DesignLa ristrutturazione

Piccoli gioielli ritrovati

La ristrutturazione di un monolocale in Piazzale Medaglie d’Oro a Milano è l’esempio di come una progettazione attenta a gusto e funzionalità possa far rinascere uno spazio molto piccolo e trascurato

Di Martina Margaria – foto di Fiammetta Regis

Una serata di nebbia lungo i Navigli di Milano. Le luminarie accese e la foschia si mescolano rendendo magica l’atmosfera in una delle zone più caratteristiche della città. La storia dei Navigli milanesi inizia nella seconda metà del XII secolo: Milano diventa una città percorsa dall’acqua, solcata da fiumi e da canali regolati da ingegnosi accorgimenti tecnici usciti dalla mente di Leonardo Da Vinci. Oggi la zona dei Navigli è caratterizzata dalla presenza di artisti, modelle, musicisti e giovani universitari attirati da numerosi locali, atelier e ristoranti che fanno di questa zona della città un vero polo attrattivo. Un’atmosfera unica, insieme a un panorama straordinariamente suggestivo. È questo il contesto nel quale possiamo trovare ancora molti posti e angoli che profumano di storia e di antico. E così alcuni edifici, che fuori si presentano eleganti e pieni di storia, all’interno racchiudono unità abitative trascurate e decadenti, spesso il risultato di sbrigativi e irrispettosi rimaneggiamenti sedimentati nei decenni: questo è il caso di un mini monolocale in piazza Medaglie d’Oro, un gioiello ancora grezzo.

Dettagli di pregio
Il pavimento posticcio, ondulato e di bassa ceramica, è stato rimosso completamente e sostituito con un elegantissimo parquet maxiplancia (230×19) in triplo strato, dai lievi toni di grigio caldo, virante al tortora. Incollato sopra un pavimento rialzato per il comodo passaggio dello scarico fognario, questo parquet è stato utilizzato anche nella zona notte soppalcata e nel bagno, sia a pavimento, sia a parete. Simpatico, giovane, forse un po’ “modaiolo” ma soprattutto inaspettato è l’accostamento delle pareti in parquet alle piastrelle 3D della doccia. Ecco come un bagnetto di 3 metri quadri diventa un gioiello. Una nota chic è data dall’asciugamaneria e tutto il coordinato tessile della casa in perfetto abbinamento che arricchisce ogni angolo di questo nido romantico, curato in ogni minimo dettaglio.

Un’opera di recupero radicale
Il mio lavoro consiste in questo, prendere in mano spazi minuscoli, trascurati, abbandonati ma dal grande potenziale e riportarli a nuova vita. Nel recupero del piccolo monolocale di piazza Medaglie d’Oro, un suggestivo contesto “Vecchia Milano”, ci siamo trovati davanti uno spazio reso anonimo e squallido da rifacimenti fai-da-te e dall’incuria dei molteplici ospiti che vi hanno soggiornato anche per brevi periodi. La prima decisione è stata quella di ispezionare il soffitto, certi di trovare l’originale struttura in legno coperta dagli antichi cannicci, tipica dell’architettura delle case di questo periodo. Ed è stato così.

Liberare il soffitto mettendo in mostra le travi a vista in tutto il loro splendore è stata una delle prime decisioni. Il legno delle travi tuttavia era molto rovinato: dopo una buona spazzolatura lo abbiamo sbiancato lievemente per diminuire le chiazze lasciate dalla calcina che teneva insieme il canniccio. Il risultato è stato di grande impatto visivo.
Si è scelto poi di evidenziare i perimetrali del soffitto con una cornice in cartongesso a effetto muro, utilissima per alloggiare tutto quanto ci serviva per l’impianto elettrico e di condizonamento. Il bagno è stato spostato vicino all’ingresso perché nella precedente posizione limitava la sua funzione e la luminosità stessa della casa, garantita da una sola finestra.

Bellezza, comfort e funzionalità
Ristrutturare uno spazio piccolo richiede un grande sforzo di ragione per accordare gusto, eleganza, sobrietà, con praticità, ordine e innovazione. Il problema sostanziale degli spazi piccoli, oltre naturalmente all’intrinseco limite dimensionale, è, infatti, quello di ottenere comfort e praticità in un’unica piccola soluzione: una sfida per nulla facile. Per questo motivo affrontare piccoli cantieri comporta problemi ben diversi dalla cantieristica tradizionale: ogni aspetto va ragionato millimetricamente, sfruttata ogni potenzialità dello spazio, attraverso scelte ben ragionate e dando valore aggiunto grazie a soluzioni non convenzionali.

La generosa altezza dei soffitti d’epoca, d’altra parte ha permesso di posizionare la zona notte su soppalco, sopra al volume del nuovo bagno. In questa nuova situazione una cucina compatta ma accessoriata dà le spalle al bagno, accorpando gli impianti di entrambi -bagno e cucina- all’interno di un’unica parete.

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