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Caro bollette, allarme da FederlegnoArredo

Misure urgenti per il caro bollette per evitare il black out della filiera del legno

Non si arresta l’aumento del caro energia e del caro bollette: il Governo italiano in questi giorni è al lavoro per studiare un nuovo piano di aiuti non solo per le famiglie, ma soprattutto per le imprese. Previsto per il 9 settembre la riunione del consiglio dei ministri UE. Il Presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, lancia l’allarme per la tutela delle aziende della filiera su cui si poggia il PIL italiano: “Se l’Europa e/o il Governo italiano non mettono in campo a strettissimo giro misure volte a bloccare gli aumenti ormai insostenibili di gas ed energia, devono essere consapevoli che tireranno il freno a mano a intere filiere produttive, fra cui quella del legno-arredo, che saranno costrette a fermare la produzione, a mettere i lavoratori in cassa integrazione e a perdere competitività sui mercati”.

Black-out della filiera

Le prospettive, dunque, non sono delle migliori, e rischiano di portare la filiera a un black-out già a ottobre. Prosegue il Presidente Feltrin: “Purtroppo nel giro di pochi giorni la situazione è precipitata, i costi per le nostre aziende energivore, ovvero quelle di pannelli che rappresentano il primo anello della filiera, sono ormai fuori controllo ed escludendo di far ricadere tali aumenti sul consumatore finale, i nostri imprenditori non hanno altra scelta se non interrompere le produzioni già dalle prossime settimane e chiedere la cassa integrazione per i propri dipendenti“.

Occorrono misure urgenti

Diverse le proposte dei partiti candidati alle prossime elezioni del 25 settembre, ma non c’è tempo da perdere. “Credo sia nell’interesse di tutta la classe politica evitare che le tante filiere su cui si poggia il Pil italiano si fermino, altrimenti il futuro Governo dovrà occuparsi, per prima cosa, di rianimare un Paese con i battiti a zero. Per questo – conclude Feltrin – chiediamo oltre a un tetto europeo e/o italiano al prezzo del gas, il raddoppio del credito d’imposta per le aziende che hanno perso marginalità e fatturato e la salvaguardia dell’uso a cascata del legno, onde evitare che sia più conveniente bruciarlo anziché lavorarlo e produrre valore aggiunto. Le recenti aperture che sembrano giungere dalla Germania a un tetto europeo sono un segnale importante, uno spiraglio affinché si possa agire velocemente e in maniera determinata. Le imprese non possono più aspettare”.

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