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Un presidente dalle idee chiare

Un presidente dalle idee chiare

L’alleanza fra aziende del settore e operatori è fondamentale per poter battere la crisi. Ad affermarlo è Massimo Gasperini, presidente da due mesi del Gruppo produttori di parquet, all’interno della più ampia Associazione Federlegno Arredo.
In questi mesi il nuovo presidente ha già dato l’avvio a numerosi cambiamenti, forte di un confronto costante con i suoi predecessori e con tutti gli appartenenti al suo Gruppo. In questa intervista ci spiega quali sono le strade che intende percorrere per rilanciare il settore.

Un nuovo ruolo per il Gruppo

Massimo Gasperini: Il nostro Gruppo, che rappresenta solo una parte del mercato del Legno Arredo, ha la necessità di essere coeso e dare l’avvio a progetti che possano fornirci una maggior visibilità e maggiori ritorni economici – esordisce l’intervistato -. In questi mesi, per esempio, ci siamo interrogati su quale manifestazione fieristica sia più consona ai nostri prodotti e su quale possa fornirci la miglior vetrina verso operatori, consumatori, architetti e progettisti. La nostra attenzione si è focalizzata sul Salone del Mobile di Milano sia perché ha un maggior respiro internazionale sia perché è un vero punto di riferimento per chi è alla ricerca dei nostri prodotti, dall’architetto al cliente finale. Per questo abbiamo già avviato dei contatti con Roberto Snaidero, vicepresidente vicario del Salone del Mobile, per trovare la miglior soluzione. Secondo Gasperini, infatti, gli altri due eventi a cui si rivolgono le aziende di questo settore – Cersaie e Made expo – non riescono più ad attirare, come una volta, l’attenzione degli operatori a cui queste imprese si rivolgono. Anche perché in entrambe le manifestazioni, spesso, il parquet si trova in diretta competizione con il mondo della ceramica – che ultimamente propone anche piastrelle che imitano il legno – che è molto più vasto ed agguerrito.
Il mondo e il mercato sono cambiati – sottolinea il Presi dente del Gruppo pavimenti in legno – e anche le nostre aziende devono cambiare. Solo facendo Gruppo pos siamo affrontare le nuove sfide. Oggi c’è molta richiesta per il made in Italy di qualità, di prodotti eccellenti fatti con stile e gusto italiani e noi siamo capaci di farli. Questo ci porterà fuori dalla crisi. Fare prodotti di design e qualità pone le nostre imprese sotto una diversa luce anche nei confronti dei clienti internazionali.

Informazione corretta e regole certe

Non è soltanto una questione di visibilità quella che ha spinto Gasperini a mettere al centro del confronto con gli imprenditori del suo Gruppo l’esigenza di potenziare la comunicazione verso operatori e mercato ma anche quella di puntare a un’informazione ampia e corretta.
Nel continuare la strada aperta dai miei predecessori – sono le sue parole – e per non abbassare mai la guardia, ho proposto ai miei colleghi di dar vita a una informazione sempre più corretta sulle peculiarità e le caratteristiche intrinseche dei pavimenti in legno. Contrariamente a ciò che pensa la gente comune, il parquet non è un prodotto che distrugge le foreste ma, anzi, utilizza una materia prima che è naturale, sostenibile e rinnovabile, cosa che non si può dire della ceramica. Sui temi della qualità, della competenza e della trasparenza il dibattito è ancora aperto anche in virtù del fatto che il mercato sta evidenziando la necessità di poter contare su regole certe e una collaborazione fra produttori e posatori.
Ci rendiamo conto che oggi non è più sufficiente solo la dichiarazione di provenienza dei nostri prodotti. – conclude Gasperini – Oggi ci vogliono regole certe anche in tema di sicurezza delle materie prime che evitino il ripetersi di fenomeni di false dichiarazioni sui prodotti di importazione, magari ricchi di ingredienti pericolosi come formaldeide e pentaclorofenolo. È necessario porre dei limiti che vanno rispettati in totale trasparenza, come recita il nostro Codice Codice di Trasparenza parquet. Una struttura, quest’ultima, che ha accolto nella sua compagine anche l’Associazione dei posatori che, per noi, sono un punto di riferimento importante nei confronti del consumatore finale. Fra questi operatori, infatti, esistono professionisti corretti e ligi sul lavoro e se le aziende sono trasparenti verso il mercato è giusto che si avvalgano di prestatori d’opera professionali e competenti che sappiano rispettare le regole.

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