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Posatori a regola d’arte

Definiti dalla normativa UNI 11556 i requisiti del posatore professionista. Ecco tutte le novità

Antefatto: la legge delle professioni non organizzate.

Il percorso per la qualifica dei posatori di pavimenti di legno e parquet iniziò il 19 dicembre 2012 quando fu approvata la Legge n.4, datata 14 gennaio 2013 sulle “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.22 del 26 gennaio 201, la legge entrò in vigore il 10 febbraio 2013. É indubbio, che tale provvedimento abbia segnato un passo avanti per il mondo delle professioni che riguardano circa tre milioni di operatori. Il modello proposto dalla legge non si basa su riserve, Ordini o Albi, bensì su associazioni professionali che sono state concepite come “garanti delle competenze degli associati” secondo un sistema di competizione virtuosa d’ispirazione anglosassone, introducendo più che una “regolamentazione”, una disciplina, sottoforma di una legge leggera dal lato del consumatore, per la riconoscibilità delle competenze e, dal lato del professionista, per incrementare il livello del proprio “sapere” e delle proprie “capacità”, intese come conoscenze, abilità e competenze. In questo quadro di forte valorizzazione dell’autoregolamentazione e di enfatizzazione della certificazione di parte terza, alle associazioni e ai certificatori è attribuito un compito importantissimo oltre che una grande responsabilità nei confronti della collettività. Entrambi, infatti, sono chiamati a garantire non solo l’applicazione delle norme tecniche sulla qualità ma anche l’attuazione degli strumenti di tutela per i cittadini- utenti. In tal senso, sono rilevanti i continui riferimenti della legge presa in considerazione al Codice del Consumo, che evidenziano come la certificazione di qualità della professione sia andata ben oltre il miglioramento continuo della medesima per abbracciare sempre più forme di tutela preventiva degli utenti. L’aspetto certamente più rilevante di questa legge consiste nel fatto che finalmente è stato creato il cosiddetto “secondo pilastro” di un sistema delle professioni che, accanto agli ordini professionali, prevede le associazioni, cioè soggetti privati che hanno il compito di promuovere e valorizzare le competenze dei professionisti che volontariamente aderiscono. Tutta la nuova normativa, infatti, ruota intorno alle associazioni dei professionisti che possono essere costituite per valorizzare le competenze degli associati, diffondere il rispetto di regole deontologiche, favorire la possibilità di scelta e la tutela degli utenti e il rispetto delle regole sulla concorrenza. Le associazioni non possono prevedere vincoli di rappresentanza esclusiva e hanno la funzione preminente di promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, adottare un codice di condotta professionale, vigilare sul comportamento degli aderenti, promuovere percorsi di certificazione di qualità, definire le sanzioni disciplinari, promuovere organismi e forme di tutela dei diritti dei consumatori tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino-consumatore. La legge si compone di 11 articoli che analizzano i vari aspetti in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi come è anche il caso delle associazione esistenti sul territorio nazionale per i posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno. Tra gli undici articoli, è importante porre l’attenzione sul sesto, poichè è dedicato all’autoregolamentazione volontaria e alla qualificazione dell’attività dei soggetti che esercitano le professioni non regolamentate e incentrate sulla normativa tecnica UNI che fornisce i principi e i criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale e ne assicurano la qualificazione. Tutto ciò perché le norme UNI rappresentano gli strumenti tecnici necessari per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento e mantenimento della competitività sul mercato, per istituire un rapporto contrattuale chiaro con i fornitori, i clienti e i consumatori e per consentire la riduzione dei costi e la garanzia della bontà del servizio.

