Aziende

Il parquet con la persona al centro

Nelle foto sopra, il dettaglio di alcune novità 2014 della storica azienda emiliana

Gazzotti ha una nuova direzione, molte novità prodotto, ma soprattutto una nuova filosofia che mette al centro della comunicazione non il parquet da solo, ma l’esperienza d’uso che la persona fa del pavimento in legno.

Gazzotti, storica azienda emiliana produttrice di parquet d’alta qualità, ha rafforzato il suo assetto societario per far fronte alla crisi del mercato. Obiettivo: lo sviluppo dell’azienda e l’accrescimento dei mercati esteri. Gli strumenti messi in campo sono un’ampia gamma prodotti che offrono il meglio per ogni segmento. Professional Parquet ha incontrato Carlo Comani, responsabile commerciale per l’Italia e Giuseppe Salvio, amministratore delegato.

Partiamo dal nuovo assetto societario: quali sono stati i cambiamenti?

Carlo Comani:
negli ultimi 5 mesi abbiamo lavorato moltissimo perché crediamo che questo sia il momento di attaccare il mercato e per farlo abbiamo messo a punto una nuova struttura con una visione prospettica del futuro. Nel 2012 mi è stato chiaro – contro tutti e contro tutto – che l’Italia, l’Europa e il mercato sarebbero andati in questo modo, nonostante i concorrenti parlassero già di ripresa. Nel 2012 quando tutti i nodi sono giunti al pettine allora ho esplorato le strade possibili per avere un’azienda diversa, più forte, per poter seguire il concetto di internazionalità, mantenendo il concetto dell’italianità. Per cui abbiamo creato una nuova società comprendente oltre che la mia famiglia anche Andrea Signoretti, già Direttore Generale di Gazzotti, Giuseppe Salvio, persona molto preparata e con ampia esperienza nel mercato internazionale, Luigi Sangermano, proveniente da ambito finanziario e poi c’è il supporto di una società di investimenti. Per cui è un gruppo imprenditoriale ampio, forte e coeso che è pronto ad affrontare le sfide che ci aspettano. Giuseppe Salvio è presidente e amministratore delegato e la vendita commerciale Italia è invece nelle mie mani, cosa che so fare meglio.

Giuseppe Salvio:
il tentativo da parte nostra era quello di non vedere quello che si legge sui giornali, di un’altra realtà nella quale gli stranieri vengono in Italia e prendono le società italiane che più valgono. Ognuno può fare la sua parte in difesa dell’italianità e anch’io come manager ho voluto far parte di una azienda nella quale difendere il valore del prodotto italiano verso l’estero. Essere noi i protagonisti dell’internazionalizzazione.

Un periodo di cambiamento quindi ma anche nuovi stimoli?

Carlo Comani:
abbiamo lavorato con Giuseppe e tutti gli altri ragazzi giorno e notte per dare un’impostazione congrua e coerente con il mercato che viviamo e posso dire di essere soddisfatto perché in questo momento in cui le difficoltà sono evidenti, in Gazzotti si vive un momento di grande innovazione, di ricerca e sviluppo. Nell’ultimo listino che abbiamo emesso in aprile sono presenti 74 novità. Ieri a Idee & Parquet, l’altra azienda del gruppo che conoscete, sono state lanciate una serie di novità molto belle. Viviamo un momento di grande positività all’interno di un mercato difficilissimo, di grande positività perché riteniamo di avere una proposta commerciale innovativa, una struttura aziendale che ci permette di affrontare con forza l’internazionalizzazione. Abbiamo tante proposte, un po’ per tutte le tasche, per tutti gli usi e per tutte le esigenze, con un prezzo congruo per ogni segmento ma, soprattutto con una qualità elevata per ogni segmento. Questa è la nostra filosofia.

Ma quale è il ruolo del due strati nella vostra azienda? Come vedi l’evoluzione e come si difende il due strati dal tre strati?

Carlo Comani:
nella nostra azienda il parquet due strati è preponderante. Per noi l’importante è avere dei prodotti di qualità, l’italianità, che io difendo a spada tratta, è importante perché fornisce il polso della qualità in qualsiasi momento. Il prodotto di importazione può creare sempre delle sorprese e ne vediamo tante in giro. Il discorso di Idee & Parquet è nato perché avevamo bisogno di una struttura snella che potesse esprimere tutta la personalizzazione e la soluzione su misura che un’azienda industriale faceva fatica a garantire e ad avere. Idee & Parquet si avvale di tante piccole botteghe artigiane. Quindi un prodotto veramente artigianale gestito da persone che hanno una conoscenza profondissima del prodotto. In Gazzotti il discorso della qualità è molto importante e lo seguiamo da vicino perché siamo consci che ogni volta che si crea un problema a un operatore (posatore o rivenditore che sia) è una cosa che ci danneggia. Quindi al di là del due o tre strati, l’importante è regolamentare le vendite e soprattutto fare una comunicazione corretta.

Parliamo delle vostre novità 2014.

