sostanze costituite da chinoni, la cui solubilizzazione da parte delle secrezioni delle mucose e del sudore e la conseguente penetrazione nei tessuti, può provocare diversi disturbi. Alcune specie legnose come per esempio Aniegrè, Doussiè, Makorè, Meranti, Lauan e Meringui, si caratterizzano da accumuli di cristalli o di depositi di minerali nelle cellule (ossalati di calcio e silicio) che, se presenti in quantità eccessive, potrebbero danneggiare la superficie lignea e rovinare gli utensili.

Profumi e sapori del legno

Pavimenti, parquet, mobili, case, recinti, attrezzi, barche, navi, infissi, porte e così via: sono migliaia gli oggetti e manufatti che usiamo tutti i giorni realizzati con il legno. Questo straordinario materiale, accompagna l’uomo dai suoi albori e ancora oggi, in alcuni campi è insostituibile. Ma il legno offre anche altre e inaspettate proprietà, oggetto di studio per gli istituti di ricerca specializzati. Alcune ricerche, infatti, stanno indagando la fragranza che ogni legno emana e come questo profumo possa influenzare il nostro umore e quali potrebbero essere i possibili utilizzi per sfruttare al meglio tali proprietà. I campi sono molteplici, dalla cosmetica all’industria automobilistica. Vediamo quali sono le proprietà attribuite ad alcuni tipi di legnami maggiormente utilizzati nell’ambito domestico, nell’arredamento e delle pavimentazioni, cioè le specie legnose con cui i maggiormente veniamo in contatto. ProfumiIl legno non cessa mai di sorprendere e riesce a farsi apprezzare procurando gradevoli sensazioni anche attraverso quello che forse è il più sofisticato dei cinque sensi: l’olfatto. Questo senso rende possibile percepire la presenza di sostanze volatili e gas. Ciò avviene grazie a specifici recettori (in numero variabile tra 10 e 20 milioni) dell’epitelio della mucosa nasale, che intercettano le molecole aromatiche disperse nell’aria. Attraverso un complesso sistema biochimico, tali sensori traducono lo stimolo e l’informazione a esso associata in un segnale elettrico (impulso nervoso) che è trasmesso alla corteccia olfattiva primaria, dove è interpretato con una sensibilità tale da rilevare e distinguere fino a 10.000 odori diversi.
Molteplici sono i casi in cui il legno ci restituisce una percezione olfattiva particolare. Alcuni esempi comuni: il fumo emanato da un ciocco, ancora troppo umido che arde scoppiettando nel caminetto; l’odore leggermente astringente caratteristico dei vini affinati in barrique; il gradevole e tipico profumo che si avverte entrando in un ambiente arredato con un tavolo di cedro, un armadio in cirmolo e un pavimento naturale di teak.
I tessuti legnosi sono inodori e senza sapore pertanto, eventuali odori e sapori tipici sono da ascriversi soltanto alle sostanze accessorie contenute nel legno. L’odore tende all’acidulo specialmente se il legno contiene tannino ed è più percettibile sul legno fresco, ma spesso anche su quello stagionato dopo la piallatura dello strato superficiale. Il profumo che il legno può espandere nelle zone circostanti può essere aromatico piccante (Cipresso, Cedro e Ginepro); di fagiolini (Robinia e Citiso); rancido (Abete Bianco, Pioppo; Gattice); repellente (Ramino, Stinkwood); astringente acido (Quercia, Castagno); dolce gradevole (Jacaranda, Palissandri, Bossè, Cirmolo, Sapelli) e profumato (Canforo, Legno Rosa, Muhuhu, Cirmolo e Ciliegio). Di certo interesse c’è il particolare effetto dei profumi che si sprigionano dalle segherie, dai parchettifici, compensatiere, trancerie, vasche di vaporizzazione ed essiccatoi. Le sensazioni che ne derivano non ci lasciano indifferenti e, spesso, si riflettono nel nostro benessere e fungono anche da “macchina del tempo”. L’odore del legno rievoca e stimola suggestioni e pensieri, per esempio il grande poeta Pablo Neruda esaltò la “balsamica oscurità” che circolava in casa: “L’aroma era visibile come se l’albero fosse vivo. Come se palpitasse”.

Elementi costitutivi
I profumi e gli odori sono indissolubilmente legati a realtà oggettive, vicende, luoghi, avvenimenti e ci fanno rivivere il tempo perduto. Anche il sapore del legno è neutro; quello che si percepisce soprattutto sul legno fresco, è dovuto alle materie accessorie che si trovano nei tessuti legnosi.

Per concludere

Dall’unione dell’energia della terra e del sole, della purezza dell’aria, della freschezza dell’acqua e della magia di madre natura nasce e cresce una materia con qualità ineguagliabili: il legno, generato dall’insieme e mescolanza mai uguale e ripetitiva delle caratteristiche analizzate. Il legno è una risorsa preziosa d’inestimabile valore che trasmette sensazioni uniche, grazie alla bellezza delle venature, alle sfumature dei disegni sempre unici, alle illimitate luminosità delle finiture delle superfici. Questi elementi semplici e particolarmente espressivi trovano una delle più alte espressioni nelle pavimentazioni di legno e parquet realizzati. Qui il legno permette di creare atmosfere antiche, classiche o moderne uniche e ricche di un fascino che non ha tempo. Il legno è un materiale che genera prodotti di qualità e di pregio e la ripresa della sua diffusione, negli ultimi anni, ha permesso di essere reinterpretata nelle forme e negli abbinamenti cromatici e, per i parquet, formati, colori e abbinamenti sono praticamente illimitati. Vi è sempre una specie legnosa che per disegno, colore, sfumature e venature soddisfa le esigenze per ogni tipo di pavimentazione interna o esterna si desideri. ■

Caratteristiche dapparenza

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