La normativa

Parquet a due strati tra tecnologia e prestazioni

Apparentemente semplice, in realtà il pavimento a due strati è più complesso e strutturato perché supporto e strato nobile devono assicurare insieme stabilità e il delicato equilibrio delle resistenze.

Gli elementi da posa commercialmente chiamati Due Strati e definiti dalla norma tecnica europea di riferimento EN 13489 come Elemento Multistrato, si distinguono e si caratterizzano rispetto a quelli comunemente denominati a tre o più strati, perché la composizione strato nobile-supporto, che a prima vista appare meno strutturata, è in realtà più complessa perché sia il supporto che lo strato nobile devono possedere prestazioni tali da garantire stabilità e mantenimento delle resistenze. Queste proprietà sono ottenute dai produttori grazie a uno strato superiore di spessore importante di legni pregiati e uno strato di supporto tecnologicamente più complesso a cui è delegato il compito di rendere il futuro pavimento indeformabile contrastando in modo efficace la naturale tendenza al movimento. L’originale tecnica costruttiva due strati, permette il bilanciamento delle tensioni e realizza l’equilibrio del prodotto perché lo strato superiore a fibratura longitudinale è reso stabile grazie al supporto di multistrato con prevalenza di fibra trasversale. Lo spessore dello strato nobile -che può variare da 3 a 5 mm di legno delle migliori specie, frutto di accurata selezione delle materie prime e di specifici processi di lavorazione-, insieme processo di essiccazione, incollaggio supporto/strato nobile e finitura spesso atossica, fanno si che questa tipologia di manufatto acquisisca plus valore ad ogni passaggio necessario per produrlo e poi utilizzarlo.

LA COMPOSIZIONE

Il supporto. Solitamente il due strati è costituito da un multistrato di Betulla o di altra specie legnosa di latifoglia o conifera a medio-alta densità, con prevalenza di fibra trasversale per garantire l’indeformabilità dell’elemento da posa e la coesione delle fibre legno nobile-supporto. A secondo dello spessore finale del’elemento, il multistrato può essere costituito da cinque, sette nove o anche più strati di sfogliati (sottili fogli di legno), opportunamente disposti con le fibre ortogonali tra loro per assicurare stabilità resistenze meccaniche e prestazioni. In questo modo il supporto oppone la massima resistenza possibile alle inevitabili sollecitazioni impresse dallo strato superiore.
Lo strato di calpestio. Le specie legnose destinate a diventare lo strato nobile di calpestio sono accuratamente selezionate all’origine e tagliate in modo tale da ottenere elementi con venatura prevalentemente a effetto sia rigatino sia fiammato nel rispetto delle classi europee stabilite dalla rispettiva norma tecnica di prodotto UNI EN 13489; anche se per ottenere l’effetto rigatino lo scarto di legno che si ottiene è spesso superiore al 50% ma ha il vantaggio di garantire maggiori e migliori performance. Le nobili specie legnose, attraverso speciali e innovativi procedimenti di essiccazione consentono di migliorare la stabilità dimensionale, garantendo il livello perfettamente omogeneo del contenuto percentuale d’umidità del legno all’interno di ogni doga, incrementando ulteriormente la stabilità dimensionale dopo la posa in opera.
La finitura. I veli di vernice spalmati sulla superficie possono essere anche più di nove, il tutto per garantire maggiore resistenza sia alle sollecitazioni meccaniche sia ai comuni liquidi che possono cadere sul pavimento, nonché protezione e salvaguardia dell’estetica del parquet per anni, senza dimenticare la garanzia d’utilizzo di prodotti vernicianti e di finitura atossici.
Le lavorazioni. La presenza delle incisioni longitudinali o trasversali presenti sulla controfaccia consente di migliorare la flessibilità longitudinale del supporto permettendo al pavimento ligneo di adeguarsi perfettamente al sottofondo e di sopperire a eventuali piccole irregolarità del piano di posa. Invece, sui quattro lati, utilizzando utensili (spesso al diamante o con micro-cristalli) si realizzano sia accurate profilature (per esempio i biselli) e sia precisi micrometrici incastri maschio- femmina in grado di garantire sia la tenuta tra gli elementi attigui che perfetta planarità, orizzontalità e livello dell’intera superficie della pavimentazione.

