Interviste

Dove sta andando il parquet

Massimo Gasperini, presidente del Gruppo Pavimenti di Legno, racconta il comparto del parquet in Italia: cosa e come sta cambiando

Fine anno, tempo di bilanci. Abbiamo intervistato Massimo Gasperini, presidente del Gruppo Pavimenti di Legno che ci ha raccontato l’andamento del mercato del parquet in Italia in questo ultimo periodo, in termini di qualità, distribuzione e vendita.

I cambiamenti ci sono ed è necessario, per sostenere il settore dei pavimenti in legno, integrare azione e politica. Dunque è da auspicarsi una specializzazione della distribuzione e del punto vendita, una sinergia con i posatori, un’attenzione normativa ai temi più caldi come per esempio alla questione della Due Diligence e infine puntare sulla qualità, uno degli ingredienti più importanti per la salute del comparto dei pavimenti in legno.

Dove sta andando secondo lei il parquet in Italia: in termini di qualità, distribuzione e vendita?
Massimo Gasperini: Il livello della qualità di anno in anno sta alzando e la forbice tra prodotti di fascia bassa e alta si sta sempre più aprendo. Diciamo che sta scomparendo il prodotto medio. È un cambiamento importante che non può essere sottovalutato, nemmeno da parte della distribuzione che dovrà specializzarsi sempre più sul parquet. Se fino a oggi i distributori vendevano anche altri prodotti – per esempio ceramica, laterizi, sanitari – prossimamente dovranno seguire l’esempio degli altri Paesi specializzandosi nel la vendita esclusiva del parquet. Il pavimento di legno è un prodotto complesso e va conosciuto bene per evitare problemi, soprattutto nella fase post-vendita. Un altro fenomeno da seguire con attenzione è quello che vede nuovi settori aprirsi al pavimento di legno come, per esempio, i venditori di arredi e gli architetti che sempre più spesso fanno da tramite al committente.

Al Cersaie con alcuni affiliati al Gruppo era stata avanzata l’idea di una tavola sul tema (Il futuro dei pavimenti in legno). Ci è stato riferito che un incontro è stato fatto. Ci può raccontare che cosa ne è scaturito?
Massimo Gasperini: Con alcuni produttori presenti al Cersaie, si è discusso, in maniera informale, di Due Diligence. Un argomento di stringente attualità per le aziende del nostro settore che hanno sempre più difficoltà a recuperare informazioni e documenti sulla provenienza legale del legname extra-Ue, soprattutto da parte di alcuni Paesi.

Qual è la posizione che il Gruppo Pavimenti di Legno riserva ai posatori?
Massimo Gasperini: Siamo sempre stati aperti e favorevoli all’ingresso dei posatori nel gruppo Pavimenti di Legno di Edilegnoarredo, in quanto rappresentano una categoria fondamentale per il nostro settore. Non dimentichiamoci, infatti, che il nostro prodotto è sicuramente il migliore al mondo, ma se non viene posato correttamente si può generare un danno di immagine che penalizzerebbe l’intero settore. La sinergia tra le nostre realtà è dunque fondamentale per crescere sul mercato.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal mercato dei pavimenti in legno per il 2016?
Massimo Gasperini: Credo che non ci si debba aspettare una ripresa scoppiettante,ma piuttosto una performance positiva in linea con quella di quest’anno. Una cosa è certa, anche se si accentuerà sempre di più la differenza tra parquet a buon mercato e parquet di qualità, sono certo che le aziende serie che realizzano prodotti innovativi avranno buone soddisfazioni.

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