La norma UNI 11556: requisiti di conoscenza, abilità e competenza

In seguito alla pubblicazione della legge, anche il comparto delle pavimentazioni di legno si è mosso e lo scorso 16 ottobre l’Ente di Unificazione italiano, UNI, ha pubblicato la norma tecnica UNI 11566:2014 dal titolo: “Attività professionali non regolamentate. Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno. Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. Il documento normativo volontario definisce i requisiti concernenti l’attività professionale del posatore di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno, ossia del soggetto professionale operante nell’ambito della posa in opera. Una norma attesa dal comparto perché indica i requisiti del posatore dai compiti e attività specifiche identificati in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida (certificazione) della professione non regolamentata come sono gli ordini e i collegi. La norma si compone di sei capitoli (si veda tabella 1), di un prospetto dei livelli di attività per il posatore e due appendici per gli aspetti etici, deontologici e delle norme applicabili. Scopo e campo d’applicazione Il primo capitolo pone l’accento sul fatto che i requisiti, analizzati nel proseguimento della norma fanno riferimento alle qualifiche dettate dal Quadro europeo EQF (European Qualifications Framework) in riferimento ai cinque livelli delle attività in merito alle conoscenze, abilità e competenze da leggersi sempre in funzione di quanto previsto dal quadro europeo EQF. Riferimenti normativi L’intera norma necessita l’applicazione di quanto stabilito in due documenti normativi specifici per il comparto delle pavimentazioni, ossia: norma UNI 11161 “Beni Culturali. Manufatti Lignei. Linee guida per la conservazione il restauro e la manutenzione” e norma UNI 11265 “Pavimentazioni di legno. Posa in opera. Competenze; Responsabilità e Condizioni Contrattuali”. Termini e definizioni Per maggiore chiarezza, la UNI 11556 riporta le definizioni dei termini: abilità, apprendimento formale, informale e non-formale; competenza, condizioni di contorno, conoscenza, convalida dei risultati dell’appren dimento, finitura, posa in opera di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno; posatore di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno; qualifica; rifinitura; risultati dell’apprendimento; rivestimento di legno e/o a base di legno e valutazione dei risultati dell’apprendimento. Nella tabella 2, si sono riportati le definizioni per alcune delle sedici voci stabilite perché consentono agli operatori di capire meglio l’importanza dell’emissione della norma.

Compiti e attività specifiche della figura professionale

Il capitolo quattro della norma stabilisce che il posatore interviene a livello esecutivo per quanto concerne le procedure e metodiche riguardanti la sua concreta operatività. In particolare, il posatore ha le responsabilità di posa in opera di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno che devono soddisfare gli impegni contrattuali e i requisiti stabiliti in sede di progetto. Inoltre, al posatore qualificato, sono affidate le responsabilità dei controlli che riguardano l’idoneità del supporto/ sottofondo, le verifiche per la possibilità d’accesso ai vari piani e utilizzo dei dispositivi e delle attrezzature di sollevamento, la presenza dei serramenti esterni completi di vetri, la conferma della geometria di posa, la segnalazione di eventuali difformità riscontrate e altre specificità per la riuscita del proprio lavoro. Per tutti questi motivi, i compiti di spettanza al posatore prevedono ambiti che vanno dalla preparazione del sottofondo alla scelta e impiego di materiali complementari e di procedure idonee, oltre agli aspetti professionali e relazionali con le altre figure che s’incontrano in cantiere (committente, progettista, direttore dei lavori, costruttore edile, responsabile della sicurezza e così via), così come stabilito dalla vigente norma tecnica UNI 11265:“Pavimentazioni di legno. Posa in opera. Competenze; Responsabilità e Condizioni Contrattuali”.