LE PRESTAZIONI

Stabilità. Il supporto assicura l’indeformabilità della sezione ed è concepito per assicurare la resistenza meccanica e compensare le inevitabili sollecitazioni dello strato superiore. Tutto ciò si traduce in equilibrio e grande stabilità.
Durata. Appena posato, grazie alla composizione ed eventuali incisioni trasversali, il supporto è flessibile e permette alla tavoletta, al piccolo, medio o grande listone di compensare le eventuali piccole irregolarità del sottofondo. La presenza degli incastri laterali consente di realizzare fin dal primo istante una superficie monolitica e perfettamente planare; in altre parole, un vero e proprio tappeto di legno integro e interamente utilizzabile. Con il passare del tempo, le caratteristiche strutturali del supporto consentono di ridurre al minimo le deformazioni indotte dalle variazioni termiche e idrometriche ambientali. Data la grande stabilità del prodotto, ne consegue la conservazione della planarità e stabilità del parquet nel tempo. Nel corso della vita gli interventi di levigatura saranno richiesti solo se si vogliano eliminare gli eventuali e normali segni di usura superficiale del tempo. Un pavimento così ha oltre cento anni di vita.
Estetica. L’indeformabilità e la lavorazione dei fianchi ad angolo retto, senza svasature e l’eventuale presenza dei biselli, riducono al minimo il rischio di formazione di fessure. In questo modo, si escludono tra elemento ed elemento i segni fastidiosi dovuti a stuccature o a depositi d’impurità. Un elemento ligneo stabile permette la realizzazione di liste di dimensioni maggiori: più larghe e più lunghe rispetto ai prodotti tradizionali a tutto vantaggio dell’estetica della pavimentazione.
Praticità. È ancora la stabilità a consentire all’elemento di essere verniciato in azienda con procedimento industriale, senza originare polvere e cattivi odori presso la residenza dell’acquirente.
Ecologia. A ciascuno strato la sua funzione con materiali ecologici: sopra, per estetica e resistenza, si utilizzano legni nobili delle migliori specie tagliati in regime legale e, sotto, per tecnica e stabilità, si utilizza un pannello di specie legnosa forte, a rapida ricrescita anch’esso realizzato con legni a taglio legale. In questo modo, oltre a produrre elementi tecnologicamente superiori, si esegue un impiego razionale e corretto delle risorse forestali.
La stabilità ritrovata. Grazie alla tecnica della compensazione delle tensioni, il legno ritrova la sua stabilità. Incollando più strati disposti alternativamente a fibre incrociate, partendo da un semplice materiale naturale si ottiene un manufatto di alta tecnologia e di straordinarie prestazioni strutturali. Questo particolare procedimento ha aperto nuove frontiere all’impiego del legno che vanno dalla fabbricazione di elementi per pavimentazioni ad applicazioni più impegnative come ad esempio componenti per l’industria nautica ed aeronautica.

VANTAGGI E QUALITÀ

Oltre alla posa in opera più veloce rispetto agli elementi monostrato di legno naturale, i vantaggi e le qualità che caratterizzano gli elementi multistrato a due strati si possono così riassumere:

  • Maggiore praticità perché il parquet non necessita di altre lavorazioni dopo la posa; cosicché si ha la totale assenza di polveri nell’ambiente, maggiore pulizia dei locali durante l’installazione ed assenza di polveri generate dalla fase di verniciatura;
  • Migliore e più omogenea finitura, perché la finitura si esegue direttamente in azienda con prodotti specifici ad essiccazione a raggi ultravioletti (UV) generando così, oltre all’omogeneità di spalmatura del velo verniciante, anche la finitura che rimane più resistente all’usura ed abrasione. Tra l’altro vi sono finiture all’ossido di alluminio ad essiccazione UV che garantiscono la massima resistenza anche all’incisone e all’impatto.
  • Accurata qualità del legno utilizzato per lo stato nobile di calpestio; sia perché il medesimo risponde in modo più che esaurientemente alle scelte stabilite dalla norma EN 13.489, ma anche perché, selezionando le liste lignee da incollare al supporto direttamente in azienda, è possibile realizzare commesse con elementi lignei più omogenei sia in funzione del cromatismo del colore, sia del disegno e figura delle venature; proprietà e specificità che caratterizzano la naturale morfologia strutturale del legno e conseguentemente, le doti cromatiche ed estetiche che un qualsiasi tipo di pavimentazione di legno a due strati esprime in modo intrinseco e naturale.

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