Aziende

Inizia con sprint il matrimonio Carver Blanchon

L’unione Carver Blanchon dà i suoi primi frutti: sul mercato arrivano i primi prodotti Carver nati dalla sinergia con Blanchon

A nemmeno un mese dalla storica acquisizione di Carver da parte di Blanchon, prima azienda in Francia e seconda in Europa nel settore delle finiture del parquet e del legno, il matrimonio dà i suoi primi frutti in linea con l’obiettivo definito al momento dell’accordo: crescere.

Se l’acquisizione è avvenuta a novembre, infatti, a nemmeno un mese di distanza si è già svolta la presentazione alla forza vendita della nuova direzione e sono stati presentati al Domotex di Hannover i primi prodotti Carver nati dalla sinergia con Blanchon.

Due aziende, un unico valore
L’incontro tra le due aziende, la francese Blanchon e l’italiana Carver è avvenuto 25 anni fa. Entrambe le aziende hanno una lunga storia alle spalle. Se da una parte Carver ha iniziato la sua specializzazione nei prodotti di posa per il legno nel 1957, la Blanchon ha creato la sua prima vernice per il parquet nel 1950, prima in assoluto in Francia. La vicinanza delle due imprese è maturata anche grazie alla condivisione dello stesso patrimonio di valori: non solo quello per la qualità del prodotto, di rigore scientifico e di sensibilità ambientale ma anche, come ha sottolineato il presidente Denis Reyes: “nutriamo lo stesso rispetto per l’uomo e per il valore umano”. Che le due aziende abbiano d’altra parte una visione molto prossima l’una all’altra lo dimostra la stessa direzione intrapresa nella formulazione, fabbricazione e commercializzazione di prodotti all’acqua.

Una politica commerciale vincente
La politica commerciale è stata dichiarata all’indomani della firma dell’accordo. Nessuna cannibalizzazione, ma una sinergia propulsiva, perché le due aziende si occupano degli stessi prodotti, con lo stesso target ma mercati complementari e questa è forse una delle ragioni più profonde per cui il matrimonio tra i due aziende si sta rivelando vincente. “Carver, come ci ha raccontato il presidente Denis Reyes, sarà un’estensione di Blanchon” un suo prolungamento complementare. Non sussiste, infatti, rischio di sovrapposizione o concorrenza perché come ha specificato il direttore generale Louis-Philippe Reynaud: “le cifre d’affari che Carver realizza sono frutto di attività in Paesi nei quali Blanchon non è presente”. L’attività edilizia e industria Blanchon è, infatti, ben in sediata in Europa, tranne in Italia e in Austria, paesi presidiati però da Carver, con la sede in Italia e la filiale in Austria. D’altra parte Carver è ben presente in Canada e in Centro-Sud America, mentre l’azienda francese lo è negli Stati Uniti. Insomma, diffusione geografica complementare ma unione d’intenti. Una formula questa che promette di essere vincente.

Al via la sinergia
Che l’accordo non porti alla cannibalizzazione di Carver, ma anzi sia un forte motore propulsivo lo dimostra il fatto che i due marchi conserveranno la loro identità e i rispettivi packaging. Si amplierà, invece, la gamma di prodotti offrendo maggiori risposte tecniche, estetiche e ambientali. Anche dal punto di vista della produzione infatti, la parola d’ordine resta complementarietà come ci ha spiegato il direttore Reynaud: “noi siamo molto forti in prodotti all’acqua, abbiamo una gamma di vernici per parquet ottimi, con prodotti riconosciuti a livello mondiale.Ma anche Carver è famosa per la qualità dei suoi prodotti”. Dunque la produzione sarà un incontro di eccellenze, come per la geografia non meno anche per la gamma produttiva varrà il principio della complementarietà. Alla luce di questa politica, gli impianti di Carver non chiuderanno, ma anzi il volume della produzione del suo stabilimento dovrebbe crescere almeno del 30% subito. La politica aziendale così delineata al momento della firma, è stata già confermata, dopo appena un mese, dalle prime azioni. Non solo l’avvenuta riunione di presentazione della nuova direzione alla forza vendita è stata un successo, ma sono stati presentati nel corso del Domotex di Hannover i primi prodotti Carver nati dalla sinergia con Blanchon. Il matrimonio tra le due aziende, dunque, promette certamente di movimentare il mercato non solo all’estero ma soprattutto in Italia, portando nel panorama del settore delle finiture per i pavimenti in legno un nuovo, dinamico, protagonista.

 

I PROTAGONISTI IN SINTESI
BLANCHON
Alle origini, a fondare il gruppo che oggi ha acquisito Carver, ci ha pensato André Blanchon nel 1832 creando una manifattura specializzata nella fabbricazione di tinture e coloranti destinati alle seterie di Lione. Dopo il 1945 la società a conduzione famigliare si specializza nella fabbricazione di pitture e vernici e risale al 1950 la creazione della prima vernice per il parquet, prima in Francia. Oggi il gruppo con più di 7000 referenze in 36 paesi possiede delle filiali e dei distributori esclusivi in Europa, Stati Uniti e Asia. Tra i principi fondatori che l’azienda mantiene gelosamente, il rispetto dell’uomo, la salvaguardia della qualità del prodotto, spirito di innovazione e rispetto per l’ambiente.
CARVER
Carver è specializzata dal 1957 nella produzione di prodotti per la posa e il trattamento del parquet. Nel corso di oltre mezzo secolo l’azienda ha accumulato un patrimonio di esperienza e professionalità, grazie al quale si è distinta come partner qualificato e affidabile. Azienda fra le più importanti e conosciute del settore in ambito nazionale, la Carver si è affermata anche su molti mercati esteri, europei ed extraeuropei. Attualmente Carver realizza una parte significativa del fatturato all’estero. Da qualche anno, poi, è stata aperta in Austria la Carver Handels und Service GmbH., che si occupa delle vendite nei Paesi dell’Europa centrale ed orientale, assicurando anche una qualificata assistenza tecnica.

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