Conoscenze, abilità e competenze associate all’attività professionale

É il capitolo che specifica i cinque livelli determinati e stabiliti con riferimento al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) in ordine di conoscenze, abilità, e competenze per soddisfare i requisiti richiesti per svolgere l’attività del posatore di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno. I livelli stabiliti dalla norma sono cinque: il primo è quello che richiede meno conoscenze, abilità e competenze (in pratica sui può asserire che rappresenta la qualifica della figura professionale dell’assistente posatore), mentre il livello 5 rappresenta la qualifica del posatore professionista ossia di colui che possiede conoscenze, abilità e competenze per operare in qualsiasi contesto compreso il restauro di pavimentazioni ad alto valore storico e culturale nel rispetto di quanto stabilisce la norma UNI 11161:“Beni Culturali. Manufatti Lignei. Linee guida per la conservazione il restauro e la manutenzione”. Seppure il livello 5 sia il più completo, la norma indica questo livello come integrazione del quarto livello che si può ritenere il livello idoneo che garantisce di possedere delle conoscenze, abilità e competenze (Tabella 3) per essere qualificato come posatore professionista per operare in tutte le situazioni lavorative nel realizzo di pavimentazioni e/o rivestimenti nuovi che di ristrutturazioni.

Elementi per valutare e convalidare i risultati dell’apprendimento

La norma asserisce che nell’apprendimento formale le metodologie e i soggetti che eseguono la valutazione sono stabiliti per via legislativa come ad esempio avviene per gli esami di maturità, mentre ciò non avviene per l’apprendimento non formale e informale. In questo caso, al UNI 11556 prescrive che dovranno essere valutate in modo oggettivo e direttamente le conoscenze, le abilità e le competenze così come descritte per i cinque livelli riportati nel prospetto presente al capitolo 5 della norma. La valutazione del livello è effettuata con la combinazione dei metodi da parte dell’organizzazione preposta, la quale deve considerare la tipologia dell’attività professionale e la necessità di rendere la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, più completa e oggettiva possibile per limitarne la discrezionalità. Rimandando al capitolo 6 paragrafi 6.1; 6.2; 6.3 della norma per l’approfondimento dei livelli 1, 2, 3; di seguito si focalizza l’attenzione per il livello 4 d’apprendimento, che con il livello 5 sono quelli che oggettivamente qualificano il posatore professionista di pavimenti e rivestimenti di legno e/o a base di legno.

Elementi di valutazione e convalida del quarto livello

Per la valutazione dl quarto livello sono stabiliti i seguenti tipi di verifiche:

