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Cersaie 2018 tutte le novità

Il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno si terrà a Bologna dal 24 al 28 settembre. Tante le novità. A partire da due padiglioni nuovi di zecca, fino al ricco calendario di eventi sia nel Quartiere Fieristico, sia in città

Sempre più vicina l’edizione 2018, la 36a della sua storia, di Cersaie. Il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno si terrà a Bologna dal 24 al 28 settembre prossimi. Diverse le novità di rilievo: il tutto esaurito raggiunto già sei mesi prima dell’apertura, due padiglioni nuovi di zecca inaugurati per l’occasione e un ricco calendario di iniziative sia nel Quartiere Fieristico sia in città. Ma procediamo con ordine. A cominciare dagli spazi rinnovati.

Nuovi padiglioni e restyling fino al 2024
Gianni di Gregorio è l’architetto che ha guidato il team dedicato alla ristrutturazione del quartiere fieristico di Bologna. «Negli anni Sessanta la Fiera di Bologna venne trasformata dagli architetti Benevolo, Giura Longo e Melograni, chiamati a rispondere alla rinnovata spinta internazionale del tempo. Il nostro progetto si pone come elemento di ricucitura e valorizzazione degli spazi espositivi e dei percorsi oggi presenti, attraverso un sistema modulare ripetibile che connette i nuovi padiglioni caratterizzati da ampie superfici translucide e da una luminosità diurna morbida e diffusa. I percorsi diventano spazi urbani che integrano tutte le funzioni annesse alle manifestazioni fieristiche, mentre i padiglioni – a campata unica – permettono la massima flessibilità di allestimento e l’utilizzo di stand multipiano». «Sarà proprio Cersaie 2018 a inaugurare i due nuovi padiglioni 29 e 30, con spazi destinati all’arredobagno – afferma Giovanni Giuliani, direttore delle Operations di BolognaFiere –: aree espositive che rappresentano il primo step di un articolato percorso di riqualificazione dell’intero quartiere fieristico». Il calendario dei lavori prevede, infatti, che nel 2020 venga realizzato il nuovo padiglione 37, posizionato in corrispondenza dell’attuale area esterna 48, a cui verrà affiancata una nuova area logistica. Ventiquattro mesi dopo sarà la volta del restyling degli ingressi di piazza Costituzione dell’Ingresso Nord, oltre che dell’apertura al pubblico del nuovo padiglione 38, per finire, nel 2024, con il restyling dell’attuale padiglione 35.

Esperienza smart
All’interno dei nuovi smart pavillion, innovazione e modernità porteranno importanti vantaggi per ogni stakeholder coinvolto nel business fieristico, permettendo di vivere un’esperienza più completa e innovativa. «La tecnologia smart sarà una delle peculiarità del nuovo Quartiere Fieristico di Bologna, che impatterà sia sull’esperienza del visitatore che sull’intera gestione operativa quotidiana delle singole manifestazioni» spiega Giovanni Giuliani, direttore delle Operations di BolognaFiere. A disposizione dei visitatori ci saranno per esempio: wi-fi di ultima generazione per fornire servizi a larga o larghissima banda; servizi fruibili direttamente dal proprio smartphone (mappa interattiva dell’evento, realtà aumentata, informazioni sulle potenziali aree di interesse); segnaletica interattiva e totem per muoversi e orientarsi più agevolmente all’interno della fiera; chioschi interattivi per la distribuzione di informazioni, fruibili dagli utenti in modalità self-service; reti per la telefonia mobile potenziate per una migliore qualità del segnale di copertura.

Costruire, Abitare, Pensare
Nel programma culturale Costruire, Abitare, Pensare, giunto alla 10a edizione, sono previste conferenze di alto profilo, tra cui quella dell’architetto portoghese Camilo Rebelo, il primo ospite in calendario, con una conferenza che si terrà il 26 settembre presso la Galleria dell’Architettura di Cersaie. In Galleria si alterneranno protagonisti di rilievo internazionale dell’architettura e del design. E di sicuro richiamo saranno anche «la nuova localizzazione dei Caffè della Stampa – l’evento che vede i direttori di testate di interior design dialogare con ospiti su temi di attualità – all’interno dell’Agorà dei Media (Centro Servizi) e l’evento “Cersaie disegna la tua casa”, l’attività di consulenza gratuita per la ristrutturazione della propria abitazione – aggiunge Emilio Mussini, Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica».

Un tuffo nella Storia dell’Architettura Contemporanea
Confindustria Ceramica ed Edi.Cer., sotto l’egida di Ceramics of Italy e Cersaie, hanno collaborato anche quest’anno con CasabellaFormazione per l’organizzazione di un ciclo di 5 lezioni e conferenze di architettura internazionale dal titolo “Storia dell’Architettura Contemporanea”, che hanno toccato le città di Genova, Perugia, Siena, Venezia e Ancona, da marzo a giugno 2018. L’ultimo incontro si terrà ad Ancona, il 12 giugno alle ore 15.30, con la professoressa Maria Bonaiti e la sua lezione su “Le Corbusier”.

Torna la mostra tematica
Cersaie si caratterizza, da alcuni anni a questa parte, per la presenza di una mostra tematica. La mostra di quest’anno – curata dall’architetto Angelo dall’Aglio e da Davide Vercelli – tocca il tema della musica. «Gli anni che vanno dal 1976 al 1983 rappresentano uno dei periodi più fecondi a livello musicale e di costume – precisa Angelo dall’Aglio -: la coesistenza e la proliferazione di generi molto differenti gli uni dagli altri hanno reso quegli anni una inesauribile fonte dalla quale attingere a piene mani». La mostra, che sarà localizzata nel nuovissimo padiglione 30, avrà un’estensione di 700 metri quadrati che si snoderanno lungo il concetto della “musica per ambienti”, dove iconiche immagini di quegli anni arrederanno diversi contesti abitativi e urbani.

Bologna Design Week
Il 2018 è il quarto anno di partnership tra Cersaie e Bologna Design Week (BDW), per celebrare nel centro storico di Bologna la settimana della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Elena Vai, direttore creativo di BDW, rileva che «questo appuntamento annuale promuove la cultura del progetto e fa il punto sul ruolo del design come strumento di innovazione nella mutazione continua, culturale, sostenibile, partecipata della città, nella quale creatività, formazione, accoglienza, benessere e mondo produttivo rinnovano il proprio incontro in una settimana di eventi». Cinque giorni di anteprime, mostre, workshop, concorsi, proiezioni, visite guidate cambieranno la percezione del centro storico e animeranno palazzi storici, gallerie d’arte, chiese sconsacrate, location inedite e show-room. Mercoledì 26 settembre sarà la volta della Design Night, che coinvolgerà fino alle ore 24:00 city users e partecipanti in itinerari inediti
e aperture straordinarie.

A disposizione dei visitatori ci saranno:
wi-fi diultimagenerazione; servizi fruibili direttamente dal proprio smartphone; segnaletica interattiva e totem per orientarsi all’interno della fiera; chioschi interattivi; reti per la telefonia mobile potenziate.

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