Interviste

Destinazione futuro

Oltre novant’anni di storia per Biffignandi, ma più il tempo passa più crescono l’energia, l’entusiasmo e idee per l’innovazione. Alberto Biffignandi racconta i punti cardine del successo

Descrivere un’azienda come la Biffignandi è difficile perché significherebbe spiegare la storia di tre generazioni e un’avventura imprenditoriale unica.

Page 44 Image 4Sorta come realtà familiare, l’azienda è oggi un gruppo di respiro mondiale, grazie alla sua capacità di modificarsi nel tempo, riuscendo però a mantenere lo stesso volto di sempre. Un volto rivolto al futuro, tenace nel presente e fedele alla propria identità costitutiva. Biffignandi nasce come azienda specializzata in abrasivi e, come spiega il presidente Alberto Biffignandi, diventa da principio un riferimento per i settori attinenti, soprattutto grazie al sodalizio con la “sia Abrasives” di Frauenfeld, in Svizzera, avvenuto a partire dagli anni venti del secolo scorso. Inizialmente il legno era solo uno dei materiali su cui si investiva in ricerca e produzione, ma a partire dal 1946, con la nascita della Kunzle&Tasin, viene avviata una relazione commerciale che porterà la Biffignandi a specializzarsi anche nel settore dei pavimenti in legno. La collaborazione si è rivelata feconda, soprattutto attorno agli anni ottanta. Poi arriva il 2008 e cambia il mondo. La Kunzle&Tasin, che dal 2008 inizia ad avere problemi societari, nel 2010 collassa, rischiando di far svanire un patrimonio di competenze inestimabile. Ed è qui che interviene Biffignandi, rilevandola. Il marchio Kunzle& Tasin (K&T), infatti, era una garanzia. Una vernice può essere sostituita con un nuovo prodotto, ma la “macchina” è la compagna di una vita, che si passa di generazione in generazione, e non si poteva ignorare quel forte valore emozionale che si era costituito tra il parquettista e un marchio storico come è quello K&T. La svolta di Biffignandi di acquisire la K&T, tuttavia, non è stato che un passo verso un obiettivo ancora più grande e ambizioso: essere l’unica azienda in grado di offrire un know-how di altissima gamma a 360 gradi, su abrasivi, prodotto chimico e macchine. Questo traguardo è stato raggiunto nel 2013 grazie all’accordo strategico mondiale di partnership stipulato con con la multinazionale svedese Bona. Con Bona infatti, Kunzle&Tasin e “sia Abrasives” condividono la Alberto Biffignandi passione per i pavimenti in legno.
Ma come funziona questa partnership attualmente?
Alberto Biffignandi: Biffignandi abrasivi è la culla di un numero di aziende che cooperano reciprocamente al miglioramento e al rilancio dei segmenti di pertinenza. Nel caso del settore parquet è stato realizzato un cobranding totale: le macchine mantengono il doppio marchio Kunzle&Tasin e Bona. Bona ha chiuso, secondo accordi, lo stabilimento in Svezia mantenendo solo il reparto chimico, mentre in Italia si costruiscono le macchine a produzione integrata e viene gestita la distribuzione. La Kunzle&Tasin ha dovuto rinunciare ad alcuni mercati per integrare però la vendita con le strategie di mercato di Bona. Per esempio questo sarà l’anno del lancio delle nostre macchine in America, in fase di crescita e dove Bona è già affermata per le sue vernici. I risultati sino a ora sono sopra le attese sia per la crescita da focus, sia per la produttività della collaborazione per sviluppare le soluzioni del futuro.
Come state pensando il vostro futuro? Cosa ci dobbiamo aspettare in termini di progetti e innovazioni da Biffignandi group?
Alberto Biffignandi: Abbiamo, come “sia Biffignandi”, avviato progetti di ricerca per lo sviluppo di abrasivi strutturati di precisione. Dal 2010 stiamo lanciando una linea pilota di abrasivi in collaborazione con con una società del gruppo Vetrocare Srl nell’area delle microfiniture che si applica alla manutenzione in opera del vetro. Vetrocare ha già realizzato opere di restauro in Qatar e ora abbiamo commissionati circa 500 vetri a Montecarlo, senza contare gli oltre mille vetri che abbiamo sistemato per Citylife a Milano. In contemporanea abbiamo ottenuto il brevetto per l’invenzione di una macchina (prodotta da K&T) in grado di rimuovere le ossidazioni del vetro, causate da agenti chimici (smog), ma anche meccanici (sabbia). L’ultima novità viene dal sodalizio con la HPM Engineering, una società che sviluppa sistemi per il miglioramento dell’aria negli ambienti di lavoro attraverso un sistema a cabine di trattamento dell’aria.
E nel campo del parquet,quali sono i vostri obiettivi?
Alberto Biffignandi: Vogliamo diventare il gruppo leader mondiale con grandi specializzazioni nell’area della finitura delle superfici in legno, distribuendo soluzioni nella chimica in Italia, tanto quanto nei prodotti e sistemi per la lavorazione nel mondo. Le strade sono molteplici e tutte le aziende del gruppo cooperano nel loro segmento. Vi faccio un esempio: il sodalizio con la HPM Engineering dà un contributo innovativo al settore del parquet. Sappiamo quanto siano rigide le normative europee sulla salubrità dell’ambiente in cui viene lavorato il legno, non solo relative ai rischi delle inalazioni chimiche, ma anche inerenti alle polveri emesse durante la lavorazione. Nello specifico ci stiamo impegnando nella ricerca di migliori soluzioni. Bona da 30 anni rappresenta l’apripista dei prodotti vernicianti, affidabili e rispettosi per l’ambiente, Traffic HD, già diventata marchio d’eccellenza nel trattamento delle superfici ad alto calpestio (musei, aeroporti…), da quest’anno è disponibile nella versione che riduce i tempi di posa a un massimo di 12 ore. Nel campo dei macchinari Kunzle&Tasin, la famosa monospazzola Flexisand 1900, evoluzione della storica Golia, è stata dotata di un sistema NEB che combina il sistema roto-rivoluzionario con quello di un utensile a cambio rapido. Gemini 100, oggi presentata nella nuova veste Gemini Dual Edge, è la prima levigatrice per bordi controllata dell’operatore, che riduce i tempi di finitura. Per rendere completo il panorama dei nostri sforzi, stiamo spingendo anche nella direzione di un’evoluzione nell’ambito della rivendita: in collaborazione con Boels, società olandese, operiamo per soluzioni che sviluppino il mercato del rental. Esistono già dei punti noleggio ad Agrate e Padova, ma si stanno espandendo sul territorio.
Insomma la storia del Biffignandi group ha da sempre una vocazione mondiale, ma sembra tornare con il cuore all’Italia, promuovendone lo sviluppo laddove le vostre idee riescono ad arrivare…
Alberto Biffignandi: La situazione italiana non è certo facile, ma il nostro è un paese ricco di opportunità ed è da valorizzare. Per questo motivo – è già il secondo anno – il nostro gruppo investe nella posizione di sponsor sul FAI, Fondo Ambiente Italiano, per sensibilizzare le persone verso le meraviglie paesaggistiche e architettoniche dell’Italia. Mai come ora il nostro contributo al restauro dei beni artistici e per la promozione dell’immagine di un Italia che ha valore è importante. Siamo orgogliosi di poter legare il nostro piano di comunicazione aziendale a un messaggio di speranza per il Paese intero.

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