  • • Analisi del “Curriculum vitae”. Esso deve essere integrato da documentazioni che comprovino le eventuali attività lavorative e formative, dichiarate dal candidato.
  • • Esame scritto per la valutazione delle conoscenze. L’esame, può vertere di una prova con domande a risposte chiuse, con verifica della valutazione e convalida con scelta vero/falso; una prova scritta con domande a risposte aperte cui il candidato dovrà fornire una risposta appropriata;
  • • Esame scritto su “casi di studio”. Al candidato sarà presentata una situazione reale inerente alla specifica attività professionale e al livello richiesto e dovrà fornire una risposta appropriata.
  • • Esame orale. Esso è necessario per approfondire eventuali incertezze avute dal candidato durante gli esami scritti, ma utile anche per verificare e approfondire le conoscenze concernenti, il livello scelto dell’attività professionale.
  • • Prove pratiche in situazioni operative attinenti al livello dell’attività professionale. Sono previste sedute di osservazione diretta durante l’attività operativa anche per valutare l’abilità, le competenze e le capacità relazionali/comportamentali del candidato.
  • • Analisi e valutazione dei lavori effettuati. È eseguita alla presenza del candidato e ha lo scopo per approfondire la valutazione delle sue abilità, conoscenze e capacità relazionali.
  • Chi verifica la valutazione e la convalida
  • Il paragrafo 6.5 del capitolo 6 della norma stabilisce le modalità che l’Organizzazione preposta alla valutazione e/o convalida dei risultati deve attuare per la verifica dell’apprendimento professionale raggiunto dal candidato.
  • Questi sono sintetizzabili in quattro fasi:
  • • L’Organizzazione deve prevedere al suo interno una componente rappresentativa del comparto della posa delle pavimentazioni e dei rivestimenti di legno e/o a base di legno acquisita tra le associazioni settoriali che maggiormente rappresentano il livello nazionale.
  • • Avere requisiti d’indipendenza, imparzialità, trasparenza competenza ed assenza di conflitti d’interesse. • Assicurare l’omogeneità delle valutazioni.
  • • Definire, adottare e rispettare il codice deontologico e il sistema di qualità documentato.
  • Alla luce di ciò, l’Organizzazione che ha il compito di verificare il livello, può essere individuata tra gli organismi di certificazione delle persone operanti in conformità alla norma UNI EN ISO/IC 17024 accreditati secondo il regolamento Europeo 765/08, ma può anche essere compiuta da organizzazioni che hanno un interesse da utilizzatori, indiretti o mediati, dei risultati dell’apprendimento conseguiti dalle persone. Per esempio, hanno interesse diretto le organizzazioni che valutano i risultati dell’apprendimento delle persone al fine di un inserimento lavorativo, mentre hanno un interesse indiretto le organizzazioni che finanziano i servizi di apprendimento come Regioni, Province, Fondi Interprofessionali e infine hanno interesse mediato le associazioni che rappresentano le principali parti interessate del mondo del lavoro quali Enti bilaterali, Organismi paritetici e simili.
  • Le appendici della norma
  • La norma tecnica UNI 11556:2014 si conclude con due significative appendici definite A e B. La prima (Appendice A), riporta i principi che impegnano il posatore al rispetto delle norme generali e specifiche di comportamento professionale per contribuire al corretto agire, al corretto relazionare, al rispetto delle altre parti e alla buona immagine di tutti gli esercenti della professionale. Principi da ritersi vincolanti ai pari di quanto previsto in tutti i capitoli della norma e che ciascun professionista posatore è tenuto alla loro conoscenza ed applicazione durante l’esercizio dell’attività professionale.
  • In sintesi il posatore qualificato professionista è tenuto:
  • • alla correttezza professionale e relazionale;
  • • alla competenza ed esercizio professionale;
  • • all’aggiornamento professionale continuo;
  • • al comportamento corretto verso apprendisti, tirocinanti, stagisti, allievi di Istituti di istruzione, partecipanti a corsi di formazione e alle attività di posa.
  • • Alla riservatezza professionale
  • • L’appendice B invece riporta i riferimenti legislativi applicabili per implementare in modo corretto e completo la norma.
  • I riferimenti sono:
  • • La raccomandazione emessa dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 23.04.2008 per la costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF)
  • • La raccomandazione emessa dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 18.6.2009 sull’istituzione del sistema europeo dei crediti per l’istituzione e la formazione professionale (ECVET)
  • • La Legge datata 4.01.2013 n°4 denominata “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” (G.U. Serie Generale n°22 del 26.’01.2013).
  • Conclusioni
  • Con l’emissione della norma UNI 11556:2014 è stato posto un altro fondamentale tassello per il frammentato comparto delle pavimentazioni e rivestimenti di legno. Un tassello che, probabilmente, allo stato attuale non sarà semplice e facile da applicare anche perché, in Italia, non esiste un vero corso scolastico completamente dedicato alle pavimentazioni di legno come esiste in altre nazioni e, questa carenza non consente di attivare l’apprendimento che la norma definisce “apprendimento formale”. Però, le associazioni di posatori presenti sul territorio nazionale potrebbero attivare azioni e percorsi di apprendimento per garantire ciò che la norma definisce “apprendimento non formale” e “apprendimento informale” in sinergia con Regioni, Province, Fondi Interprofessionali, Enti Bilaterali e/o Organismi paritetici interessati affinché questo comparto possa contare su posatori professionisti che non solo basano il proprio lavoro sulle conoscenze, abilità e competenze derivanti dalle esperienze vissute (fondamentali), ma che sono sempre più insufficienti in un mondo dinamico e in continuo cambiamento in cui, il saper fare manuale è sempre più intrecciato al sapere e al sapere fare bene con virtù, cognizione e conoscenza; come già, nel 1321, Dante scriveva nella Divina Commedia: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza”.

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