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Introduzione alla manutenzione dei pavimenti in legno

Per molti anni la cura dei pavimenti in legno è stata un’operazione piuttosto semplice. Adesso, invece, è cambiata e non poco. Proponiamo, allora, una guida a puntate per scoprire il mantenimento ottimale per ogni tipo di parquet.

Non che sia diventata complicata la manutenzione del parquet, ma certamente le molteplici tipologie di finiture e trattamenti protettivi, rendono necessario conoscere bene il nostro pavimento in legno per accrescere nel tempo la sua bellezza. Per decenni le pavimentazioni in legno avevano una sola finitura protettiva: la cera.

Pertanto, la manutenzione si basava su “olio di gomito” e stesura di cera con conseguente lucidatura sempre e comunque a mano. Sappiamo che il legno ha diverse caratteristiche peculiari; è resistente, versatile, vivo, ovviamente naturale e, da non dimenticarsi, il primo arredo che entra in un’abitazione. Le moderne tecniche di produzione, nonché gli ultimi ritrovati in materia di trattamento protettivo superficiale, hanno contribuito alla lenta ma progressiva diffusione di questo materiale non solo all’interno delle dimore civili, ma anche all’esterno e con eccellenti risultati. Con piccoli accorgimenti, conoscendo preventivamente il proprio pavimento, è possibile avere pavimenti in legno pressoché eterni, molto belli, oltre che pratici, accoglienti e di facile manutenzione.

Superare il tabù della manutenzione
La manutenzione dei pavimenti in legno è un argomento che sovente non viene affrontato in fase di trattativa, quasi fosse un tabù. Al contrario ritengo che consiglia re il cliente, indirizzandolo su scelte che siano compatibili con il proprio stile di vita, sia certamente un aiuto per quanto riguarda la vendita del prodotto. Mentre tacere, più o meno volontariamente, quelle che sono le caratteristiche dell’articolo che ci si appresta a vendere non è affatto una mossa vincente, anche perché poi il problema emerge. Quindi, occorre spiegare bene al cliente quali sono i pro e i contro di una finitura protettiva, in maniera tale che il cliente stesso possa scegliere quella che più gli si addice in base alle proprie abitudini di vita. Questo tipo di approccio, volto a informare accuratamente, è il valore aggiunto che porta quasi sempre a concludere positivamente il contratto. Oggi i ritmi di vita sono alquanto variati rispetto a trenta o quarant’anni fa, non si può pensare che chi si occupa della manutenzione dei pavimenti in legno, possa dedicare ore e ore a una semplice “pulizia superficiale”. Occorre quindi spiegare bene le differenze fra le varie finiture e quelle che sono le modalità di mantenimento e pulizia, oggi sempre più facili e semplici.

A ogni parquet la sua manutenzione
Cominciamo, quindi, a entrare nel merito della manutenzione dei pavimenti in legno: occorre prima dividere fra le varie finiture protettive che attualmente vanno per la maggiore nel settore. Sostanzialmente, sussistono finiture filmogene e non, ovvero le prime sono rappresentate da vernici sintetiche monocomponenti o bi componenti sia a base solvente o con acqua, oppure con oleo uretanici, questi ultimi sono prodotti a base idrocarburi (da non confondersi con gli oli vegetali che sempre vernice è). Abbiamo poi finiture più naturali a impregnazione, quali oli di origine vegetale, oppure procedimenti oleo/cerosi a basso contenuto di resine disponibili in dispersione a solvente o in emulsione acquosa. In ultimo le classiche cerature, ovvero paste di cera d’api (o paraffina). Senza entrare nel merito delle formulazioni o dell’impatto ambientale, visto che parliamo di manutenzione è bene suddividere anche quest’ultima in ordinaria e straordinaria. È importante dirlo perché solitamente nei documenti che accompagnano obbligatoriamente i prodotti e che sono a tutela del consumatore (come per esempio la scheda prodotto D.L. del 06/09/2005 n.206), si parla di pulizia ordinaria e manutenzione straordinaria. La prima chiaramente è riferita alla pulizia giornaliera o settimanale che il consumatore esegue normalmente e manualmente sulla propria pavimentazione; la seconda è eseguita meccanicamente da un’azienda specializzata, in genere per ripristinare la superficie lignea quando risulti usurata dal tempo e dall’uso.

1. Manutenzione per i parquet verniciati e trattati con prodotti oleo uretanici
I prodotti vernicianti sia a base solvente (sempre meno impiegati da parte degli addetti ai lavori) che all’acqua (queste ultime stanno oramai sostituendo quasi del tutto le prime anche con risultati eccellenti di resistenza all’abrasione) proteggono la superficie dei pavimenti in legno, creando di fatto una pellicola che può essere trattata, anche giornalmente, con panni leggermente umidi e detersivi assolutamente neutri (non schiumosi), aspirapolveri o scope a frange. Anche per i pavimenti trattati con prodotti oleo uretanici, che sono sempre filmogeni anche se visivamente la superficie lignea rimane a “poro aperto”, il trattamento di pulizia ordinario è il medesimo di quello previsto per le vernici. Quindi asportazione della polvere con teli antistatici o aspirapolveri, passaggio di panni appena inumiditi con acqua e detersivi neutri e nient’altro.

