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Mercato delle abitazioni: prezzi stabili, calano i tempi medi per vendere casa

Presentato il sondaggio congiunturale di Bankitalia sul mercato delle abitazioni relativo al 2° trimestre 2019

I tempi medi per vendere casa si abbassano, i prezzi restano sostanzialmente stabili, sale invece la percentuale di chi, per acquistare l’abitazione, ricorre al mutuo ipotecario. È il quadro fotografato dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni del 9 agosto 2019, realizzato da Banca d’Italia, in collaborazione con Tecnoborsa e con l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate.

Il sondaggio analizza l’andamento del mercato immobiliare del settore residenziale nel periodo aprile-giugno 2019 attraverso una raccolta di dati e informazioni provenienti da 1.499 agenzie immobiliari. Agli operatori è stato chiesto di rispondere a un questionario sulle proprie attività di intermediazione sulle compravendite, sulle quotazioni degli immobili in vendita e venduti e sulle attese del mercato nel medio periodo, sia in riferimento al proprio mercato di competenza, che a quello nazionale.

LE ATTIVITÀ DELLE AGENZIE IMMOBILIARI. Nel secondo trimestre la percentuale di agenzie che hanno dichiarato di aver venduto almeno un immobile è passata dal 74,8% all’81,7%. Solo il 18,3% delle agenzie non è riuscita a vendere nemmeno un’abitazione. Per quanto riguarda le vendite, si è trattato in maggioranza di abitazioni preesistenti (84%), mentre quelle di nuovi immobili hanno raggiunto quasi quota 16% dell’intero stock venduto.

Rispetto alle richieste iniziali, il margine medio di sconto è rimasto stabile se confrontato con il periodo di rilevazione precedente, ed è pari al 9,8%. Drastica riduzione, invece, per i tempi medi di vendita, che sono scesi di nuovo, passando da 7 a 6 mesi — il valore minimo dall’inizio della serie monitorata (2009).

Infine, sale di circa due punti percentuali, toccando il 79,6%, la quota di acquisti finanziati tramite mutuo ipotecario, mentre rimane pressoché stabile il rapporto fra il prestito e il valore del singolo immobile (74,2%).

SEGNALI FAVOREVOLI DAL MERCATO DELLE LOCAZIONI. In netto aumento la quota di agenti immobiliari che ha dichiarato di aver locato almeno un immobile nel corso del periodo della rilevazione. La percentuale è pari all’86,8% degli intervistati, quando nel trimestre precedente era stata del 74,2%. Scende di conseguenza anche lo sconto medio praticato rispetto alle richieste iniziali del locatore, che passa dal 2,5% dal 2,3 per cento.

L’ANDAMENTO DEI PREZZI. Secondo l’80,4% degli agenti immobiliari intervistati, i prezzi di vendita si mantengono sostanzialmente stabili. Il 16,6% ritiene che siano in diminuzione e solo il 3,1% ha segnalato un aumento. Anche i canoni di locazioni rimangono stabili secondo l’83,5% degli intervistati, mentre il 9,6% evidenzia una tendenza al rialzo e il 6,8%, invece, al ribasso.

LE PROSPETTIVE DEL MERCATO SECONDO GLI OPERATORI. In merito alle attese degli agenti sul proprio mercato di riferimento, si registra una tendenza verso il peggioramento (10,3% degli intervistati), sebbene per la maggior parte continuano a prevalere giudizi di stabilità (77,6%). Sul fronte nazionale ci si orienta verso una maggiore prudenza, anche se restano positive le prospettive nel medio termine (2 anni): 6 intervistati su 10 sono convinti che il mercato resterà stabile, 3 su 10 che migliorerà e 1 su 10 che peggiorerà.

IN ATTESA DEI DATI DEFINITIVI. I dati ufficiali sull’andamento del mercato delle abitazioni nel secondo trimestre 2019 saranno diffusi dall’Agenzia delle entrate il 13 settembre. Si tratta, in questo caso, di dati “reali”, che l’Osservatorio del mercato immobiliare estrapola, a partire dalle note di trascrizione degli atti di compravendita e incrocia con le informazioni presenti nelle banche dati catastale e di pubblicità immobiliare. I report saranno disponibili sul sito delle Entrate in due pubblicazioni: una per il settore residenziale e una per quello non residenziale.

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