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A Firenze la prima parchettista “certificata”

Si é conclusa a Palazzo Vecchio, alla presenza del vicesindaco Nardella, la prima fase del progetto Reg.E.A

Lo scorso 22 gennaio si è svolta a Firenze, nello storico Palazzo Vecchio, simbolo della città, la cerimonia di consegna degli attestati ai 18 parchettisti (altri 3 stanno completando il percorso) che hanno partecipato al progetto Reg.E.A., il primo in Italia a certificare le buone pratiche nelle operazioni di posa in opera del parquet. Gli artigiani si sono misurati con materie teoriche e pratiche, spaziando dalla materia legno alla chimica, dal marketing all’informatica, fino agli aspetti legali.
All’evento sono intervenuti il vicesindaco Dario Nardella, il presidente Q4 Giuseppe D’Eugenio, il segretario di Casartigiani per Firenze e Prato Anna Sacristano, il presidente Anpp Simone Biagiotti, il Consulente Tecnico Mauro Errico e il segretario Adiconsum Toscana Enrico Sandrini.
«Sono orgoglioso che Firenze sia la prima città in Italia a sperimentare questa forma di certificazione – ha commentato il vicesindaco -. In un momento di crisi economica come quello attuale, la strada giusta per ripartire è proprio quella che passa dalla qualità e dalla tutela del consumatore».
«Questo progetto – ha sottolineato poi Anna Sacristano – punta a raggiungere più traguardi: tutelare i consumatori, rilanciare l’attività di parchettista e qualificare gli operatori del settore». Obiettivi fondamentali in un ambito, quello della posa di pavimenti in legno, il cui potenziale sviluppo è spesso limitato proprio dal timore dei clienti di non ottenere i risultati desiderati.

Una scelta controcorrente

A ricevere l’attestato anche una donna, che è diventata così la prima artigiana certificata in Italia. Si tratta di Katia Stampini, 40 anni, nata a Padova ma residente a San Giuliano Terme (Pisa). Laureata in economia e legislazione d’impresa, con dieci anni di lavoro in banca con un contratto a tempo indeterminato, Katia ha fatto una scelta decisamente controcorrente, rassegnando le dimissioni quattro anni fa per dedicarsi alla posa di parquet.
Oggi ha una ditta individuale e gli affari vanno bene. «Mi sono appassionata vedendo come lavorava il mio compagno – ha raccontato – da tempo attivo nel settore. Oggi ognuno di noi ha la propria attività, ma ci scambiamo idee e consigli. Al momento, quello di parchettista è un lavoro scelto soprattutto dagli uomini, ma richiede anche alcune caratteristiche tipicamente femminili: le donne, forse più lente nella posa, sono infatti molto più precise».
Katia punta a lavori “di nicchia”, cercando di realizzare pochi pavimenti ma di altissima qualità. «Credo molto nella formazione – ha spiegato – per questo mi sono iscritta al corso Reg.E.A. Un’esperienza che mi ha arricchito molto professionalmente ».
Il corso per parchettisti professionisti, della durata di 180 ore, è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Chimica e di Scienze e Tecnologie Ambientali. Al termine delle percorso formativo sono state effettuate prove tecniche e pratiche, poi oggetto di valutazione da parte di Certiquality che ha assegnato il Certificato di conformità al disciplinare, requisito necessario per l’iscrizione al registro Reg.E.A

Parchettisti europei unitevi

Firenze, parchettistaCasartigiani, che detiene il Reg.E.A., è stata inviata a partecipare a un incontro ufficiale con le organizzazioni di categoria EUFA (associazione parchettisti tedeschi), LVH-APA, A.S.A.P.I sul tema della formazione dei parchettisti, incontro che si è tenuto il 4 dicembre scorso presso la sede dell’Associazione Provinciale dell’Artigianato (APA) a Bolzano. Obiettivo? Uno scambio di esperienze e progetti volti a promuovere le buone pratiche connesse alla tutela e al rilancio di artigiani qualificati e professionali. Per l’associazione tedesca EUFA ha partecipato il Vorsitzender Heinz Brehm, accompagnato da Jorg Schulein, mentre per la LVH-APA erano presenti Paul Fischnaller, quale presidente di mestiere, e Thomas Rauch, responsabile del gruppo provinciale edilizia. Per Casartigiani era presente Anna Sacristano; c’erano poi Simone Biagiotti, presidente Anpp, e Mauro Errico (collaboratore tecnico di Casartigiani per il settore legno – pavimenti). L’incontro, che si è concluso con lo scambio di reciproci inviti e accordi per sviluppare future collaborazioni di natura tecnico-operativa, rappresenta un primo passo verso una collaborazione tecnica fra i parchettisti europei.
I parchettisti che hanno partecipato al progetto Reg.E.A si sono cimentati, nel corso dei mesi, in diverse sessioni di prove, affrontando le varie fasi del lavoro di posa. Le lezioni pratiche si sono svolte presso l’asilo nido Tasso Barbasso, di proprietà del Comune di Firenze, che ha messo a disposizione dei corsisti un’intera sala per l’esecuzione dei vari interventi (nella fattispecie levigatura e finitura). Dopo le lezioni teoriche sull’uso di levigatrici, monospazzole, frullini, carte abrasive, retine, stucchi e vernici, leganti e oli, i corsisti hanno potuto finalmente mettere in pratica tutto ciò che hanno studiato.
Anche le prove di esame finale si sono svolte all’interno dell’asilo e, per una parte, presso la scuola materna Laura Poli, sempre a Firenze; in questa struttura in particolare si è proceduto alla posa in opera di una pavimentazione lignea stratificata: plance in Rovere prelevigate, che sono state ultimate in opera previa posa di una cornice, sempre in Rovere, e finite poi con vernice all’acqua.
Gli esaminatori, tra gli altri elementi, hanno valutato la capacità dei parchettisti di collaborare e interagire positivamente (nonostante ognuno avesse, come è naturale, un proprio modo di operare).

Reg.E.A. “in tour”

Firenze, parchettistaIl 10 dicembre 2012, presso la sede dell’associazione provinciale Casartigiani di Macerata, si è tenuto un incontro volto alla promozione del progetto di certificazione della figura del parchettista. Argomento principale della riunione è stato il funzionamento effettivo del progetto Reg.E.A., non un normale corso di formazione, ma un percorso aperto soltanto ad aziende che abbiano requisiti minimi ma essenziali: l’iscrizione all’albo degli artigiani nella locale CCIAA, partita iva, un’attività attiva da almeno 5 anni. Oltre alle materie ovviamente connesse all’attività del parchettista, argomentazioni come la sicurezza sul luogo del lavoro, tecniche di comunicazione con clienti e fornitori, controllo e gestione amministrativa dell’azienda, informatica e aspetti finanziari, sono stati argomenti presentati durante il dibattito, che si è concluso con un brindisi e con l’augurio che si possa quanto prima avviare il progetto anche nella Regione Marche

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