2. Manutenzione per i parquet trattati con paste di cera d’api
Differente è il discorso che riguarda le superfici dei pavimenti in legno trattate con paste di cera d’api, prima di tutto mai utilizzare panni umidi o, peggio ancora, passare degli stracci bagnati.Nelle superfici a cera è fatto divieto di utilizzare panni bagnati anche sia pur di poco, ma occorre utilizzare aspirapolvere o panni antistatici, poi stendere di nuovo una piccola quantità di pasta di cera e passare una lucidatrice con feltri e non con spazzole. Un lavoro che molti anni prima veniva fatto interamente a mano. Sarebbe consigliabile, possibilmente, spostare gli arredi almeno quelli di normale utilizzo come tavoli, sedie e piccoli mobili perché si possa stendere e lucidare la pasta di cera in tutta la superficie senza lasciare poi una sottile rigatura (lungo gli arredi) che nel tempo poi diventa più scura. Come potete comprendere il lavoro di pulizia ordinaria di un pavimento trattato con pasta di cera, è certamente più impegnativo di uno stesso pavimento trattato con gli altri prodotti protettivi che troviamo in commercio. Inoltre, bisogna tener conto che le superfici trattate con paste cerose sono molto più delicate dato che non hanno capacità idrorepellente, per cui se in superficie cadono dei liquidi che non vengono asportati immediatamente, sarà molto facile assistere alla formazione di macchie antiestetiche nella superficie del pavimento in legno, macchie che difficilmente potranno essere poi asportate se non attraverso un nuovo intervento di manutenzione straordinaria. Al contrario, dalle finiture filmogene -che hanno proprietà impermeabili- possiamo asportare localmente macchie e qualsiasi liquido che casualmente possa cadere, anche lavando con acqua, in maniera appropriata, la porzione di parquet interessata. Periodicamente, per le pavimentazioni trattate con vernici, è consigliabile stendere sulla superficie lignea, dopo o durante la pulizia ordinaria, dei prodotti liquidi specifici a base di resine in dispersione acquosa. Questi prodotti sono reperibili facilmente presso i rivenditori specializzati di parquet o di prodotti per la manutenzione dei pavimenti. Attenzione solo a specificare sempre bene il tipo di trattamento protettivo con cui è stato ultimato il proprio pavimento. Se si vogliono utilizzare altri prodotti, per esempio reperiti presso centri commerciali, è assolutamente con sigliabile fare sempre delle prove preventive sulla superficie di piccole porzioni del pavimento. Generalmente, infatti, l’industria e la grande distribuzione tendono a universalizzare il contenuto dei propri prodotti, come se un prodotto unico potesse pulire tutte le superfici. Nella realtà non è così, quindi si consiglia di non impiegare mai prodotti che non siano testati per parquet verniciati e laddove ci siano dei dubbi è meglio fare delle piccole prove preventive; inoltre mai stendere della cera solida su pavimenti in legno trattati con prodotti filmogeni cioè verniciati si darebbe inizio ad un danno piuttosto serio. Di fatto si andrebbe a creare una superficie assolutamente scivolosa e quindi pericolosa per le persone che ci camminano sopra, visto che le superfici verniciate tendono a non assorbire in pratica niente, figuriamoci le cere solide. Inoltre, contrariamente a quanto si può osservare in varie pubblicità, non è assolutamente consigliabile utilizzare attrezzature di lavaggio superficiale che generano vapore acqueo, in quanto si possono indurre danni sia alla pellicola protettiva del prodotto di finitura, sia anche alla struttura lignea.

3. Manutenzione per i parquet trattati con oli naturali
Per i pavimenti trattati con oli naturali di origine vegetale, il discorso è strettamente connesso alla tipologia di prodotto impiegato. Esistono in commercio diverse tipologie di oli ed è quindi sempre consigliabile rivolgersi all’applicatore o allo stesso venditore per farsi spiegare le prime modalità di pulizia ordinaria. Generalmente in presenza di queste finiture a base di oli naturali, sono forniti anche i relativi prodotti specifici per la pulizia ordinaria in speciali kit. Non è mai consigliabile improvvisare o tralasciare interventi di pulizia, dato che si potrebbero arrecare danni irreparabili al trattamento, tanto da rendere necessario l’intervento meccanico di un professionista del settore. Nei prossimi articoli di questa nuova rubrica di Professional Parquet ci addentreremo in maniera più specifica, nei singoli trattamenti così da avere un quadro preciso delle caratteristiche che ogni superficie lignea può presentare.

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