Superbonus

Superbonus 110% e riscaldamento a biomassa legnosa

Risolti alcuni dubbi degli operatori nell'evento organizzato da AIEL, ENEA e Uncem

Caldaia a 5 stelle? Sistemi ibridi? Questi alcuni dei dubbi affrontati dagli operatori del settore, più di 500 partecipanti, durante il digital meeting organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, grazie alla preziosa collaborazione di ENEA e Uncem per fare chiarezza sui principali quesiti di natura tecnica relativi al Superbonus 110% applicato al riscaldamento a biomassa legnosa. Le risposte dell’ing. Domenico Prisinzano del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA, hanno permesso agli operatori del settore di chiarire i dubbi relativi alla piena applicazione della detrazione fiscale, favorendo così lo sblocco di cantieri che, per mancanza di certezze sulle modalità normative, ancora non sono stati avviati.

La svolta green

Per Marco Bussone, presidente Uncem: “Il Superbonus 110% è un’occasione straordinaria per dare una netta svolta green sul fronte della rigenerazione del patrimonio edilizio”. E ha aggiunto: “L’auspicio è che il lavoro enorme di AIEL, insieme a Uncem, riceva una spinta istituzionale più forte perché il 36% del territorio nazionale, che è coperto da boschi, non sia messo da parte, soprattutto all’interno del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Riteniamo prioritario attuare pienamente il Testo Unico Forestale Nazionale, nel quadro delle sfide connesse alla crisi climatica e alla crisi pandemica, per un’Italia e un’Europa veramente green.

L’utilizzo delle biomasse

Nel corso dell’incontro sono stati risolti alcuni dei principali dubbi degli operatori, tra cui la definizione di “caldaia a 5 stelle” e di “sistemi ibridi”. E ancora, la certificazione dei biocombustibili in base alla Norma Tecnica ISO 17225, i prezzari in uso, nonché alcune anomalie di funzionamento che sono state segnalate sul Portale Ecobonus di ENEA. Per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie a biomassa negli interventi trainanti, AIEL si impegna a sollecitare il MiSE per sciogliere i nodi irrisolti e permettere al settore del riscaldamento a biomassa di poter davvero considerare il Superbonus 110% un’opportunità solida e concreta. Il comparto rappresenta la prima fonte rinnovabile nazionale con una produzione di 7,7 Mtep di energia su un totale nazionale pari a 21,6 Mtep, e che conta 14.000 imprese, con un fatturato totale di 4 miliardi di euro, e 72.000 posti di lavoro. Così Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL, ha ribadito che: “La complessità di questo strumento incentivante comporta inevitabilmente una grande quantità di quesiti, casi particolari, situazioni da interpretare alla luce della normativa vigente. Ma è altrettanto chiaro che, se vogliamo che gli obiettivi del provvedimento si trasformino in fatti concreti, è necessario dare tutte le risposte, chiarire i dubbi, spianare le incertezze interpretative che sono ancora in parte presenti, malgrado il significativo impegno su più fronti da parte delle istituzioni preposte”.

La registrazione del digital meeting è disponibile per gli operatori interessati sul canale youtube e sulla pagina Facebook di AIEL. Per ricevere le slide, è necessario lasciare il proprio contatto qui: https://bit.ly/SuperbonusBiomasse

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