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Massetti a norma di qualità

Massetti a norma di qualità

Dopo le videoconferenze dedicate al comparto delle pavimentazioni di legno e parquet per i temi concernenti La Giungla dei marchi, La Normativa Tecnica e Marcatura CE e alle problematiche legate all’Emissione e rilascio della formaldeide; venerdì 23 maggio 2014 si è aggiunta quella dedicata al tema Massetti a norma di qualità ovviamente per quelli desinati a ricevere mediante adesivo, inchiodatura o con tecnica flottante, i vari tipi di elementi lignei per pavimentazioni e parquet.
Alla presenza del direttore Gabriele Marrazzini e coordinamento tecnico del sottoscritto professor Domenico Adelizzi, hanno attivamente dibattuto per quasi due ore, il noto esperto tecnico e da sempre collaboratore di Professional Parquet Antonio Viscardi, l’avvocato Filippo Cafiero -anch’egli storico collaboratore della rivista- e, per la prima volta, il presidente dell’associazione Anpp Simone Biagiotti e, via web, è più volte intervenuto Mauro Errico, noto consulente tecnico e articolista della rivista.
In questa quarta puntata, si è analizzato il parquet osservandolo da sotto a sopra e non viceversa, come spesso capita. Tale differente punto di vista del parquet, è dovuto al fatto che il tema dei massetti è molto sentito dai posatori, perché è dalla cura dell’indagine svolta per il massetto che inizia il cammino della realizzazione di un pavimento ligneo, costatato che, il posatore, prima di posare tavolette, listoni o lamelle, ha che fare con il piano d’aggrappaggio di posa il quale, molto spesso, non è realizzato da lui e quindi deve verificare un prodotto non suo e interfacciarsi con chi ha predisposto il piano di posa ossia con il sottofondista.
Tutte le differenti problematiche normative, qualitative e operative relative ai massetti, siano essi tradizionali o innovativi e con sistemi radianti a pavimento, sono state sviscerate dagli esperti, senza dimenticare l’importante rapporto professionale che è bene che si istauri tra posatore e sottofondista per la corretta definizione di compiti e responsabilità di ambedue che, inevitabilmente, si incrociano nella realizzazione di un parquet. Uno dei punti centrali dell’incontro via web è stato il confronto tra gli esperti in merito ai vari aspetti e contenuti stabiliti dalle norme vigenti per questo importante elemento della filiera parquet. Si è discusso in merito ai contenuti della norma tecnica UNI 11265 che definisce i compiti e le responsabilità dei vari protagonisti della filiera parquet; dei requisiti prescritti dalla norma vigente UNI 113721 per i vari tipi di massetti per parquet e per quanto stabilisce il documento normativo specifico UNI EN 1264-4 per gli impianti radianti a pavimento. Il tutto, con riferimento a esperienze vissute dagli esperti sul campo e ponendo l’accento sul fatto che, molto spesso, i problemi che si riscontrano per il contenuto percentuale di umidità, presenza o meno della barriera vapore, congruità delle caratteristiche meccaniche e fenomeno di sfarinamento superficiale dei massetti per parquet, dipende dalla non corretta e completa conoscenza degli standard normativi, oltre che alla man cata definita corrispondenza delle responsabilità tra gli operatori per garantire al committente il risultato migliore.
Spesso, evidenziavano sia Viscardi che Biagiotti ed Errico da Firenze, di norme e requisiti che il massetto deve possedere ne sanno molto più i posatori di parquet che i sottofondisti ma, nonostante ciò, difficilmente, si riesce a instaurare un fattivo colloquio con chi il massetto fisicamente lo realizza e, non poche volte, il posatore si trova costretto a intervenire su un’opera da lui non eseguita (massetto) assumendosene la diretta responsabilità. Atteggiamento che l’avvocato Cafiero consigliava di non avere per non incorrere all’assunzione di responsabilità non proprie che potrebbero dar luogo ad amari risvolti anche economici per il posatore e, per questo motivo, spiega le modalità di come documentare, nero su bianco, quando si trova nella situazione del riscontro di piani di posa non congrui. Difformità che è bene che vengano rilevate tramite specifiche verifiche prima di eseguire le successive operazioni di posa in opera.
Prima della conclusione, il coordinatore tecnico dell’incontro ha posto agli esperti più domande in merito ai corretti modi da seguire per verificare le proprietà dei massetti e, gli intervenuti hanno sempre fornito riposte sintetiche chiare ed esaustive. Buona visione della videoconferenza che potete trovare su questo sito.

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