Giuseppe Salvio:
la prima novità in assoluto è l’approccio nei confronti del mercato e della comunicazione. La cosa importante da chiarire era il posizionamento della marca, cioè rispondere alla domanda chi vuole essere Gazzotti domani? E cosa si deve fare per arrivare in quella posizione? Con Gazzotti vogliamo presentare un’industria che è l’orgoglio della creatività, della cultura e dei valori del parquet. Ecco perché si è voluto fare un’operazione di continuità con la precedente proprietà, portando avanti i valori di qualità e di conoscenza del prodotto sia per quanto riguarda Gazzotti sia per quanto riguarda Idee & Parquet e avere un chiaro posizionamento che vada a offrire a ogni consumatore il miglior prodotto in ogni segmento di prezzo. Il nostro cuore pulsa nell’alto di gamma. Siamo riconosciuti come un marchio di qualità e vogliamo portare innovazione tecnologica anche nel futuro. Abbiamo i nuovi laminati, un nuovo entry level che è la gamma Smile, soluzioni nuove per Vintage che è il nostro cavallo di battaglia e propone, per il 2014, non solo colori nuovi, ma anche formati nuovi che hanno un sapore del passato. Poi ci sono i nuovi prodotti – la Plancia 10 Lab, Artistick e tutti quelli che verranno presentati. Oltre alle linee e alle nuove collezioni, al centro della comunicazione ci deve essere il prodotto.
Anche nel listino abbiamo scelto di non inserire le ambientazioni, ma il prodotto, visto e fotografato da vicino, a 35 centimetri dal suolo per far capire, effettivamente, la materia, quasi farla toccare. E questo ci ha portato ancora più avanti e a dire cosa è quella parte di noi che entra in contatto con la materia: sono le mani, i piedi, l’uomo stesso che deve essere al centro della comunicazione perché è quello che tocca con le proprie mani la realtà del parquet. Ecco perché abbiamo voluto passare da una realtà in cui c’era la presentazione della gamma Gazzotti che era fatta di ambienti classici a un modo di descrivere il parquet rivoluzionario, esordendo con la frase “il parquet da accarezzare…”. Un concetto che vede il parquet protagonista, ma dove l’uomo è al centro della comunicazione. Tra i nuovi prodotti abbiamo il Plancia 10 Lab – cioè un formato nuovo caratterizzato dal fatto che ha un lato che è un terzo dell’altro, e questo ‘gioco’ può permettere diverse configurazioni di posa che rendono vivo l’ambiente con un formato relativamente piccolo (stiamo parlando di 15,5x 46,5). Un altro prodotto innovativo è nato dall’idea di creare come dei lunghi bastoncini, 5,5 centimetri per 1 metro, cosa che anche a livello industriale non è semplice fare e questo pavimento fatto di stick (ndr bastoncino in inglese) è risultato elegante, artistico, per questo l’abbiamo chiamato Artistick. Può essere posato sia all’italiana che all’ungherese, per un effetto estremamente raffinato. Un’altra novità è Life, che segue la filosofia del parquet da accarezzare perché bisogna toccarlo, viverlo e così si scopre l’eleganza, la naturalezza della materia e la particolarità del legno, con il nodo e magari la fenditura o l’irregolarità. Oltre l’aspetto dei prodotti è l’approccio alla comunicazione che è cambiata.

Carlo Comani:
oggi è più difficile sapere di quali prodotti o di quali novità parlare perché abbiamo agito su tante linee di prodotto , come Vintage, Plancia 10 – quest’ultima trainata dalla finitura Toronto, città nella quale è stato realizzato il negozio più importante di Ugo Boss e nel quale c’è questo pavimento, una delle finiture più belle che circola sul mercato -. Siamo andati, insomma, verso le esigenze di novità del consumatore, dal formato piccolo al formato grandissimo e abbiamo messo in pista tutti i colori e finiture possibili. A mio parere la prossima tendenza sarà sicuramente sul cambio dei formati, cui assisteremo in un futuro prossimo. Per tornare alle nostre nuove proposte ognuna di esse contiene un elemento fondamentale che è il nostro punto di riferimento: mix di ricerca, sviluppo e innovazione.

Con questo nuovo approccio e con questi nuovi prodotti avete individuato una nuova forma distributiva o procederete con la stessa? Queste ricerca innovazione e investimenti come pensate di incanalarle?

Giuseppe Salvio:
la prima cosa è la coerenza della comunicazione. Se questa è la nostra filosofia dobbiamo arrivare fino in fondo e con la stessa caratteristica, se si vuole essere riconosciuti come marca. Se l’uomo è al centro della comunicazione lo deve essere anche con altre manifestazioni. Per esempio con il discorso di Idee & Parquet abbiamo portato avanti un prodotto di punta che si chiama Legno Di Vino che utilizza come parquet barriques dismesse, dove quindi il tannino viene fuori e crea un tipo di pavimento molto particolare. Con questo prodotto abbiamo avuto modo di introdurci nella famiglia di San Patrignano. Abbiamo voluto partecipare con il nostro prodotto barrique non solo alla vita dell’albero, ma anche a una seconda vita come parquet o a una terza, che prevede la possibilità di salvare una persona dalla piaga della droga. Una volta che si ha una filosofia chiara, tutte le nostre manifestazioni devono arrivare al consumatore da diverse direzioni. Dall’espositore, dal depliant o dalle scelte sociali dell’azienda.

Carlo Comani:
mi inserisco sulla questione della distribuzione. Quella italiana è una distribuzione difficile da comprendere perché esistono i punti vendita – posatori o rivenditori –; una distribuzione sulle imprese e una distribuzione ‘porta a porta’ dove tutti vanno: una volta l’architetto, una volta il consumatore finale, ecc. La nostra azienda è sempre stata molto coerente. La nostra distribuzione è focalizzata su posatore e rivenditore ed è fedele a questo canale distributivo e anzi stiamo cercando sempre più delle vere e proprie alleanze specifiche dove l’azienda è votata al suo cliente. Crediamo che il nostro cliente ci premi per la nostra lealtà verso di lui.

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