Mercato

Ecco lo stato di salute dell’industria del parquet al 30 settembre 2014

La situazione del mercato del parquet nei primi 8 mesi del 2014 non è roseo, a dirlo sono i dati diffusi all’indomani del consiglio d’amministrazione della Federazione Europea dell’Industria Parquet (FEP) che si è tenuto il 30 settembre 2014.

L’Italia è tra i mercati in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, insieme a Austria, Finlandia, Francia, Germania, Olanda. Se l’Austria ha subito un calo del 3%, per la Finlandia il cui mercato è determinato dalla Russia, le vendite sono scese dal -5 al -7 %. Per quanto riguarda invece i Cugini d’Oltralpe, la previsione per la fine dell’anno è negativa, con un calo per il mercato francese nei primi 8 mesi dell’anno dal -10 al -12%. L’andamento è discontinuo, al contrario per la Germania, che pur avendo avuto un andamento positivo nel primo quadrimestre ha subito un colpo d’arresto nei mesi di giugno e luglio, con il risultato di una diminuzione delle vendite dal -1 al -2%. Ugualmente in Olanda il consumo scende, ma a un ritmo più lento di quanto previsto.

Per quanto riguarda il nostro Paese i consumi rimangono bassi. Le vendite di parquet, infatti, sono calate del -20%. Non meglio se la cava la ceramica la cui perdita è stimata nello stesso periodo del -15%.

La rosa di Paesi che rimangono stabili è composta da Belgio, Danimarca, Norvegia, Spagna e, per la prima volta in 10 anni, la Svizzera dove il mercato è fermo con un calo del parquet mosaico e tre strati.

L’unico mercato in crescita è quello svedese, cresciuto di circa il 3% grazie alla ripresa del mercato delle costruzioni, in particolare delle case unifamiliari.

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