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Il Salone del Mobile torna a settembre, ma in versione “light”

Dopo le tensioni dei giorni scorsi, già in serata potrebbe arrivare l’accordo per un’edizione ridotta della kermesse con allestimenti anche in città

Dopo essersi riunito diverse volte negli ultimi giorni, il Cda di FederlegnoArredo potrebbe annunciare già nella serata di oggi la conferma a settembre dell’edizione 2021 del Salone del Mobile di Milano. A mettere d’accordo le parti potrebbe essere una versione ridotta dell’evento che si svolgerebbe in parte nei padiglioni di Fiera Milano e in parte con allestimenti in città.

Questa soluzione, inizialmente poco gradita agli organizzatori, potrebbe sanare la spaccatura creatasi nei giorni scorsi all’interno del Cda tra favorevoli e contrari alla realizzazione dell’evento, e che ha portato alle dimissioni del presidente Carlo Luti favorevole a organizzare il Salone a settembre. All’interno del Cda infatti alcuni importanti aziende del settore, come Poliform e Poltrona Frau, avevano espresso la propria contrarietà a una edizione che, a causa delle difficili condizioni legate alla pandemia, rischierebbe di avere costi troppo elevati per gli allestimenti.

Da più esponenti politici è arrivato invece il sostegno alla realizzazione della kermesse che ha inciso nell’ultima edizione del 2019 per 1,4 miliardi sul PIL italiano e genera un indotto da oltre 200 milioni di euro. Oltre al Sindaco di Milano Giuseppe Sala, anche il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il ministro Giancarlo Giorgetti hanno espresso il loro favore alla conferma dell’evento e ne hanno sottolineato il valore di ripartenza per il Paese. Giorgetti ha annunciato, inoltre, un ulteriore sforzo da parte del Governo per sostenere gli espositori lanciando un tavolo di confronto ad hoc sulla questione. 

Anche il Presidente della Triennale, Stefano Boeri, si è espresso a favore della conferma e ha messo a disposizione i propri spazi: “Credo che la Triennale debba favorire con ogni sua possibilità il dialogo tra le parti, fino anche a mettere a disposizione i suoi spazi per il Salone. Questo perché se l’edizione del 2021 saltasse sarebbe un danno enorme per tutti – poi il presidente Boeri prosegue sottolineando l’importanza di non disgiungere Salone e Fuorisalone proseguendo – la versione light della manifestazione, da tenere a settembre permetterebbe di mantenere inalterato il binomio vincente che gli altri non hanno tra Salone commerciale e Fuorisalone. Senza lasciarsi tentare da visioni egoistiche o miopi che potrebbero portare a decidere di farli in momenti diversi”.

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